Sostenibilità, analisi della produzione, tracciabilità e sicurezza sul lavoro vengono elaborate con approccio scientifico nell’azienda di Bastia Umbra

di Cristiana Costantini

BASTIA UMBRA Abbracciare il futuro puntando su nuove tecnologie e qualità dei servizi offerti, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e all’occupazione giovanile. E’ questa la mission   dell’azienda “L’Agricola” di Bastia Umbra, che da sempre si caratterizza per la sua attitudine al cambiamento e all’innovazione. “Dal 2011 – spiega l’agronoma Elena Biscarini -ci occupiamo della gestione di programmi e progetti agronomici che intendono aderire ai punti programmatici Gap (Good agricultural practices -ndr.) e Alp (Agricultural labor practices) che ricadono sotto il programma internazionale Stp (Sustainable tobacco programme)”. Tra le varie attività svolte, L’Agricola è focalizzata sulla gestione del campionamento del tabacco per le analisi multiresiduali e sull’incremento delle procedure finalizzate alla riduzione  delle  sostanze estranee al tabacco, Ntrm (Non tobacco related material). Oltre a questo, si occupa di molti altri progetti. “Primo tra tutti -dice Biscarini -è quello sulla tracciabilità del tabacco, dal seme al prodotto lavorato. Poi siamo impegnati per l’implementazione dei sistemi di raccolta dei dati aziendali ed agronomici tramite sistemi informatici e applicazioni software come iLeaf. Riteniamo di primaria importanza, mediante l’utilizzo di progetti ad hoc come iVan, la diffusione delle buone pratiche agricole e del lavoro distribuendo materiali e gestendo diversi training su tematiche specifiche tra cui la lotta integrata (Ipm, Integrated pest management), la sicurezza nell’ambiente lavorativo e contratti di lavoro”. Per quanto riguarda l’aspetto della tracciabilità, L’Agricola si avvale di società innovative operanti nel settore dell’agritech, che  forniscono  piattaforme e servizi per l’agricoltura di precisione. “Ci sono due aspetti fondamentali: il primo è quello della raccolta dei dati in campo, della catalogazione e dell’analisi degli stessi; il secondo è quello della tracciatura tramite geolocalizzazione del tabacco raccolto, resa possibile da particolari sensori gps che vengono installati sui macchinari agricoli”, evidenzia l’agronoma. Oltre a essersi perfettamente adeguata al cambiamento tecnologico, L’Agricola ha puntato sulla forza lavoro. “L’accordo siglato con Philip Morris Italia – conferma Biscarini -ha avvicinato il mondo degli operatori agricoli alla  multinazionale, mettendoli in una posizione  di  importanza che prima non avevano. Ora l’agricoltore è attivo protagonista della sua azienda, elemento consapevole ed essenziale di una filiera di qualità che dall’Umbria è destinata a raggiungere il mercato mondiale”. Elena propone anche una sottolineatura sul ruolo della donna all’interno dell’attività produttiva: “In passato, quando parlavi di tabacco, venivano subito in mente le cosiddette tabacchine: donne più e meno giovani ricurve nei campi, le braccianti del tabacco. Oggi, invece, le donne ricoprono ruoli di maggior prestigio, amministrativi ma anche manageriali, pure in questo settore”. Anche L’Agricola, sulla base del gender balance – cioè il giusto bilanciamento tra sessi all’interno dell’azienda – ha provveduto all’assunzione di più figure femminili. “Il 50% della nostra realtà imprenditoriale è composta da donne. Il cosiddetto ‘Valore D’ non è solo un elemento al passo con i tempi, ma anche un segno di apprezzaento per il lavoro svolto dalle donne che finalmente possono esprimere, al pari dei colleghi uomini, le proprie potenzialità e competenze anche in questo difficile settore dell’economia mondiale”.

Storia Il presidente Gian Paolo Della Ciana: “Con Philip Morris Italia gestiamo i programmi agronomici e il supporto ai coltivatori”

Dal 1965 soluzioni di alto livello per la crescita del settore

BASTIA UMBRA L’Agricola, azienda del gruppo Universal corporation, nasce a Bastia Umbra nel 1965. Si occupa inizialmente della produzione e vendita del tabacco e di semi di tabacco della varietà Flue Cured Virginia. “La coltivazione si estendeva per 400 ettari -racconta il presidente Gian Paolo Della Ciana,-ed era dislocata in varie regioni italiane, dal Friuli Venezia Giulia al Lazio, dove venivano impiegati numerosi gruppi di lavoratori ognuno sotto la guida di un responsabile. Tutto il tabacco prodotto veniva venduto alla società trasformatrice Deltafina. L’impresa era anche impegnata nell’attività di speri- mentazione per l’individuazione di nuove linee varietali che puntavano anche sulla varietà Burley”. Nel 1996 l’azienda si specializza nella produzione e commercializzazione del seme. Poi l’accordo con Philip Morris Italia: “Con l’avvento della verticalizzazione in PMI, con gli accordi della stessa con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per l’acquisto diretto del tabacco in Italia con partner Coldiretti, l’azienda ha iniziato a operare come società di servizi. Attualmente gestisce per conto di Philip Morris Italia l’acquisto del tabacco, incluse le attività logistiche di trasporto dei materiali necessari alle aziende per il confezionamento e supporta la multinazionale nella creazione ed implementazione delle buone pratiche agricole e del lavoro”. L’Agricola, per svolgere le sue numerose attività, ha ampliato il suo team con l’assunzione di risorse giovani e dinamiche, promuovendo il valore e la competenza femminile in un settore che in passato era caratterizzato da una gestione essenzialmente maschile. La società, nella sua ristrutturazione a livello organizzativo, è nel frattempo diventata pioniere di un modello aziendale completamente diverso nel comparto tabacchicolo affiancando così la visione di cambiamento e innovazione. Cri. Cos.

Strategie Protagonisti dell’iniziativa gli studenti di Agraria Opportunità per i giovani con seminari e workshop

BASTIA UMBRA L’Agricola apre le porte ai giovani. “Ottimismo, dinamicità, voglia di fare. E’ di questo che le aziende hanno bisogno, in poche parole dello spirito propositivo e visionario dei ragazzi e delle ragazze del nostro territorio”, dice Elena Biscarini (nella foto in basso), che descrive così la visione dell’azienda per cui lavora: “Gli studenti di oggi sono molto preparati soprattutto dal punto di vista tecnologico, per questo le scelte aziendali ricado- no su di loro. La tecnologia, infatti, sta diventando il fulcro di ogni settore economico e servono menti fresche in grado di utilizzarla al meglio”, afferma l’agronoma. E’ per questo che l’impresa sta elaborando un ricco calendario di eventi formativi, seminari e workshop dedicato agli studenti umbri, a partire da quelli del dipartimento di Scienze agrarie dell’ateneo perugino. Al tempo stesso L’Agricola è impegnata in una serie di test volti a osservare e valutare l’impatto della coltivazione tabacchicola sulla fauna, in particolare sulle api. “E’ un progetto di ricerca che abbiamo denominato ‘Bee Leaf’ -spiega Biscarini – e che è ancora in fase di sperimentazione. Abbiamo installato delle arnie in due coltivazioni che si trovano a Marsciano e a Deruta per valutare alcuni elementi relativi alla salute delle api, che sappiamo essere dei sensibili bioindicatori dell’inquinamento ambientale, per analizzarne determinati parametri: la mortalità, l’eventuale presenza di patologie parassitarie -come l’acaro varroa – e i residui di agrofarmaci tramite analisi di laboratorio specifiche. Avremo così modo di stimare la quantità di miele prodotto, considerando anche l’impatto delle condizioni metereologiche della stagione. Il settore del tabacco è una risorsa, da valorizzare sotto tutti i punti di vista”.

Cri. Cos.

Massima attenzione al contenimento delle emissioni di anidride carbonica anche con combustibili a basso impatto

Obiettivi – ll rispetto dell’ambiente è una delle problematiche affrontate con maggiore impegno da parte dell’azienda

BASTIA UMBRA L’Agricola affianca Philip Morris Italia fin dall’avvio del progetto di creazione della prima vertical integration in Italia all’insegna dell’efficienza, della trasparenza e della sostenibilità ambientale. E’ stata dunque testimone del rinnova- mento della filiera portato da PMI con l’introduzione di target ambiziosi di sostenibilità sociale e salvaguardia ambientale oltre che nelle produzioni in campo che la coinvolgono direttamente. “Siamo orgogliosi di supportare l’icona del cambiamento della filiera tabacchicola in Italia, un settore complesso che dalla sua nascita è in continua evoluzione”: a parlare è Giuseppina Carusone, coordinatrice del team, che elenca i prossimi  obiettivi  dell’azienda di cui fa parte: “Anche noi sentiamo la forte e urgente l’esigenza di  affrontare le problematiche connesse alle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, in linea con le politiche europee. Oltre a promuovere l’efficientamento delle strutture di essiccazione del tabacco e dell’utilizzo di combustibili sostenibili e tracciabili, ci impegniamo a divulgare le corrette pratiche agronomiche che vanno a limitare l’utilizzo di trattamenti fitosanitari”.
L’Agricola intende arricchire di nuove figure professionali il suo team che ad oggi è composto dal presidente Gian Paolo Della Ciana, dalla coordinatrice del team Giuseppina Carusone, dall’agronoma Elena Biscarini, dal responsabile amministrativo Cinzia Capuccini, da Oreste Petrella, responsabile acquisti insieme a Vasco Scorsino, e dal consulente amministrativo Giorgio Di Pietro. Ci sono poi i giovani tecnici: Laura Burani, Domenico Antonio Scialdone, Pasquale Reale, Adelaide Baccile, Armando De Rosa, Sonia Gentili. “La collaborazione è la nostra forza. Il lavoro di squadra e la passione per quello che facciamo ogni giorno assicurano il raggiungimento degli obiettivi aziendali”, garantisce Giuseppina.
Cri. Cos.

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