BASTIA UMBRA Certo quello dell’opposizione non è un mestiere dei più facili, soprattutto per chi a questo mestiere non è stato mai addestrato. Due le strade possibili da percorrere per chi ha perso le elezioni. La prima assai difficile ed impegnativa, sia sul piano fisico che mentale, è quella che porta ad un lavoro costruttivo fatto di critiche ma anche di suggerimenti, di proposte, di idee utili a correggere ed a spronare l’attività di chi dai cittadini è stato chiamato ad amministrare la città. La seconda, di nessuna difficoltà, ma anche scarsamente produttiva soprattutto in termini di consenso popolare, è quella di mettere in fila una serie di frasi fatte, di alzare polveroni mai utili per la soluzione dei problemi. Sono anni che il Pd ripete che l’Amministrazione Ansideri ha fatto poco e quel poco lo ha fatto male. Nel frattempo però Ansideri ha rivinto le elezioni perché la gente si è resa conto che la città è più pulita, amministrata senza favoritismi e con la saggezza del buon padre di famiglia utile più che mai in questi anni di crisi economica che hanno imposto di non sprecare neppure un centesimo del pubblico denaro.

Purtroppo anche il nuovo Segretario piddino sembra non avere grosse capacità politiche e anch’egli ha scelto la scorciatoia dell’arroganza, delle parole ad effetto, quasi dell’insulto. Non sono bastate le dichiarazioni dei tecnici comunali per farlo uscire dalla facile demagogia a proposito delle problematiche relative al ponte di Bastiola ed imperterrito continua nelle sue invettive senza avanzare la ben che minima proposta. Forse non si è nemmeno accorto del rifiuto ad ospitare “i politici” da parte del gruppo di cittadini che si stanno battendo per superare tutti i disagi che hanno dovuto sopportare in questi mesi. Come dire, da parte del comitato, “le cose sono serie, non abbiamo bisogno delle vostre beghe partitiche, abbiamo bisogno di soluzioni.”

Anche la variante alla viabilità sperimentata in questi giorni viene bocciata in modo pregiudiziale rimarcando solo qualche ulteriore disagio che dovrà essere affrontato da pochi e non anche i benefici per la scorrevolezza del traffico di cui beneficeranno molti. Si contesta che l’attuale sperimentazione fa aumentare il carico del traffico su Bastiola e San Bartolo, tacendo sul fatto che anche adottando l’ipotesi del senso unico ad entrare in via Firenze si sovraccaricherebbero comunque altre viabilità in uscita (via della Repubblica, via Santa Lucia). Si contesta la difficoltà di rientrare a Bastia dal cimitero, ma si nasconde che nell’altro caso la difficoltà ci sarebbe per andarci.  Chi amministra deve farsi carico della responsabilità di scegliere le soluzioni che ritiene più equilibrate nell’interesse comune; l’opposizione può anche fare demagogia, ma con la demagogia i problemi non si risolvono.

Frasi ad effetto anche da parte dell’ex consigliera comunale  Simona Carosati. Vengono invocati l’ascolto e la condivisione delle scelte da parte dei cittadini, proprio da lei che è stata il frutto del non ascolto e della non condivisione. Ma si è mai chiesta: se il Pd nel 2014 avesse veramente ascoltato la gente sarebbe arrivato alla scelta di un candidato Sindaco che mai aveva messo piede nella sala consiliare, completamente digiuno delle dinamiche della vita amministrativa e politica? E ha sentito i cittadini quando ha scelto di abbandonare la compagnia  a metà del percorso senza essere riuscita a lasciare la benché minima impronta? Per carità il diritto di parola è sacrosanto, ma, per favore, si abbia almeno il pudore di usare toni meno saccenti e di evitare puerili lezioni di democrazia.

Bastia Umbra, 11 giugno 2017

 

Le liste “Ansideri Sindaco”, “Bastia Popolare”, “Forza Italia” e “Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale”.

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