Bastia

“Azzerare la segreteria Dem”

E’ la richiesta di cinque candidati under 30 della lista del Pd di Bastia Umbra. Vogliono le dimissioni degli indagati

“Crediamo che tutti gli indagati, le persone sottoposte a limitazione della libertà o comunque coinvolte a vario titolo nella vicenda che appartengono al nostro Partito e che ancora insistono in posizioni di rappresentanza politica  debbano  dimettersi, per trasmettere il messaggio che nessuna ombra può toccare le istituzioni da loro rappresentate”.

Lo hanno scritto domenica sul profilo facebook del Pd di Bastia Umbra Annachiara Apostolico, Pier Luca Cantoni, Luisa Fatigoni, Roberta Lunghi, Roberta Mancinelli. Gli under 30 candidati nella lista bastiola targata Pd per le amministrative .

Hanno chiesto l’azzeramento di tutta la segreteria Dem. “Considerato che la segreteria regionale del Pd è espressione di un soggetto che ha restituito la tessera del partito ed è indagato per reati gravissimi chiediamo alla segreteria del Pd dell’Umbria di dimettersi in blocco, per consentire uno sperato rinnovamento nella classe dirigente regionale”, affermano i cinque. “Quello che le intercettazioni raccontano e i giornali riportano in merito allo scandalo sui concorsi pilotati nella nostra regione – è il cuore del documento – è sintomo della parte peggiore del nostro Paese, quella che ci sta rubando il futuro. Quanto contestato ai nostri dirigenti e membri delle istituzioni, qualora venisse confermato dall’attività dell’autorità giudiziaria ma che risulta già ben evidente dalle intercettazioni agli atti, rappresenta un potente attacco alla legittimazione della politica e dei valori democratici in cui fortemente crediamo”. Da qui la decisione di uscire allo scoperto. “Quali neo candidati”, insistono “non vogliamo e non possiamo essere indifferenti nei confronti del sistema evidenziato dalle carte giudiziarie che sussiste da decine d’anni nell’indifferenza e nei silenzi accomodanti di troppi”.

Al post ha risposto con un like anche il consigliere comunale di Perugia Tommaso Bori. I cinque chiudono citando Gramsci: “L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.”

Dai vertici del partito non sono arrivate risposte. Non ufficiose né tantomeno ufficiali. Walter Verini, commissario Pd nominato dal segretario nazionale Nicola Zingaretti – dopo le dimissioni di Gianpiero Bocci, colpito dei domiciliari – parlerà sabato a Marsciano.

E’ previsto un incontro politico a cui sono invitati tutti i candidati sindaco del Pd e sostenuti dal partito per le prossime amministrative.

Ale.Ant.

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