Bastia

«Caccia Village», doppiette & business L’arte venatoria prova a reagire alla crisi

La manifestazione taglia il nastro venerdì a Umbriafiere di Bastia Umbra
SI RIMETTE in moto venerdì il «Caccia Village», il salone nazionale allestito fino a domenica all’Umbriafiere di Bastia, dedicato al mondo venatorio. I numeri sono importanti e in tempi di crisi servono a movimentare l’indotto legato al popolo delle doppiette, che in Umbria tocca quota 27mila cacciatori. Sono oltre 300 gli espositori, tra cui ci sono le principali aziende del settore venatorio e armiero che da anni scelgono Caccia Village per presentare agli appassionati del settore le novità sul mercato. Nella passata edizione sono stati circa 30.000 i visitatori che hanno affollato i 27mila metri quadrati espositivi.
UN EVENTO dal format ormai consolidato: ben dieci linee di tiro disponibili per tutti e la possibilità di testare le armi appena immesse sul mercato. Sarà presente anche il campione di tiro acrobatico Raniero Testa, testimonial Winchester con le sue funamboliche evoluzioni balistiche e sabato spazio alla campionessa olimpionica di Skeet Diana Bacosi. Tempi e modi dell’edizione 2017 di Caccia Village sono stati illustrati ieri da Andrea Castellani e Riccardo Ceccarelli, rispettivamente presidente di Fiera Show Srl e direttore artistico della manifestazione, dall’assessore Fernanda Cecchini, dall’onorevole Luciano Rossi, presidente Fitav e dal sindaco di Bastia Stefano Ansideri.
«Saranno tre giorni indubbiamente importanti per il mondo venatorio, non solo umbro, – ha detto la Cecchini – perchè la manifestazione, giunta ormai al suo settimo anno è sicuramente un punto di riferimento a livello nazionale. Del resto, la caccia è una passione che gratifica il cacciatore anche nell’incontro con gli altri. L’evento di Bastia sarà un’ulteriore occasione per mostrare, attraverso i suoi tantissimi visitatori, provenienti da tutta Italia, che l’accoglienza della nostra regione è intatta e elevata come sempre». L’assessore ha anche annunciato che in questi giorni la Giunta regionale ha approvato il calendario venatorio e che la kermesse potrà essere un’occasione anche di confronto per discuterne, prima che la pratica arrivi in commissione.
Silvia Angelici

Exit mobile version