BASTIA LO HA DECISO IL GIP PER EVITARE ’CONTATTI’

BASTIA UMBRA – DOMICILIARI in casa di un parente per evitare contatti con la madre che picchiava. E’ questa la decisione adottata dal gip di Perugia, Valerio D’Andria, che ieri mattina ha convalidato l’arresto di un 18enne di origine marocchina, nato in Italia e residente a Bastia Umbra, finito in manette il 29 agosto scorso perché aveva malmenato la madre. Il giovane, difeso dall’avvocato Gianni Dionigi, è accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Secondo quanto emerso, l’episodio che si è verificato qualche sera fa non era il primo, ma la donna non lo ha mai denunciato, né era mai andata al pronto soccorso per farsi medicare. STAVOLTA però ha avuto paura ed è scappata di casa urlando chiedendo aiuto ai vicini che l’hanno sottratta alle ire del figlio e l’hanno nascosta nel loro appartamento fino all’arrivo dei carabinieri di Assisi, guidati dal maggiore Marco Vetrulli, che hanno rintracciato il giovane poco lontano. Secondo quanto raccontato dalla donna, che portata in ospedale e curata è stata dimessa con cinque giorni di prognosi, il ragazzo sarebbe andato su tutte le furie perché lei gli aveva negato 200 euro. L’episodio però, non sarebbe finito qui perché, portati entrambi in caserma è accaduto un altro fatto inquietante, anche questo denunciato: «Ha sentito la mia voce e mi ha minacciato in lingua araba con la frase ‘Balate’ e cioè come per dire ‘Aspetta che da qua, poi ti faccio vedere io’ e questo aumenta il timore per la mia incolumità».

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