L’INIZIATIVA
BASTIA UMBRA Si è svolta nella chiesa dell’ex monastero di San Paolo delle Abbadesse, nel cimitero monumentale di Bastia Umbra, la presentazione ufficiale del progetto “I Passi di Chiara e Francesco”, un nuovo cammino che ripercorre uno degli episodi più intensi della storia clariana e francescana. Alla presentazione erano presenti rappresentanti delle istituzioni, studiosi, cittadini e realtà del territorio, a testimonianza della rilevanza del progetto e della sua capacità di coinvolgere più livelli della comunità. Ad aprire l’incontro è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Bastia Umbra Paolo Ansideri, che ha introdotto il pubblico in un percorso narrativo fatto di parole, letture e riflessioni. Le voci di Enrico Sciamanna e Cecilia Fanini hanno riportato i presenti al cuore della vicenda di Chiara, alla sua fuga da Assisi nella notte della Domenica delle Palme e al suo arrivo proprio a San Paolo delle Abbadesse, luogo di prova, resistenza e scelta definitiva. La riflessione del vescovo, monsignor Felice Accrocca ha offerto una chiave di lettura profonda e attuale del cammino di Chiara: una giovane donna capace di scegliere, di rompere schemi sociali e familiari, di assumersi il rischio della libertà. Una figura che, proprio per queste caratteristiche, si rivela ancora oggi straordinariamente attuale, capace di parlare alle nuove generazioni e a chiunque si trovi a confrontarsi con il tema della scelta, della responsabilità e della costruzione del proprio percorso di vita. Un messaggio che oggi risuona con forza: la capacità di scegliere, di decidere, di dare forma alla propria vita, in un tempo in cui spesso le decisioni vengono rimandate o evitate. Ripercorrere quei passi significa allora non solo ricordare, ma mettersi in discussione, interrogarsi, trovare direzione. Il progetto è stato presentato dal sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci come un percorso costruito attraverso collaborazione, ricerca e partecipazione. Un cammino che collega Assisi e Bastia Umbra, ripercorrendo le tappe fondamentali della vicenda di Chiara: da San Pietro ad Assisi, alla Porziuncola, fino a San Paolo delle Abbadesse e al Monastero delle Benedettine. Un itinerario breve nei chilometri ma profondo nei significati, capace di intrecciare natura, spiritualità, storia e identità territoriale. Il sindaco ha sottolineato come questo progetto sia nato da un lavoro condiviso, costruito passo dopo passo con istituzioni, studiosi e comunità, e destinato a crescere nel tempo come patrimonio collettivo. Tra gli interventi istituzionali, il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha evidenziato il valore della collaborazione tra i due Comuni, in un momento storico in cui il mondo sembra segnato da divisioni: questo cammino rappresenta invece un segno concreto di unione, dialogo e fratellanza. Un concetto ripreso anche da Fra Marco Moroni, Custode del Sacro convento, che ha parlato di «comunione» come elemento fondante del progetto: un percorso che non è solo fisico, ma un invito all’incontro tra persone,
territori e storie. Padre Massimo Travascio, Custode della Porziuncola, ha invece ha posto l’accento su San Paolo delle Abbadesse come luogo che ha rappresentato il tempo della prova divenuto simbolo di un passaggio fondamentale: la perseveranza come forma più alta della fedeltà. A chiudere la serata, un momento carico di significato: il sindaco Erigo Pecci ha consegnato a Suor Noemi Scarpa il timbro-sigillo ufficiale del cammino, affidandolo simbolicamente alla custodia del monastero «nei secoli».
