In poche ore distrutte le porte, allagati i bagni e danneggiati i giochi dei bimbi disabili. Il sindaco: “Tolleranza zero, cittadini segnalate”

Ragazzini terribili in azione Sui sono arrampicati pure sul tetto dell’edificio

Linea dura Paola Lungarotti: “Rabbia e sdegno”

di Flavia Pagliochini

BASTIA UMBRA Arrampicati sul tetto del palasport, impegnati a devastare un’altalena utilizzabile anche per ragazzi disabili e ad allagare i bagni del palazzetto dello sport, rompendo anche alcune porte. Sono ragazzini (ma anche adulti) terribili a Bastia Umbra, contro cui il sindaco Paola Lungarotti proclama la linea dura, con annessa denuncia alle forze dell’ordine, fatta da “amministratrice, cittadina e madre”. Tre gli episodi, tutti a Bastia Umbra e avvenuti nel giro di poche ore: domenica pomeriggio un “gruppo di ragazzini” si è arrampicato sul tetto del palazzetto dello sport di Bastia Umbra; nel secondo caso, giovani e adulti sono stati visti arrampicarsi sopra l’altalena inclusiva dei giardini “Lucio Castellini” di via Marconi. Giardini peraltro già in passato al centro di altri atti del genere, nell’ultimo caso a giugno 2019. “Sia nel caso del giardino che del palazzetto, disattendendo alla segnaletica esposta di sicurezza e di utilizzo”, scrive Lungarotti, che rivela e denuncia anche un “terzo caso più grave”, accaduto nella notte tra domenica e lunedì. In questo caso ignoti vandali sono entrati dentro al palazzetto dello sport e hanno allagato tutti i bagni e il piano gioco e rotto due porte. Ulteriori manomissioni sono state fatte anche in luoghi privati, tanto che il sindaco ha deciso di dire basta: “È intollerabile quello sta accadendo. Ci troviamo di fronte ad atteggiamenti che esprimono segnali di maleducazione, mancanza di rispetto, inesistenza di regole e doveri. A questo cari concittadini e care concittadine l’amministrazione non può sopperire. L’amministrazione ha il compito di rendere i luoghi a lei deputati ambienti accoglienti, inclusivi, per i servizi. Quando una società si interroga su come reprimere, rispetto a come promuovere o potenziare, è una società in decadenza. Non possiamo creare uno stato di polizia”. Il sindaco si dice addolorata, “da amministratrice, concittadina e madre di un ragazzo che domenica mattina ha passato, alla mia presenza, gran parte del suo tempo libero a scaricare all’isola ecologica di Perugia i rifiuti differenziati.  Inoltrerò denuncia alle forze dell’ordine nei riguardi dei due fatti accaduti affinché gli autori possano rispondere di fronte alla legge e alla comunità; da parte vostra, e sono certa che condividete gli stessi principi e vi impegnate per gli stessi valori – conclude -chiedo coesione, impegno nel segnalare i fatti che compromettono la propria e altrui incolumità e il rispetto delle regole”.


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