Da Perugia al Trasimeno passando per Bastia e Marsciano:tutti contro Gesenu per riavere i soldi dei servizi mai fatti

Partita aperta che potrebbe avere un peso sulle bollette Tensione tra Gest e Auri: la lite rischia di finire a carte bollate

I NOSTRI SOLDI

Diciotto milioni di euro. È il conto indicato come profitto illecito da parte della Procura della Repubblica (pm della Dda Valentina Manuali) nell’ambito dell’inchiesta “spazzatura connection” e che inchioda la vecchia Gesenu,ma anche le altre aziende della galassia, da Gest a Tsa. E su quella cifra i Comuni che possono fare i conti per chiedere il risarcimento di servizi pagati e mai effettuati, tra raccolta differenziata e altri rifiuti non trattai finiti in discarica. Quella di Borgogiglione che resta una sorta di fantasma nel pianeta dell’Umbria dei rifiuti. Dopo Perugia (come anticipato nei giorni scorsi)anche i Comuni del Trasimeno, più Corciano, sono pronti a entrare nel processo contro 23 indagati. Processo che per la richiesta di rinvio a giudizio della Procura inizierà il 4 dicembre. Nella partita, tra le parti lese, c’è anche federconsumatori. I Comuni del Trasimeno (Castiglione del Lago, Magione, Panicale, Paciano, Città della Pieve, Tuoro sul Trasimeno, Piegaro e Passignano sul Trasimeno) si sono uniti con Corciano (il cui sindaco, Betti è presidente dell’Auri)cui spetta il compito di scegliere il legale cui fra rappresentare davanti al gup Carla Giangamboni le istanze dei Comuni beffati dalla truffa dei rifiuti. La stessa strada la percorrerà Marsciano e anche Bastia è intenzionata a farlo. Ma con un distingue, spiega il vice sindaco, Francesco Fratellini: «Aspettiamo l’eventuale rinvio a giudizio per costituirci. È una scelta logica per non pesare, in caso di archiviazione, sulle tasche dei cittadini ». Sulla richiesta di costituzione dei Comuni del Trasimeno si sono mossi i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Stefano Bistacchia e David Cerboni (Castiglione del Lago), Ilaria Gabrielli (Città della Pieve), Lido Ferraguzzi (Panicale), Luca Sargentini (Piegaro), Roberto Passerini (Magione),Chiara Fioroni e Mario Ripepi (Corciano) oltre ai Gruppi Meetup 5 stelle di Paciano, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno. Intanto, mentre da Magione trapela i fatto che l’ampliamento di Borgogiglione non è all’ordine del giorno, resta alta la tensione tra Gest e Auri. In replica a una nota dell’Auri che minacciava sanzioni per lo stop al servizio, replica Gest con l’amministratore unico, Mauro Della Valle che spiega come «di fronte alle circostanze che in concreto hanno determinato la prolungata indisponibilità degli impianti affidati in gestione, l’Autorità non può sottrarsi All’esercizio delle proprie funzioni amministrative in tema di pianificazione dei flussi tra gli impianti regionali…». Cioè tocca all’Auri muoversi e l’Auri non può ipotizzare inadempienze contrattuali a carico di Gest, altrimenti il gestore tutelerà i proprio interessi nelle sedi più opportune. Cioè siamo agli avvocati.
Luca Benedetti

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