Le 11 riforme sul lavoro fatte negli ultimi 15 anni hanno prodotto nel nostro Paese soltanto più precarietà e meno diritti per tutti e tutte, soprattutto per donne e giovani!

Per questo oggi festeggiamo un Primo Maggio di impegno e di lotta contro la precarietà, le disuguaglienze sociali e l’attacco ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

L’articolo 4 della Costituzione che afferma che «la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni per renderlo effettivo» è oggi drammaticamente disatteso.

Provvedimenti come il Jobs act hanno dato il colpo di grazia al sistema delle tutele. Con il decreto dignità e con il cosiddetto reddito di cittadinanza (che tale non è in quanto reddito condizionato) il governo giallonero, lungi dall’aver abolito la povertà, si è limitato a fare un po’ di elemosina senza mettere in atto politiche di sviluppo e di creazione di nuovi posti di lavoro. Intanto, con la flat tax si pensa solo ad avvantaggiare i ricchi.

In questo quadro è assordante il silenzio che circonda la precarietà di chi è costretto a fare lavori occasionali, lavori alla giornata e a chiamata che impediscono di fare progetti, di organizzarsi la vita. Chi lavora in queste condizioni, non avendo tutele, è ricattabile e non può permettersi di rifiutare nessuna offerta, anche se il salario è da miseria.

Così il lavoro povero oggi è diventato una normalità. Una scandalosa normalità, che riguarda in particolare donne, giovani e lavoratori stranieri.

Le 121 vittime sul lavoro dall’inizio dell’anno e le centinaia di incidenti quotidiani sono i numeri di una strage che si consuma in un silenzio inaccettabile!

È tempo, secondo noi, di una vera e propria rivoluzione del sistema di produzione, del mondo del lavoro, immaginando una società diversa che non metta al centro il profitto di pochi ma i bisogni e le esigenze delle persone in carne ed ossa.

Per questo, come unica lista di sinistra candidata alle elezioni comunali, siamo a favore di un vero reddito di base e del salario minimo europeo, da finanziare con l’unico strumento di redistruzione della ricchezza che è la patrimoniale sui grandi capitali.

Sul piano locale ci impegneremo pertanto per garantire una fiscalità più equa, politiche per le pari opportunità e uno sviluppo economico che tenga insieme crescita e diritti, che tutela la sicurezza nei luoghi di lavoro e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.

La Lista Alleanza Civica augura a tutte e tutti un buon Primo Maggio

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