Bastia

Assisi: il sindaco travestito da fantasma per salvare l’ospedale

«Francesco & Chiara nascano qui» — ASSISI —IL SINDACO Claudio Ricci si traveste da fantasma per sollecitare l’attenzione sui problemi dell’ospedale di Assisi e sul suo punto nascita. E’accaduto ieri, intorno a mezzogiorno, con il primo cittadino, vestito appunto da fantasma e con tanto di fascia tricolore, che è sceso dal palazzo municipale in piazza del Comune dove era in corso la raccolta di firme pro-ospedale; si punta a raccoglierne 10.000.«Nessuna protesta verso nessuna istituzione — spiega Ricci — ma solo una sollecitazione, soprattutto per la tutela del punto nascita, rivolta alla Regione e allo Stato italiano: se verrà chiuso non ci potranno essere più bambini di nome Francesco e Chiara ‘nati’ ad Assisi, e pertanto diventeranno solo ‘fantasmi’». Nell’arco della giornata sono stati centinaia i cittadini di Assisi, del centro storico in particolare, che hanno firmato il ‘libro istituzionale’ (in linea con il documento, approvato dal Consiglio comunale, ed elaborato dalla commissione tecnica) per la tutela e valorizzazione dell’ospedale di Assisi e, in particolare, del punto nascita. Tra le prime adesioni anche quella di Antonello Baldoni, presidente del comitato cittadino per la tutela dell’ospedale di Assisi, anche per le pro loco del territorio.L’iniziativa, propositiva e istituzionale, punta a valorizzare i servizi di base dell’ospedale, a creare aree di specializzazioni utili alla rete degli ospedali umbri (in particolare Perugia), e a tutelare il punto nascita in considerazione del fatto che i parti erano oltre 700 prima che il responsabile, cinque anni fa, concludesse il suo operato ad Assisi senza essere sostituito.«La raccolta di firme continuerà nelle prossime settimane, in modo ininterrotto — ha concluso Ricci — nel territorio di Assisi, nei Comuni limitrofi e, anche, a livello regionale e nazionale; auspicando adesioni di personalità illustri del mondo delle medicina, della scienza, della cultura e della politica. L’obiettivo è raggiungere quota diecimila».
Maurizio Baglioni

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