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Via della Selva, sale la protesta

L’inchiesta La frana di un muro, nel caratteristico vicolo del centro storico, scatena le reazioni dei residenti
Indice puntato contro il Comune: “I problemi della zona vengono snobbati”

di SILVIA BARTOCCI FONTANA

ASSISI – I residenti chiedono e attendono da quattro anni.
L’amministrazione temporeggia e intanto la piccola frana di un muro nel centro storico ha trasformato l’aspetto di un caratteristico vicolo della città serafica in un’area altamente degradata. Se da una parte il tempo ha peggiorato le precarie condizioni della struttura di sostegno della frana di via della Selva, che negli ultimi mesi ha ceduto completamente, dall’altra incuria e inciviltà hanno completato l’opera. Degrado e abbandono sono visibili già da via Alessi una delle due arterie in uscita dal centro storico.
Affacciandosi dal muro panoramico sotto c’è via della Selva strada che collega via Alessi con borgo Aretino e che attende da quattro anni l’intervento per il ripristino della viabilità compromessa da maggio 2006, quando un camion ha provocato la frana del muro di contenimento a valle della strada, con lo smottamento del muretto panoramico che è franato sul il vicolo sottostante. Il transito del vicolo, ripristinato in modo provvisorio, con un ritardo di sei mesi dall’incidente, ha continuato a creare disagi ai residenti, con i paletti di sostegno della struttura di contenimento sporgenti pericolosamente sul passaggio, fino a quando l’usura del tempo ha finito per disintegrare la palizzata realizzata per contenere il cedimento a monte. Fino ad ora la pericolosi
tà del muretto panoramico soprastante, è stata contenuta con ripetute interventi provvisori dall’iniziale transenna lungo il perimetro della frana, ai paletti in ferro e telo da cantiere, alla ma-glia elettrosaldata.
Nel frattempo, anche l’attenzione alla quotidiana manutenzione e pulizia della zona è venuta meno, sostengono i residenti, dal momento che all’interno della palizzata di contenimento della frana si sono accumulati e stratificati rifiuti misti. “Infine l’effetto di totale abbandono e degrado della zona – dice un residente – è completato dalla condizione stile baraccopoli del cortile privato di un’abitazione abbandonata, aperto sulla via”. Nessun intervento dei vigili o degli uffici competenti per far luce sulla situazione della casa abbandonata, e nessun segnale dall’ufficio lavori pubblici per il riconsolidamento del muro e la riqualificazione dell’area.
Così a pagare le spese di un contenzioso tra il Comune e la ditta privata che ha causato il danno, sono stati i residenti in termini di disagio,
“Quattro anni fa – spiegano alcuni abitanti della zona – sebbene non fosse chiara la responsabilità del danno, i lavori pubblici avrebbero dovuto comunque agire tempestivamente, anticipando i costi dell’intervento che, nel caso di accertato torto della ditta, avrebbero comunque recuperato”. Un intervento calcolato intorno a centomila euro dagli uffici tecnici del comune, e retro-cesso davanti ad altri lavori di riqualificazione definiti dai residenti “non così urgenti a paragone dello stato di via della Selva ” E intanto ad infiammare gli animi c’è l’ultimo annuncio in ordine di tempo: 130 mila euro per la riqualificazione di marciapiedi e illuminazione di via della Repubblica a Santa Maria.

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