Gli agenti del commissariato allertati dai clienti che si lamentavano delle camere sporche e minacciavano di non pagare il conto

BASTIA  UMBRA I clienti si lamentano delle camere sporche e minacciano di non pagare il conto: per questo allertano il commissariato di Assisi. Gli agenti diretti dal vicequestore aggiunto, Francesca Domenica Di Luca, hanno accertato come quell’albergo a Bastia Umbra era sì un’attività lecita, ma anche che le segnalazioni dei clienti erano fondate e che c’erano inadeguatezze gestionali e igienico-sanitarie. I poliziotti, in collaborazione con la municipale bastiola e con l’Asl, hanno tra l’altro identificato quattro persone, turisti non segnalati alle forze dell’ordine: denunciata in stato di libertà per omessa comunicazione degli alloggiati una 53enne svizzera, incensurata,  impiegata  dell’hotel. Un 33enne campano, già noto alle forze dell’ordine, oltre a essere denunciato in stato di libertà per false dichiarazioni, è ora oggetto di accertamenti sulla regolarità del suo impiego. Un’altra persona di origine campana, 65enne residente a Magione scoperto mentre tentava di allontanarsi con fare furtivo dall’hotel insieme a un 54enne sempre campano (entrambi peraltro erano già noti alle forze dell’ordine), è stato denunciato perché non poteva tornare a Bastia Umbra. Ai 4.000 euro di multa per il mancato rispetto delle prescrizioni connesse al- la gestione amministrativa se ne aggiungono altri 2.000 comminati dalla Asl Umbria 1 che, oltre a inadeguatezze relative alla cucina del ristorante, ai servizi igienici ed ai magazzini, ha scoperto la mancata applicazione delle procedure previste in materia di tracciabilità della carne trovata nel congelatore, smaltita. Interessato anche il Comune; la struttura aveva più posti letto del consentito.

Fla.Pag.

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