Madre e figlio albanesi senza permesso di soggiorno denunciati dalla polizia. Segnalato anche chi gli ha affittato casa

False attestazioni Il 21enne ha dichiarato agli agenti di vivere con la sorella

Documenti Sui passaporti l’ultimo ingresso in Italia risultava nel 2018

di Flavia Pagliochini

BASTIA UMBRA Scoperti due clandestini. Sorpreso mentre passeggiava al percorso verde durante un controllo per verificare il rispetto delle direttive emanate dal governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, un giovane ventunenne albanese è risultato irregolarmente presente sul territorio nazionale, insieme alla madre, e residente in una casa in affitto il cui proprietario, anch’egli albanese, è stato denunciato. Madre e figlio saranno inoltre espulsi dal territorio nazionale. Succede a Bastia Umbra, dove gli agenti del commissariato della polizia di Stato di Assisi, agli ordini del vicequestore aggiunto Francesca Domenica Di Luca, hanno fermato lungo il percorso verde di Bastia Umbra un giovane di origini albanesi. Alla richiesta dei documenti il 21enne ha dichiarato agli agenti di aver lasciato il proprio passaporto e altri documenti nella vicina abitazione della sorella con la quale, a suo dire, conviveva. Il giovane è stato quindi accompagnato a casa, ma nelle vicinanze dell’appartamento ha dichiarato di vivere insieme alla madre in un’altra abitazione e di aver lasciato lì i documenti. Gli agenti, viste le discordanti dichiarazioni, hanno accompagnato il giovane al suo effettivo domicilio, dove hanno trovato una donna, anch’essa cittadina albanese la quale parlava e comprendeva a fatica la lingua italiana. La donna, madre del giovane, consegnava il proprio passaporto e quello del figlio agli agenti i quali potevano constatare che l’ultimo ingresso sul territorio nazionale risaliva al 2018. Sprovvisti di permesso di soggiorno, i due erano dunque irregolari sul territorio nazionale e per tale motivo, dopo i dovuti accertamenti, sono stati foto segnalati e denunciati all’autorità giudiziaria. Il ragazzo, per le false dichiarazioni rese agli agenti al momento del controllo, è stato anche indagato per il reato di false attestazioni a pubblico ufficiale. Per madre e figlio è stata avviata la procedura di espulsione dall’Italia. Da ulteriori accertamenti, infine,  i  poliziotti  hanno scoperto che i due pagavano ogni mese la somma di 300 euro per l’affitto di casa ad un loro connazionale, senza tuttavia un regolare contratto. Si risaliva quindi all’identificazione del locatario, un 58enne cittadino albanese già noto alle forze dell’ordine, con regolare permesso di soggiorno: l’uomo è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.


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