BASTIA UMBRA Un capotreno è stato aggredito ieri mattina a bordo del treno 22805 (Terontola–Foligno)a Bastia Umbra. A scatenare l’ira dell’aggressore la richiesta da parte del capotreno di esibire il biglietto.L’uomo è stato identificato e denunciato dai carabinieri della compagnia di Assisi. Si tratta di una persona di origine straniera. L’intervento del capotreno si è reso necessario in quanto è il responsabile della regolarità del servizio svolto a bordo dei treni viaggiatori.
Spetta a lui,tra le altre cose, emettere verbali a chi è sprovvisto di biglietto ed è il pubblico ufficiale presente sul treno. L’ultimo atto di violenza che si era consumato alla stazione ferroviaria di Bastia Umbra aveva avuto come bersaglio non un controllore ma il monitor dove sono segnalati gli orari di arrivo e partenza dei treni. Un atto di vero e proprio vandalismo. Il monito infatti è stato fatto oggetto di un ripetuto lancio di pietre.Col risultato di frantumarlo completamente e renderlo inutilizzabile.Il vandalo,non pago,si è poi scagliato contro il distributore automatico di biglietti. Dopo averlo preso a sassate si è dileguato evidentemente soddisfatto. Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza hanno consentito di individuarlo e denunciarlo per il reato di danneggiamento aggravato. Il danno accertato è stato quantificato in alcune migliaia di euro. Massimiliano Camilletti

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  • Questo è il risultato di accogliere a braccia aperte tutti i migranti in arrivo, invece i centri di accoglienza dovrebbero essere in una grande nave, controllarli prima di farli scendere. Chi è in regola sbarca e chi non è in regola si rimanda indietro. Tanti migranti sono come questo, bombe a orologeria, pericolosissimi per il pubblico. Persone così dovrebbero lasciare subito il nostro Paese entro 24 ore, tanto a fargli il processo ci spendiamo più soldi, perché non hanno nulla da perdere e non possono pagare nulla e scontata la pena non si integreranno mai con la loro religione che glie lo impone e faranno sempre peggio. Prendere provvedimenti subito prima che la situazione diventa ingestibile. Cosa aspettiamo?

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