Una 25enne di Assisi ha patteggiato 18 mesi con pena sospesa per omicidio stradale e lesioni

di Francesca Marruco

PERUGIA Un anno e otto mesi con pena sospesa. E’ questa la pena che una 25enne di Assisi ha patteggiato ieri mattina per omicidio stradale e lesioni. E’ lei la giovane che il 12 ottobre dello scorso anno piombò su un’intera comitiva che stava camminando di notte lungo la strada che unisce Bastiola e Assisi,in località Campiglione. Nell’incidente,un’altra ragazza di 24 anni,originaria di Novara,perse la vita davanti agli occhi dei genitori che erano con lei e altre persone rimasero ferite. Si trattava di un gruppo di ex poliziotti in pensione che si erano dati appuntamento ad Assisi  per trascorrere qualche giorno insieme alle loro famiglie. E quella sera stavano andando a piedi in un ristorante percorrendo una strada poco illuminata. Erano circa una trentina di persone e procedevano in fila indiana, quando sono stati centrati in pieno dalla Lancia Y con a bordo la giovane. La scena che si presentò ai soccorittori fu straziante: nell’impatto erano rimaste ferite nove persone,tre  in  modo  molto grave,mentre la giovane morì davanti ai parenti. La 25enne venne immediatamente sottoposta ad alcoltest e verifica sull’eventuale assunzione di stupefacenti. Risultò negativa ad entrambi e disse che a causa della poca illuminazione non aveva visto le persone sul ciglio della strada che non ha marciapiede e costeggia un fosso. Ieri mattina il gup Valerio D’Andria ha accolto l’istanza di patteggiamento avanzata dal legale della ragazza, Delfo Berretti e ha emesso la sentenza per omicidio stradale e lesioni,concedendole le attenuanti generiche. Secondo la Procura,la 25enne è responsabile di non aver prestato la “necessaria attenzione alla eventuale presenza di pedoni sul margine destro della carreggiata,presenza prevedibile stante la prossimità del centro abitato,non adeguando la velocità nonostante la visibilità limitata per l’orario notturno e la mancanza di illuminazione pubblica,procedendo alla velocità di circa 60 km/h,superiore alla velocità massima consentita di 50 km/h che avrebbe consentito di avvistare i pedoni almeno 50 metri prima di arrestare l’autovettura in soli 33,5 metri, così evitando  l’impatto attingendo più persone con il lato destro della vettura”. Tre persone rimasero ferite in maniera gravissima. Una di loro nell’impatto aveva riportato lesioni permanenti, mentre negli altri due, politraumi da cui scaturì una prognosi di oltre 40 giorni.

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