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  03-02-2010  - Letto 128 volte

Guardaroba alla moda ma rubato

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Due giovanissimi beccati dai carabinieri durante un raid nei negozi del centro
Avevano sottratto capi d’abbigliamento, scarpe e occhiali
BASTIA UMBRA (fla.pag.) – Ancora giovani ladruncoli pizzicati dai carabinieri: dopo i casi di novembre e gennaio, anche nello scorso fine settimana i militari della stazione di Bastia Umbra hanno fermato due giovani, non è chiaro se italiani o stranieri, residenti nella zona di Bastia Umbra, giovani che, dopo essere usciti di casa, avevano rubacchiato in diversi negozi del centro storico. Vista la giovane età, è massimo il riserbo sull’identità dei due, che forse, come i loro coetanei finiti nei guai in precedenza, avevano rubato occhiali, maglie, pantaloni e scarpe per essere alla moda senza spendere: molto spesso, infatti, i giovani ladri sono ragazzini senza troppi problemi economici, che solo per sfizio si dedicano al taccheggio. Emblematico il caso di novembre, quando i cinque stranieri fermati (di età compresa tra i 16 ed i 21 anni, due con precedenti), interrogati dai militari dell’Arma sul perché delle diverse ruberie messe in atto, risposero “con naturalezza” che rubare era un divertimento, un modo come un altro per passare il tempo: in quell’occasione, gli arrestati maggiorenni erano stati incarcerati, mentre i tre minorenni sono stati associati ad un centro di accoglienza per minori. Il fatto che lo facciano per divertimento non significa che i ‘piccoli taccheggiatori’ siano sprovveduti, i 4 minorenni, tre italiani ed uno straniero, fermati a metà gennaio dopo che avevano asportato diverse paia di occhiali da sole da un negozio, avevano compiuto altri furti analoghi a Santa Maria degli Angeli e Foligno per un bottino di circa 2.000 euro. In casa dei quattro, i militari avevano sequestrato arnesi da scasso utilizzati per rimuovere i dispositivi antitaccheggio, la stessa tecnica usata dalla “banda giovanile ma già ben organizzata”, come da definizione dei carabinieri, che, scoperta a novembre del 2009, era addirittura in possesso di dispositivi in alluminio per eludere i sistemi antitaccheggio e piccoli martelli per rimuovere le bande magnetiche dai capi di vestiario.

Pubblicato in Cronaca, Il Corriere dell'Umbria.

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