Bastia

Area ex Pic, sbloccati i progetti di recupero urbanistico

BASTIA UMBRA IL SINDACO ANSIDERI: «POSSIBILITA’ DI REALIZZARE NUOVI INVESTIMENTI»

BASTIA UMBRA – CON LA pubblicazione nel Bollettino della Regione del decreto (agosto 2018) dell’Autorità di Bacino del Fiume Tevere vengono definite le fasce di rischio idraulico per la riva sinistra del fiume Chiascio nel territorio di Bastia Umbra. Un ulteriore passo avanti che sblocca progetti di recupero urbanistico fermi da anni. «Il Decreto permette l’attuazione di progetti in alcune aree strategiche della città, come ex Pic e l’ex Ovodoro –dichiara il sindaco Stefano Ansideri –. L’amministrazione comunale, dal 2015, ha sollecitato adempimenti degli Enti coinvolti, al fine di arrivare a concludere l’iter procedurale con la pubblicazione della nuova Tavola delle Fasce di Rischio idrogeologico. In tal modo i cittadini e le imprese interessate saranno nella concreta possibilità di realizzare nuovi investimenti e i proprietari degli immobili nell’area ex Ovodoro potranno ristrutturare o effettuare cambi d’uso». Sarà la volta buona per passare dalle carte ai cantieri aperti? «Ritengo che siamo in dirittura di arrivo – rileva l’assessore all’Urbanistica Francesco Fratellini -. Da sottolineare che le opere di tutela ambientale sono state realizzate in un anno, mentre l’iter procedurale ha richiesto più di quattro anni». Ora il Consiglio comunale, in linea con le direttive della Regione, potrà approvare in via definitiva il Piano di recupero dell’area ex Pic, situata lungo il principale ingresso della città, e dare il via agli altri progetti.

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