BASTIA UMBRA – GLI ATTI vandalici che assillarono l’ex primo cittadino Stefano Ansideri, costretto a chiedere l’intervento della Polizia di Stato, ancora oggi sono un problema irrisolto. Il nuovo sindaco Paola Lungarotti, appena insediatasi, ha dovuto affrontare episodi di atti vandalici nel cantiere dei giardini pubblici di viale Marconi, dove sono stati danneggiati i nuovi giochi prima di essere messi a disposizione. Il sindaco in un comunicato annuncia «che utilizzerà tutti gli strumenti in proprio possesso per andare a fondo nelle responsabilità degli autori, ivi compreso l’ausilio dei dati registrati dalle telecamere presenti sul luogo». Si rammarica del fatto che la parte del parco chiusa per consentire i lavori avrebbe dovuto riaprire da giorni, ma il maltempo di maggio ha impedito di rispettare il calendario. «Alla luce dei fatti e dei danni conseguenti agli atti vandalici – fa sapere l’amministrazione comunale – si è deciso di mettere comunque a disposizione subito i giochi non danneggiati, con la riapertura dell’area all’utenza. Nel contempo, la ditta fornitrice sta operando sul posto per ripristinare quanto prima i giochi danneggiati». Ma dall’intera vicenda è emerso anche un altro aspetto inquietante, come spiega lo stesso sindaco Lungarotti: «Durante i lavori, a cantiere aperto, alcuni genitori hanno permesso ai propri bambini di entrare nell’area anche se già messa in sicurezza con le opportune delimitazioni, in orario notturno, avallando l’infrazione della regola, che non è solo da osservare nel rispetto della comunità, ma anche di tutela e sicurezza per la propria incolumità».

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