Bastia

Catalano, sei anni senza risposte Ennesimo disperato appello della madre del giovane scomparso

«LA SPERANZA DI TROVARE NOSTRO FIGLIO NON CI HA MAI ABBANDONATO» «NON SO DOVE piangere questo figlio, non so se rivolgermi al cielo o alla terra e non ho un luogo per stare con lui». Sono le parole laceranti di Caterina Migliazza Catalano, la mamma di Fabrizio, svanito nel nulla in Assisi giusto sei anni, quando vi era giunto dalla sua Collegno per partecipare a un corso di musicoterapia; nell’anniversario della sparizione la famiglia rilancia l’ennesimo appello, riconfermando un impegno totale per trovare una soluzione alla scomparsa del figlio. Una ricerca che neanche l’archiviazione del caso, come irrisolto, da parte della Procura della Repubblica di Perugia, nel marzo di quest’anno, ha minimamente scalfito: oggi come sei anni fa la determinazione della madre, del padre Ezio e del fratello Alessio di darsi una spiegazione è immutata. «LA SPERANZA di trovare nostro  figlio Fabrizio non ci abbandona mai, è lo scopo della nostra vita — aggiunge ancora la signora Caterina —. Non  mi  arrendo, vado avanti e  punto al cuore di chi legge e sente i nostri appelli e da dov’è Fabrizio e dove sono le 24.670 persone scomparse. Sei lunghi anni, un’eternità. Il  tempo dell’assenza, dell’incertezza, dello sconforto è diventato un baratro — aggiunge ancora —. Un figlio, nato dalla tua carne, cresciuto nel tuo abbraccio, non si dimentica.Un figlio non puoi cancellarlo dalla memoria, te lo ritrovi sul volto, in ogni specchio. Questo dolore — conclude la mamma di Fabrizio — è diventato un insopportabile  compagno di vita che non mi lascia mai, non lascia spazio ad una vita ‘normale’, nè al sorriso,  e non mi  permette di avere tempi di silenzio che non dilatino lo spazio dello sconforto». LA BATTAGLIA, dunque, continua, giorno dopo giorno. Per settembre prossimo l’associazione Penelope Piemonte, presieduta da Caterina Migliazza Catalano, ha organizzato un convegno nazionale a Collegno sul tema «A.A.A. scomparsi  Attesa Angoscia Assenza… diamo voce al silenzio» che nasce dalla volontà di far conoscere il dramma che vivono oltre 24000 famiglie in Italia. Interverranno all’appuntamento il prefetto Michele Penta, commissario straordinario per le persone scomparse, don Luigi Ciotti, Ernesto Olivero del Sermig, la giornalista Laura Dedonato e numerosissimi familiari (sino ad ora una sessantina) di persone scomparsa fra i quali Rossella Accardo, mamma di Marco e Stefano Maiorana, Natalina, sorella di Manuela Orlandi, Marisa, mamma di Cristina Golinucci.

Maurizio Baglioni

Nazione-2011-07-21-Pag09

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