Bastia

Bellucci non molla: «Bastia, la rincorsa è possibile»

bellucciSerie D – La carica del difensore: «Contro il Sansepolcro meritavamo di più. Con la Sangio non sbaglieremo»

di ROBERTO BARBACCI
BASTIA UMBRA – Crederci sempre, senza arrendersi mai. Almeno fino a quando non ci sarà un giudice senza appello a determinare la fine dei sogni e delle speranze del Bastia. Il 2015 s’è aperto tra mille rimpianti, perché col Sansepolcro la sconfitta subita in rimonta ha fatto male.«Soprattutto non meritavamo di perdere», spiega Federico Bellucci. «Per come siamo partiti, per come abbiamo provato a gestire la gara, per come ci siamo spinti alla ricerca del pari nell’ultima parte dell’incontro. La verità è che la differenza l’ha fatta un singolo giocatore, ma d’altronde una squadra giovane e un po’ inesperta come la nostra finisce spesso per pagare dazio in situazioni del genere.Io stesso sul secondo gol di Essoussi avrei potuto fare di più,ma mi è mancato quel qualcosa che solo il tempo e l’esperienza ti possono dare. Dispiace, ma da questa gara siamo usciti tutti con la sensazione che ci siano i presupposti per migliorare e riaprire il discorso salvezza».REMUNTADA POSSIBILE – Certo i numeri sin qui sono abbastanza impietosi. E la prima giornata dopo la sosta li ha resi se possibile ancor più tetri e minacciosi: «Il divario dal Villabiagio è salito a 9 punti e la cosa non può renderci felici. Però si respira un clima diverso: la sosta ci è servita per amalgamare meglio la rosa e inglobare pure i nuovi, che si sono messi a disposizione impegnandosi a fondo per la causa. Raggiungere i play-out sarebbe comunque un grande traguardo, e sappiamo di avere i mezzi per riuscirci».Bellucci sa come si fa: proprio nella passata stagione coronò una grande rimonta col Deruta, perdendo solo ai play-out (e proprio contro il Bastia): «Il girone di ritorno fa storia a sé, vediamo quel che succede senza partire con l’idea che la salvezza è irraggiungibile.Bisogna crederci e vivere senza rimpianti. Poi se non ce la faremo vorrà dire che doveva andare così. Contro il San Giovanni Valdarno domenica per noi va in scena la prima di 17 finali».

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