Bastia

Alloggi popolari, Lunghi (Udc): «Cento famiglie sono senza un tetto»

ASSISI POLEMICA SULLA MANCATA REALIZZAZIONE DI ABITAZIONI A BASSO COSTO  QUESTIONE alloggi popolari.Fra polemiche e puntualizzazione, la morale di Antonio Lunghi, capogruppo consiliare dell’Udc. «Al di là del dibattito sui criteri di assegnazione delle case, sui quali è intervenuto l’assessore competente, il reale problema è rappresentato dal fatto che da oltre 15 anni nel nostro territorio non vengono realizzati interventi di edilizia popolare per precisa scelta dell’amministrazione comunale», dice Lunghi. «Nel nostro Comune — continua — ci sono da diversi anni un centinaio di richieste per l’assegnazione di edilizia economica popolare che non possono essere evase per mancanza di alloggi». Una diatriba che ha visto scendere in campo il consigliere Stefano Pastorelli (Lega) e anche Carlo Cianetti, candidato sindaco del raggruppamento ‘Buongiorno Assisi!’. A far discutere, in particolare, le difficoltà incontrate da una famiglia con cinque figli ad accedere ad un alloggio popolare. «La valutazione delle domande pervenute per la richiesta delle case popolari è effettuata da un’apposita commissione tecnica, che verifica la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge — spiega l’assessore Massucci —. Va ricordato che le case popolari rappresentano un sostegno per le famiglie cosiddette ‘disagiate’, con i soldi di tutti i contribuenti; pertanto l’accesso a tale beneficio deve avvenire nella trasparenza, nel rispetto delle regole e senza interferenze. Sempre più immigrati sono in fila per le case popolari, in quanto sono quelli a minor reddito e con il maggiore numero di figli. L’assegnazione di un maggior punteggio a quelle famiglie e o singoli, che risultano residenti nel Comune di Assisi da almeno 15 anni, come previsto dal nostro regolamento, vuole essere un elemento a tutela del principio di appartenenza e radicamento nella comunità assisiate, a difesa della nostra identità culturale, per una migliore coesione sociale e sicurezza sociale».
«Dal 2000 a oggi la popolazione è aumentata di 2000 unità — ribadisce Lunghi — e tale incremento demografico avrebbe imposto un opportuno intervento nel settore edilizio a basso costo che invece è stato totalmente ignorato. Non si può giocare con la politica stando contemporaneamente al governo ed all’opposizione, se si è in maggioranza occorre impegnarsi a far sì che vengono rimosse le cause che determinano tali situazioni di difficoltà».
Maurizio Baglioni  
 Nazione-2010-11-06-Pag16
 

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