Bastia

Bella, a misura d’uomo e sostenibile I cittadini “progettano” il territorio

Il laboratorio Urban lab è arrivato alla quarta fase. Presto l’operatività

BASTIA UMBRA-Realizzare una nuova città.E’ questo l’obiettivo della quarta e ultima fase di Urban lab,il laboratorio di urbanistica realizzato dal team di professionisti degli studi Foa di Milano e Arco di Caravaggio, incaricati di redigere il nuovo piano regolatore generale della città. La fase numero tre, “pensare la città”, si è conclusa in primavera con un workshop di due giorni nei quali dar vita ad un confronto diretto con cittadini i quali hanno avuto l’opportunità di esprimersi in merito al futuro della città, avanzando proposte e richieste per “disegnare” la città dei propri sogni. Il risultato della due giorni di confronto è stato poi restituito alla giunta comunale dall’architetto Marco Castelli, che ha esposto il punto di vista dei cittadini.“Una città dove il vivere sia bello, godendo di tutto ciò che le generazioni precedenti hanno creato e che le attuali possano valorizzare,rendendolo sempre più strumento di potenziamento della qualità della vita”. Questa è la città sognata dalla maggioranza dei bastioli, che hanno avanzato diverse specifiche richieste:ricreare un tessuto sociale che soddisfi il forte desiderio di comunità con spazi di identità storica e per la crescita umana e spirituale, la qualità dell’edificato a discapito della quantità,l’esigenza di spazi verdi o comunque di aree dotate di arredo verde, il fiume come risorsa e sistema ambientale da valorizzare e sviluppare, la realizzazione di percorsi ciclabili, lo sviluppo nel campo della ricerca e dell’innovazione,la creazione degli spazi rionali riconoscendo al Palio ed alle attività rionali un ruolo fondamentale nella vita della città ed, infine, l’emergenza abitativa per le “fasce deboli” della popolazione. Nel corso del primo anno di lavoro,avviato l’estate scorsa,Urban lab ha effettuato 40 aperture di sportello e incontrato 930 persone.Le attività di incontro e di confronto sono state affiancate da un’intensa e attenta osservazione diretta di alcuni spazi di città e degli usi ad essi connessi.
Sa. Cap.

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