Pagamento in due tranche e bonus sociale
COMUNICATO STAMPA COMUNE DI BASTIA UMBRA
Il Comune di Bastia Umbra informa che per l’anno 2026 il pagamento della TARI (Tassa sui Rifiuti), a differenza degli anni precedenti, non sarà richiesto tramite un’unica bolletta, bensì sarà suddiviso in due avvisi di pagamento distinti in Acconto e Saldo.
Questa novità si è resa necessaria per adeguarsi alle nuove tempistiche nazionali previste per l’erogazione del bonus sociale rifiuti (Delibera ARERA 355/2025) e allo slittamento al 31 luglio 2026 del termine per l’approvazione del Piano economico finanziario rifiuti e delle tariffe (Legge n. 199/2025).
Il primo avviso di pagamento, in fase di recapito nel corso di questo mese, sarà riferito all’Acconto, pari al 66,66% del totale annuo TARI calcolato con le tariffe del 2025, e sarà suddiviso in due rate con scadenze fissate al 16 luglio 2026 e al 30 settembre 2026 (con possibilità di versare l’intero importo dell’acconto alla prima scadenza).
Il secondo avviso a Saldo (contenente la terza e ultima rata), da pagare entro il 16 dicembre 2026, sarà trasmesso successivamente e verrà determinato a conguaglio del dovuto una volta approvate le tariffe definitive per l’anno 2026. Il contribuente riceverà pertanto una specifica comunicazione prima della scadenza di dicembre con il dettaglio dell’importo dovuto a saldo.
La variazione delle modalità di invio permetterà di applicare correttamente il nuovo Bonus Sociale Rifiuti, previsto dal DPCM n. 24 del 21 gennaio 2025 e regolato nelle modalità applicative da ARERA. L’agevolazione è riservata alle famiglie in condizione di disagio economico e garantisce una riduzione pari al 25% della TARI dovuta nel 2025 ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 9.530 euro, soglia elevata a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.
Il bonus verrà attribuito automaticamente agli aventi diritto e applicato dal Comune direttamente negli avvisi di pagamento in Acconto TARI 2026, senza necessità di presentare alcuna domanda, sulla base dei dati acquisiti tramite il portale SGATE, a condizione che il cittadino abbia provveduto al calcolo dell’ISEE e rientri nelle soglie previste dalla normativa vigente.
