Ha esordito citando Tomasi di Lampedusa e Il Gattopardo Lucio Raspa nel primo Consiglio Comunale di mercoledì scorso.

“Voler cambiare tutto per non cambiare niente”.

Questa l’espressione adottata per esprimere in sintesi il giudizio politico negativo alla presentazione della (nuova) giunta del Comune di Bastia, sottolineando dai banchi dell’opposizione la contraddizione tra lo slogan adottato dalla maggioranza “guardare al futuro” e la presentazione di 4 assessori  su 5 che a vario titolo appartengono al passato, oltre alla figura del sindaco.

Dunque, è stato evidenziato, nessuno sforzo o tentativo di innovazione, di miglioramento o di cambiamento rispetto al passato, con alcune poltrone predestinate e clamorosamente inamovibili.

“Volontà dell’elettorato e competenze maturate”, è stata la motivazione avanzata dal sindaco: categorie comunque da interpretare e da utilizzare, o per conservare o per innovare, curvate però decisamente sulla volontà di voler conservare, è stato sottolineato da Raspa.

Qualche casella mossa da un posto all’altro, un solo innesto nuovo: dunque troppo poco per alimentare una fiducia da dare a priori.

E non meno negativo è stato il giudizio formulato sull’attribuzione delle deleghe, assegnate ad personam e non sulla base di una visione globale e unitaria, trascurando anche i problemi evidenziati in campagna elettorale. In particolare è stato sottolineato e motivato negativamente l’aver diviso la cultura dal sociale e dalla scuola, l’aver continuato come in passato a unire le politiche del commercio e dello sviluppo economico alle politiche finanziarie e tributarie, un generico “promozione del territorio” con nessuna attenzione specifica ai bisogni e alle tante criticità espresse dalle frazioni e dai quartieri periferici, nessun richiamo a politiche europee per i giovani rispetto anche alla costruzione della Cittadinanza globale ed europea, necessità richiamata da più parti culturali ed istituzionali.

Rispetto al programma e agli impegni assunti in campagna elettorale dalla maggioranza, nell’intervento di Raspa è stata sottolineata  l’attenzione che se ne avrà e il ruolo di custode e sentinella che se ne intende assumere.  Il programma sarà valutato in fase di attuazione e naturalmente valorizzato per le parti che dovessero risultare utili alla crescita e allo sviluppo della città e del suo territorio. Essere attenti e vigili da parte dell’opposizione non significherà non essere propositivi, partecipativi e costruttivi, se il tutto sarà concesso dalla maggioranza che si augura non continui ad essere chiusa e  arroccata sugli steccati ideologici e partitici, come è stato in passato e come già riscontrato nel dibattito intercorso nel primo Consiglio.

Sarà dunque l’attuazione del programma di maggioranza a mettere alla prova dei fatti la maggioranza stessa, così come l’opposizione, rispetto al ruolo che le è stato assegnato dagli elettori.

Il gruppo consiliare Civico-Progressita.

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