Comunicato stampa liste civiche e partiti di centrodestra di Bastia Umbra
Si è conclusa anche questa edizione della nostra magnifica festa patronale, sempre più coinvolgente, culminata con l’assegnazione del Palio al rione vincitore, Portella.
Ma, al di là delle classifiche e dei premi conferiti, a vincere è stata ancora una volta l’intera organizzazione: dall’Ente Palio a tutti i rioni, capaci di regalare alla nostra città uno spettacolo degno di questo nome.
C’è però una nota stonata che, evidentemente, continua a non riuscire ad armonizzarsi con tutto il resto: la gestione della sicurezza nella serata della Lizza.
Anche quest’anno, come già accaduto nelle ultime edizioni, le misure di sicurezza impiegate sono apparse più simili a quelle previste per una manifestazione politica di protesta che per la serata conclusiva della nostra festa patronale. Il risultato è stato quello di escludere gran parte della folla dalla possibilità di partecipare adeguatamente alla lettura delle classifiche dei giurati sulle sfilate e alla successiva assegnazione del Palio, generando comprensibili polemiche e malumori tra i cittadini.
E sul mancato passo avanti rispetto agli anni precedenti la responsabilità politica ricade interamente sulla Giunta Pecci.
Un’Amministrazione che, anche in questa occasione, non ha fatto mancare arroganza e supponenza, arrivando di fatto a ingannare le opposizioni attraverso una delibera proattiva nelle intenzioni, ma rimasta inattuata nei fatti.
Nascondersi oggi dietro alla mancata risposta della Prefettura rispetto alla richiesta di un incontro congiunto con l’intero Consiglio comunale rappresenta soltanto una foglia di fico. Se la volontà di coinvolgere realmente tutte le forze politiche fosse stata concreta, esistevano infatti molti altri modi per collaborare, confrontarsi e tentare insieme di raggiungere un risultato diverso.
La posizione del Sindaco, invece, era già emersa chiaramente in Consiglio comunale, seppure a microfono spento: in assenza di una risposta del Prefetto, non sarebbe stata proposta alcuna altra forma di coinvolgimento.
Di fronte a una chiusura così netta, è inevitabile che il risultato fallimentare ottenuto anche quest’anno abbia un responsabile politico ben preciso.
Possiamo già anticipare la replica del Sindaco, perché l’abbiamo ascoltata più volte e ormai la conosciamo: “Le norme sono queste e vanno rispettate”.
Benissimo. Ma allora la domanda rimane: perché in tante altre feste e rievocazioni storiche umbre non si assiste a misure così fortemente restrittive?
Gli altri non rispettano le norme? Oppure sono riusciti a individuare soluzioni capaci di garantire lo svolgimento in sicurezza delle manifestazioni, senza però compromettere la possibilità per i cittadini di viverle pienamente?
Finché il Sindaco Pecci rimarrà fermo sulle proprie convinzioni, senza aprire un vero confronto sulle possibili alternative, probabilmente non lo sapremo mai, e saremo così costretti a vivere del ricordo di quanto fosse bello poter arrivare fin sotto al palcoscenico, insieme a tutta la città, aspettando trepidanti il verdetto finale e vivendo fino in fondo uno dei momenti più emozionanti del nostro Palio.
Quando si sceglie di escludere gli altri dalla ricerca della soluzione a un problema, inevitabilmente ci si assume anche l’esclusiva responsabilità delle decisioni adottate: una scelta che può essere del tutto legittima, ma quando si ricopre la carica di Sindaco e le conseguenze ricadono sull’intera città, diventa inaccettabile.
Coalizione Centrodestra e civici per Bastia
