S’INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO IL PUBBLICO MINISTERO, VALENTINA MANUALI, DOPO LA DENUNCIA DEI FAMILIARI HA APERTO UN’INDAGINE PER OMICIDIO COLPOSO.
PER ORA IL FASCICOLO E’ CONTRO IGNOTI.

Muore a 56 anni, i figli: «Ambulanza un’ora dopo»

BASTIA UMBRA – SI E’ ACCASCIATO al suolo davanti a un bar. Erano le 22 di sera ma l’ambulanza del 118 – stando alla denuncia presentata ai carabinieri – sarebbe arrivata circa un’ora
dopo quando l’uomo, un 56enne originario di Napoli, ma da tempo residente a Bastia, era già morto, stroncato da un infarto. E adesso il pubblico ministero Valentina Manuali ha aperto un’indagine per omicidio colposo contro ignoti, disposto l’acquisizione dei tabulati telefonici per verificare l’orario delle chiamate al numero di emergenza, l’audio delle chiamate e fatto eseguire l’autopsia sul corpo del muratore. L’ESAME, svolto dal dottor Luca Pistolesi, presente il consulente di parte, nominato dalla famiglia, Sergio Scalise Pantuso, avrebbe confermato il decesso per arresto cardiocircolatorio per infarto acuto del miocardio, ma serviranno ulteriori accertamenti per stabilire se un intervento tempestivo poteva salvare la vita al 56enne, muratore e padre di tre
figli. Le linee guida del Ministero della salute individuano tra 8 e 20 minuto il tempo di intervento. L’EPISODIO è accaduto venerdì scorso nel centralissimo viale Firenze a Bastia. Le prime chiamate al 118 sarebbero arrivate intorno alle 22 da parte dei passanti. Poi sul posto sono sopraggiunti i familiari che hanno tempestato il numero salva-vita chiedendo di fare presto. Ma sembra che l’ambulanza sia riuscita a raggiungere l’uomo solo pochi minuti prima delle 23 e a constatarne il decesso – come risulta dalla scheda del 118 acquisita agli atti – alle successive 23.20. «L’OPERATORE del 118 – dice una cittadina indignata su facebook – si preoccupa di dirci che le ambulanze sono dislocate nelle varie sagre, quindi arriverà da Perugia…… l’ambulanza arriva 45 minuti dopo la chiamata. Scappo via, mi viene la rabbia. Non so come si può morire così. Grazie Asl…». L’INDOMANI i figli dell’uomo e la compagna si presentano alla caserma dei carabinieri di Bastia. Sono assistiti dall’avvocato Andrea Ulivucci e denunciano l’accaduto chiedendo di verificare eventuali responsabilità nella morte, in mezzo alla strada, del genitore. Di lì la decisione di eseguire subito l’autopsia.
Erika Pontini

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