Pubblicato su  https://www.bastiaoggi.it/il 10 Febbraio 2020 Notizie, Sociale

Di solito non rispondo mai alle provocazioni, le riconosco come espressione di libertà personale, ma leggendo su “Bastia Oggi” il commento di Graziano Lazzari sull’intitolazione di una via ai Martiri delle Foibe “Una vergogna… Ancora una volta dopo il sindaco Ansideri anche la Lungarotti non perde l’occasione per sdoganare i movimenti fascisti e fuorilegge” non sono potuta rimanere indifferente. L’indifferenza è l’atteggiamento che ha segnato e segna tutt’oggi tanti drammi della nostra storia e per questo rispondo.

Rispondo a Graziano Lazzari ma anche a tutti coloro che ancora oggi dividono il giusto dall’ingiusto, il condannabile dal perdonabile attraverso le categorie ideologiche. Su i Martiri delle Foibe “quel che si può dire di certo è che si consumò – nel modo più evidente con la disumana ferocia delle foibe – una delle barbarie del secolo scorso”, così scrisse nel 2007 l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Se di vergogna si deve parlare,  questa, gent.mo sig. Lazzari, non mi appartiene. Si dovrebbe vergognare lei per quello che scrive e per quello che pensa: ancora oggi un sentimento di indifferenza nei riguardi delle barbarie storiche su cui tutti, indistintamente dal colore della bandiera e dal credo politico, dovremmo esprimere il nostro NO, mai più!

Sa che cosa contraddistingue le guerre mondiali dalle altre guerre subite in precedenza? Non solo il numero impressionante dei caduti ma essenzialmente il fatto che morirono più civili rispetto ai militari. Civili innocenti, il più delle volte senza appartenenza ad un partito o ad una ideologia. Sangue innocente, sparso anche per aiutare gli altri non solo per salvare se stessi. Se il 6 febbraio avesse partecipato alla serata organizzata da questa amministrazione che “sdogana i movimenti fascisti e fuorilegge” sulle donne che sono state infoibate forse il suo giudizio ideologico avrebbe lasciato posto ad una ben più profonda riflessione sul significato della Persona e la sua inalienabile dignità di esserci e di esistere. Sono onorata di rappresentare la continuità con il Sindaco Ansideri, non solo per questo. Il Sindaco Ansideri ha dimostrato più volte di superare gli steccati del pregiudizio e del giudizio banale. Per questo ho accettato di raccogliere il testimone. Questa Amministrazione raccoglie al di sopra delle visioni ideologiche ogni proposta e sollecitazione che possa alimentare il senso della comunità e della cittadinanza. No sudditi, ma cittadini attivi. Un’ultima considerazione, anche se ne avrei tante altre da sottolineare: “Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.” (Hannah Arendt) Se avrò modo, le racconterò una lezione di vita che mi diede un mio studente del liceo psicopedagogico.

                                                                                           Sindaco Paola Lungarotti

Bastia Umbra, 13  Febbraio 2020                                            Ufficio Stampa del Sindaco

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