Bastia

Bastia, abbattuti cinque pini in via Gramsci

LA VICENDA

BASTIA UMBRA Fa discutere l’abbattimento di cinque pini domestici lungo via Gramsci. Il sindaco Paola Lungarotti ha adottato un’ordinanza contigibile e urgente per disporne l’abbattimento unitamente alla potatura
straordinaria di altri undici. «L’eventuale caduta dei rami e degli alberi – spiega l’amministrazione comunale -avrebbe potuto interessare la
viabilità pubblica e quindi mettere a rischio la pubblica incolumità e la sicurezza urbana». L’area dove si trovano gli alberi in questione è di proprietà della famiglia Petrini che interviene per fare chiarezza sulle vicissitudini che hanno portato all’abbattimento: «Circa quaranta anni fa il Comune di Bastia piantava senza alcuna autorizzazione due filari di
pini sui terreni della nostra proprietà. Nonostante l’impianto fosse stato
realizzato per motivi pubblici al fine di completare l’assetto urbanistico di viale Gramsci, nel corso del tempo risultava chiaro l’intendimento del
Comune di addossarci l’onere della manutenzione delle piante». Di conseguenza la famiglia ha dovuto ripetutamente sostenere i relativi costi di gestione ordinaria e straordinaria sotto la pressione di ordinanze
comunali di esecuzione coattiva. «Nel 2019 – prosegue nella ricostruzione dei fatti la famiglia Pertini – il Comune ha richiesto un’ulteriore potatura
straordinaria delle piante ed è stata richiesta l’autorizzazzione all’apposito
ufficio della agenzia forestale regionale (AFOR). A seguito di un sopralluogo
l’agenzia, oltre ad autorizzare e regolamentare la potatura, ha rilevato la necessità di abbattere cinque piante, ritenute pericolose per la viabilità».A questo punto la famiglia si è opposta in tutti modi all’abbattimento, confortata anche dal parere di altri esperti interpellati, ed ha richiesto un ulteriore sopralluogo dei tecnici dell’Agenzia forestale per procedere ad una valutazione in contraddittorio. Tutto ciò senza ottenere risultati. Quindi gli alberi sono stati abbattuti.A fronte dell’abbattimento dei cinque pini, saranno piantati, a spese della famiglia, quaranta esemplari di varie specie.
Massimiliano Camilletti

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