Oltre agli addetti ai lavori, in arrivo famiglie e consumatori che troveranno tutto il mondo dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione
BASTIA UMBRA Giornata conclusiva, quella di oggi, per Agriumbria 2026, a Umbria Fiere, finalmente con il sole dopo le bizze del tempo di venerdì. E così dopo ieri, ci si attende per oggi un gran finale dove sono attese migliaia di persone, per una domenica all’insegna dei prodotti della terra. Oltre agli addetti ai lavori, c’à attesa per l’arrivo di famiglie con bambini e consumatori che troveranno in fiera tutto il mondo dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione, con appuntamenti tecnici, mostre zootecniche, gare di valutazione e 470 stand. Fiera conferma anche in questa edizione la sua doppia vocazione, business e festa popolare. Due anime che rappresentano la forza, sia in termini quantitativi che di qualità della proposta commerciale, di questo grande evento. «Agriumbria rappresenta oggi molto più di una fiera- sottolinea Antonio Forini alla prima edizione di Agriumbria quale presidente di Umbria Fiere -: è uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola e alle filiere agroalimentari, un luogo di confronto fondamentale per tutto il comparto. In un momento segnato da grandi trasformazioni questa manifestazione continua a essere una piattaforma di incontro e sviluppo per imprese, allevatori, istituzioni e operatori. La forza di Agriumbria – aggiunge ancora Forini – sta anche nella sua natura profondamente popolare, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma anche famiglie, giovani e cittadini, come dimostrano gli oltre 90.000 visitatori registrati nell’ultima edizione. Una fiera che unisce agricoltura e società, creando valore per l’intero territorio. Nonostante i lavori di ampliamento e modernizzazione del quartiere fieristico – conclude -, abbiamo aumentato il numero degli espositori, mantenuto centrale la componente zootecnica e rafforzato il dialogo con le associazioni di settore, grazie a un grande lavoro di squadra». Questa mattina, fra gli altri appuntamenti, spazio alla zootecnia da latte, con la tavola rotonda organizzata da AIA, A.A.U.M., IZS Umbria e Marche, USL Umbria 1, Unipg-Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali su «Allevamento da latte tra sfide e opportunità: una visione d’insieme». Sempre oggi, alle 11, sarà ricordato Sante Filippetti, persona che ha dedicato molti anni della sua vita ai successi di Agriumbria e che ha messo in campo tutta la sua professionalità per accrescerne l’importanza e il valore. Ieri, su iniziativa della CIA, si è svolto il convegno «Agricoltura e sicurezza alimentare tra geopolitica, politiche europee e innovazione territoriale». Presentato il Consorzio MedEATerranea, promosso da CIA – Agricoltori dell’Umbria e da Chronica Newconsulting S.r.l.. Presenti anche la Direzione Regionale per l’Umbria e il Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia con uno stand- Assegnato ieri il premio dedicato al giornalista Antonio Ricci, scomparso nel 2016. Il riconoscimento è andato ad Andrea Rosati, presidente federazione scienze animali.
Maurizio Baglioni
