Altro che rilancio: così si svuota la città.
BASTIA UMBRA – Aumentare del 40% le tariffe dei parcheggi a pagamento significa colpire ancora una volta il cuore della città. È una scelta che pesa direttamente sulle tasche dei cittadini e mette in difficoltà i commercianti del centro storico, già alle prese con un periodo complicato.
Fermarsi per un caffè, entrare in un negozio di vicinato, sbrigare una commissione veloce: gesti semplici che ora costeranno di più. È questa l’idea di rilancio del centro? Far pagare di più chi lo vive ogni giorno?
Per quale risultato? Un incasso marginale per le casse comunali, a fronte di un danno concreto per il tessuto economico locale. Perché la realtà è semplice: se parcheggiare in centro diventa caro e scomodo, i cittadini sceglieranno il centro commerciale, dove il parcheggio è gratuito, comodo e senza pensieri.
Proprio mentre si avviano a conclusione i lavori di riqualificazione di Piazza Mazzini, si introduce una misura che rischia di vanificarne gli effetti. Che senso ha investire sulla bellezza e sull’attrattività del centro, se poi lo si rende meno accessibile?
Esiste un’alternativa concreta e immediata: trasformare le “strisce blu” perimetrali in aree a disco orario. Una soluzione che garantirebbe:
• Rotazione reale dei veicoli;
• Gratuità per le soste brevi;
• Meno costi di gestione per il Comune;
• Più accessibilità per cittadini e clienti.
Il centro storico non si rilancia facendo cassa sui parcheggi. Si sostiene rendendolo vivo, accessibile e competitivo.
Altrimenti il rischio è chiaro: meno auto, meno persone, meno negozi. E una città che lentamente si spegne.
Comunicato stampa Coordinamento Centro Destra Bastia Umbra
