Bastia

Assetto edifici scolastici, diciamoci la verità.

BASTIA UMBRA Come Amministrazione comunale siamo a ribadire la nostra attenzione agli Istituti scolastici del territorio, problema questo sollevato dai poco informati Consiglieri comunali del PD, che, già nel Consiglio comunale del 15 febbraio, erano stati ampiamente informati verbalmente e per iscritto (con invio di mail) dall’Assessore di riferimento con una risposta tanto dettagliata da richiedere più tempo del dovuto. Non è corretto affermare che esistono edifici scolastici sovraffollati e in condizioni di pericolo o di abbandono, sono dichiarazioni scorrette e mendaci che dimostrano anche in questo caso  disinformazione, mancanza cioè di una reale conoscenza del proprio territorio, allarmismo puro che giocando sull’emotività, “la pericolosa situazione delle nostre scuole“, fa pura propaganda.    E’ comunque per l’ Amministrazione l’occasione  per riassumere la situazione complessiva dell’assetto scolastico, anche per la cittadinanza tutta, per informare dei progressivi sviluppi e degli impegni di questa legislatura, già riportati, per altro, nel Report di metà mandato, preciso e puntuale, consegnato e socializzato ai tanti cittadini durante gli incontri di quartiere avvenuti il mese scorso, consultabile anche sul sito istituzionale del Comune di Bastia Umbra www.comune.bastia.pg.it

Ma andiamo per ordine. Oltre il già realizzato e riportato alla pagina 2 del report prima menzionato e che i cittadini possono ritirare presso il front office del Municipio, c’è un fermento progettuale nei riguardi delle scuole del territorio che non ha pari, segno tangibile, a smentita di quanto l’opposizione PD dichiara, di una concreta e reale visione della comunità scolastica e di chi la vive, di un impegno da parte dell’Amministrazione e dei funzionari che, pur in piena pandemia, ha sempre operato per migliorare ed efficientare le strutture scolastiche.

Sono stati realizzati tre  progetti esecutivi per adeguamento sismico che riguardano la scuola media, l’infanzia di Ospedalicchio, l’ex scuola primaria e dell’infanzia di Bastiola che sarà demolita e ricostruita per accogliere un plesso 0-6 (nido ed infanzia insieme) innovativo nell’ambito del sistema scolastico bastiolo e non solo. 

E’ in fase di progettazione l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico della scuola dell’infanzia di Costano. 

Sono partiti i lavori di efficientamento energetico integrale della scuola primaria “Don Bosco”.

A breve sarà assegnata la progettazione per l’adeguamento sismico della scuola dell’infanzia di XXV Aprile. 

E’ vero sì che la scuola primaria di XXV Aprile ancora non è terminata nei suoi spazi esterni, ne siamo dispiaciuti tutti:  il contenzioso in atto ha allungato i tempi e non certamente per volontà dell’amministrazione costretta a dover riappaltare la fine dei lavori ad altra impresa edile.   I nostri tecnici stanno lavorando per questo, con tempi e procedure amministrative che la normativa vigente obbliga al di là dei desideri e delle emotività. 

Complessivamente la molteplicità degli interventi fatti e in fase di realizzazione dimostrano attenzione a tutta la realtà scolastica. 

Anche il tema del sovraffollamento ha dell’incredibile. Il fatto di aver utilizzato le aule dell’ex scuola primaria Giramondo per la scuola media ha permesso in piena pandemia di ubicare tre classi in una sede scolastica adeguata e a norma mantenendo alla pari la dignità del fare scuola. Non crediamo che docenti, alunni e famiglie per questo si sentano “figli di un Dio minore”. Certo, non staranno lì trent’anni e più come è successo alla scuola primaria di allora  che da una situazione , dichiarata dai politici e amministratori del tempo, temporanea e limitata è riuscita a scendere la scale nel 2019, grazie all’amministrazione di centro-destra. 

Anche il “destino” dell’ex scuola di Cipresso è all’attenzione dell’Amministrazione. Se gli zelanti oppositori avessero partecipato all’incontro di zona presso il Centro sociale di XXV Aprile dove è stato distribuito il report di metà mandato, avrebbero contribuito anche loro a fornire idee per la riconversione dell’ex scuola in qualcosa di socialmente utile per la comunità.  

Per tornare ad una visione identitaria rivolta ai ragazzi possiamo affermare con certezza che tutto ciò che è stato fatto per le nostre scuole ha tenuto conto degli aspetti necessari e non opzionali, perché una scuola è tale indipendentemente dalla struttura che la ospita, nella scuola passano principi, motivazioni, cultura, rispetto attraverso programmazioni eccellenti e ognuna percorre il proprio indirizzo tenendo conto della propria appartenenza al proprio territorio.  Le complessità affrontate in questo periodo non ci hanno fermato e abbiamo lavorato per risolvere tante criticità, a volte con difficoltà, ma sempre con la volontà di promuovere azioni concrete e positive per la comunità scolastica e non solo. Raccogliamo tutte le opportunità, come quella del PNRR. 

Se quanto realizzato e in via di realizzazione si definisce inconcludente, forse su questa valutazione c’è un gravissimo errore di fondo: l’omissione dei fatti.  

Il Sindaco Paola Lungarotti e l’Amministrazione Comunale

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