<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Economia &#8211; Bastia</title>
	<atom:link href="https://www.bastia.it/category/economia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.bastia.it</link>
	<description>Notizie da Bastia U.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 08:10:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Convegno sulla Zes al cinema Esperia</title>
		<link>https://www.bastia.it/convegno-sulla-zes-al-cinema-esperia/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/convegno-sulla-zes-al-cinema-esperia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 17:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=165470</guid>

					<description><![CDATA[Ribadita l’importanza della Zona economica speciale come leva per lo sviluppo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ribadita l’importanza della Zona economica speciale come leva per lo sviluppo</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Il Cinema Esperia di Bastia Umbra ha ospitato nei giorni scorsi il convegno “La Zona Economica Speciale come leva di sviluppo – Pianificazione urbanistica e attrattività territoriale in Umbr ia”, organizzato dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Perugia, con il patrocinio della Regione Umbria del Comune di Bastia Umbra e delle principali rappresentanze professionali e datoriali del territorio. Un appuntamento di rilievo tecnico e istituzionale che ha visto una partecipazione qualificata di amministratori, professionisti e operatori economici, confermando il ruolo strategico di Bastia Umbra nel dibattito sullo sviluppo territoriale e sulle opportunità legate alla Zes. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali dell’assessora bastiola Ramona Furiani, insieme all’assessore regionale Francesco De Rebotti, ai rappresentanti delle professioni tecniche e delle associazioni di categoria. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della semplificazione amministrativa e della necessità di rafforzare le competenze tecniche, sia nel settore pubblico che in quello privato, per rendere effettivamente accessibili le opportunità offerte dalla Zes alle imprese del territorio. Il convegno ha inoltre segnato l’avvio del Forum delle Imprese di Bastia Umbra, un nuovo strumento promosso da l l’amministrazione comunale per costruire un confronto stabile e strutturato con il tessuto produttivo locale, favorendo ascolto, collaborazione e co-progettazione delle politiche di sviluppo. A concludere i lavori è stato il sindaco Erigo Pecci, che ha ribadito l’importanza di una visione condivisa tra istituzioni, imprese e professionisti per accompagnare Bastia Umbra verso una crescita sostenibile e competitiva, capace di valorizzare le opportunità offerte dai nuovi strumenti di sviluppo.<br>R.P.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/convegno-sulla-zes-al-cinema-esperia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zes, tra aspetti operativi e opportunità offerte</title>
		<link>https://www.bastia.it/zes-tra-aspetti-operativi-e-opportunita-offerte/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/zes-tra-aspetti-operativi-e-opportunita-offerte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 05:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=165378</guid>

					<description><![CDATA[Il convegno “La Zona economica speciale come leva di sviluppo - Pianificazione urbanistica e attrattività territoriale in Umbria“]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>BASTIA UMBRA &#8211; Il convegno “La Zona economica speciale come leva di sviluppo &#8211; Pianificazione urbanistica e attrattività territoriale in Umbria“ ha approfondito gli aspetti operativi e le opportunità offerte dalla Zes, con interventi dedicati alle agevolazioni fiscali, agli strumenti di accesso al credito, al funzionamento dell’Unità di Missione regionale e al procedimento unico per l’insediamento delle imprese. L’assessora Ramona Furiani ha sottolineato il ruolo centrale della pianificazione urbanistica come elemento guida dello sviluppo, evidenziando come il Piano regolatore debba dialogare in modo concreto con strumenti innovativi come la Zes, al fine di garantire coerenza, qualità urbana e visione di lungo periodo. Il sindaco Erigo Pecci ha ribadito l’importanza di una visione condivisa tra istituzioni, imprese e professionisti per accompagnare Bastia Umbra verso una crescita sostenibile e competitiva, capace di valorizzare le opportunità offerte dai nuovi strumenti di sviluppo. L’incontro, organizzato dal Collegio dei geometri e geometri laureati, ha visto gli interventi anche dell’assessore regionale Francesco De Rebotti. Ha segnato l’avvio del Forum delle Imprese di Bastia Umbra, un nuovo strumento promosso dall’amministrazione comunale.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/zes-tra-aspetti-operativi-e-opportunita-offerte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Droni in agricoltura e nuove sfide per gli agronomi: il focus ad Agriumbria</title>
		<link>https://www.bastia.it/droni-in-agricoltura-e-nuove-sfide-per-gli-agronomi-il-focus-ad-agriumbria/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/droni-in-agricoltura-e-nuove-sfide-per-gli-agronomi-il-focus-ad-agriumbria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 04:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=165106</guid>

					<description><![CDATA[Il professionista deve ripensarsi in chiave “digitale” per essere di supporto alle imprese]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il professionista deve ripensarsi in chiave “digitale” per essere di supporto alle imprese</strong></p>



<p><strong>Nuovi scenari con la legge 182/25 che ne consente l’uso per la distribuzione dei fitofarmaci</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA &#8211; Un rilancio della figura dell’agronomo come professionista qualificato in grado di affiancare le imprese agricole nell’affrontare i nuovi scenari che si aprono, tra l’altro, all’utilizzo dei droni in agricoltura, soprattutto dopo la legge 182 (Decreto Semplificazioni) del 2025. Con questo obiettivo la Federazione regionale Ordini dei dottori agronomi e dottori forestali (Fodaf) dell’Umbria ha promosso durante Agriumbria un incontro dal titolo ‘Droni in agricoltura: nuove competenze e opportunità professionali’. Al workshop, moderato da Francesco Martella, segretario dell’Ordine degli agronomi di Perugia, hanno partecipato Luca Mocci e Francesco Longari, presidente e vicepresidente di Fodaf Umbria, Marco Vizzari, docente del Dipartimento DSA3 dell’Università degli Studi di Perugia, Mara Bodesmo per il Servizio fitosanitario della Regione, e Lorenzo Iuliano del Servizio tecnico FederUnacoma. A portare la loro testimonianza sull’uso dei droni in agricoltura anche alcuni dottori agronomi e aziende che fanno esperienza sul campo. «La Fodaf dell’Umbria – ha commentato Mocci – vuole portare il suo contributo, che da anni manca, a questa manifestazione diventata un punto di riferimento per l’agricoltura del centro sud Italia. È un rilancio della nostra presenza e attività come agronomi a supporto del mondo agricolo per l’introduzione delle tecnologie innovative che oggi rappresentano il vero sviluppo dell’agricoltura chiamata a sfide strategiche». «Questo – ha aggiunto Martella – è anche un momento formativo importante ed è l’inizio di un percorso rispetto a nuove competenze che riguardano le tecnologie in agricoltura. Per questo stiamo lavorando a un protocollo d’intesa con FederUnacoma, finalizzato a proporre momenti di formazione sulle nuove tecnologie». «Viviamo in una fase interessante per l’agricoltura – ha commentato il professor Vizzari – proprio relativamente ai droni che, fino ad adesso, sono stati impiegati per il rilievo delle superfici agricole e per obiettivi diagnostici, per capire come la coltura si sviluppa dal punto di vista delle rese previste. Con la svolta del decreto di dicembre, i droni potranno essere impiegati in via sperimentale per la distribuzione dei fitofarmaci e questo apre prospettive interessanti». «Il professionista agronomo – ha concluso Longari – deve ripensarsi e diventare esperto digitale».</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/droni-in-agricoltura-e-nuove-sfide-per-gli-agronomi-il-focus-ad-agriumbria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agriumbria al gran finale La fiera dell’eccellenza Attese migliaia di persone</title>
		<link>https://www.bastia.it/agriumbria-al-gran-finale-la-fiera-delleccellenza-attese-migliaia-di-persone/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/agriumbria-al-gran-finale-la-fiera-delleccellenza-attese-migliaia-di-persone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 21:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Agriumbria Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=165010</guid>

					<description><![CDATA[Oltre agli addetti ai lavori, in arrivo famiglie e consumatori che troveranno tutto il mondo dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Oltre agli addetti ai lavori, in arrivo famiglie e consumatori che troveranno tutto il mondo dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Giornata conclusiva, quella di oggi, per Agriumbria 2026, a Umbria Fiere, finalmente con il sole dopo le bizze del tempo di venerdì. E così dopo ieri, ci si attende per oggi un gran finale dove sono attese migliaia di persone, per una domenica all’insegna dei prodotti della terra. Oltre agli addetti ai lavori, c’à attesa per l’arrivo di famiglie con bambini e consumatori che troveranno in fiera tutto il mondo dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione, con appuntamenti tecnici, mostre zootecniche, gare di valutazione e 470 stand. Fiera conferma anche in questa edizione la sua doppia vocazione, business e festa popolare. Due anime che rappresentano la forza, sia in termini quantitativi che di qualità della proposta commerciale, di questo grande evento. «Agriumbria rappresenta oggi molto più di una fiera- sottolinea Antonio Forini alla prima edizione di Agriumbria quale presidente di Umbria Fiere -: è uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola e alle filiere agroalimentari, un luogo di confronto fondamentale per tutto il comparto. In un momento segnato da grandi trasformazioni questa manifestazione continua a essere una piattaforma di incontro e sviluppo per imprese, allevatori, istituzioni e operatori. La forza di Agriumbria – aggiunge ancora Forini &#8211; sta anche nella sua natura profondamente popolare, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma anche famiglie, giovani e cittadini, come dimostrano gli oltre 90.000 visitatori registrati nell’ultima edizione. Una fiera che unisce agricoltura e società, creando valore per l’intero territorio. Nonostante i lavori di ampliamento e modernizzazione del quartiere fieristico – conclude -, abbiamo aumentato il numero degli espositori, mantenuto centrale la componente zootecnica e rafforzato il dialogo con le associazioni di settore, grazie a un grande lavoro di squadra». Questa mattina, fra gli altri appuntamenti, spazio alla zootecnia da latte, con la tavola rotonda organizzata da AIA, A.A.U.M., IZS Umbria e Marche, USL Umbria 1, Unipg-Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali su «Allevamento da latte tra sfide e opportunità: una visione d’insieme». Sempre oggi, alle 11, sarà ricordato Sante Filippetti, persona che ha dedicato molti anni della sua vita ai successi di Agriumbria e che ha messo in campo tutta la sua professionalità per accrescerne l’importanza e il valore. Ieri, su iniziativa della CIA, si è svolto il convegno «Agricoltura e sicurezza alimentare tra geopolitica, politiche europee e innovazione territoriale». Presentato il Consorzio MedEATerranea, promosso da CIA &#8211; Agricoltori dell’Umbria e da Chronica Newconsulting S.r.l.. Presenti anche la Direzione Regionale per l’Umbria e il Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia con uno stand- Assegnato ieri il premio dedicato al giornalista Antonio Ricci, scomparso nel 2016. Il riconoscimento è andato ad Andrea Rosati, presidente federazione scienze animali.<br>Maurizio Baglioni</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/agriumbria-al-gran-finale-la-fiera-delleccellenza-attese-migliaia-di-persone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agriumbria tra tradizione e futuro</title>
		<link>https://www.bastia.it/agriumbria-tra-tradizione-e-futuro/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/agriumbria-tra-tradizione-e-futuro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Agriumbria Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=165007</guid>

					<description><![CDATA[Il presidente di Umbriafiere, Forini: “Forte attenzione ai giovani”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L’edizione 2026 conferma il successo di pubblico. Il presidente di Umbriafiere, Forini: “Forte attenzione ai giovani”</strong></p>



<p><strong>Oggi gran finale della manifestazione: stand aperti sino alle 19 con degustazioni, showcooking, mercati e convegni</strong></p>



<p>L’edizione 2026 di Agriumbria si svolge sotto il segno della tradizione e dell’innovazione, confermandosi come uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’agricoltura, alla zootecnia e alle filiere agroalimentari. La giornata di ieri ha visto il consueto afflusso di visitatori dalle prime ore del mattino presso Umbria Fiere, anticipando una domenica che si preannuncia di grande richiamo per famiglie, consumatori e operatori del settore. La manifestazione conferma la sua duplice vocazione: piattaforma commerciale per gli addetti ai lavori e occasione di festa popolare per il grande pubblico. In questo contesto, la zootecnia da carne italiana e la filiera vacca-vitello si pongono al centro di momenti di confronto su miglioramento genetico, organizzazione di filiera, innovazione tecnologica e sostenibilità, con particolare attenzione al ruolo delle nuove generazioni. Numerose tavole rotonde hanno analizzato le ricadute economiche, sociali e ambientali della produzione di carne nazionale, evidenziando l’importanza di investire nella selezione genetica, nella gestione produttiva e sanitaria, e nella valorizzazione delle razze tradizionali. Oggi spazio anche alla zootecnia da latte, con la tavola rotonda organizzata da Aia, Aaum, Izs Umbria e Marche, Usl Umbria 1 e l’Università degli Studi di Perugia- Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, sul tema “Allevamento da latte tra sfide e opportunità: una visione d’insieme”, presso lo stand Italialleva.Agriumbria conferma inoltre la promozione delle carni 100% italiane, grazie alla collaborazione tra AIA, Umbriafiere ed Enti Selezionatori. L’iniziativa valorizza gli allevamenti legati al Sistema Allevatori e alle razze tradizionali, consolidando la fiera come Polo delle Carni Italiane. L’Ara Umbria e Marche propone al pubblico una vetrina dedicata alla biodiversità allevatoriale (bovina, equina e ovicaprina), sottolineando il ruolo della zootecnia nella tutela del territorio e nella sostenibilità ambientale. Per l’ovinicoltura, Agriumbria ospita i concorsi Asso.Na.Pa., dedicati alla razza sarda, con categorie per pecore primipare e pluripare, arieti giovani e adulti. Nel pomeriggio di oggi il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp sarà protagonista con iniziative di showcooking guidate dallo chef Samuele Bovini, tra cui lo storico T’amo Vitellone Bianco: ma come farlo in maniera corretta?. La mattina sarà dedicata a un secondo showcooking e a momenti di degustazione, sottolineando la centralità della qualità agroalimentare regionale. Parallelamente ai convegni e alle attività dimostrative, le associazioni di categoria arricchiscono l’offerta. Confagricoltura Umbria,<br>presente al Padiglione 7, organizza incontri tematici e momenti di divulgazione con il pubblico. Coldiretti Umbria, nello spazio esterno al Padiglione 7, propone Il Villaggio di Campagna Amica , mercato di vendita diretta con prodotti locali di eccellenza, tra cui formaggi, olio extravergine di oliva, salumi e norcinerie. Anche la Cia Umbria ha preso parte con convegni dedicati all’agricoltura e alla sicurezza alimentare, collegando le prospettive delle politiche europee e regionali con l’innovazione dei sistemi del cibo. Agriumbria 2026 si distingue anche per l’attenzione al capitale umano e alla formazione. Il premio Antonio Ricci, giunto alla settima edizione, ha valorizzato la figura del giornalista e divulgatore nel settore agricolo, con Andrea Rosati premiato nella sezione giornalismo/divulgazione, e Federico Quaglia dell’Università degli Studi di Perugia nella sezione tesi di laurea. Oggi sarà inoltre assegnato il Premio nazionale Sante Filippetti, dedicato a chi promuove progetti di crescita umana, sociale e innovazione nell’agr icoltura. “Agriumbria rappresenta oggi molto più di una fiera -sottolinea il presidente di<br>Umbria Fiere, Antonio Forini &#8211; è una piattaforma di sviluppo per imprese, allevatori, istituzioni e cittadini, capace di unire tradizione e innovazione, agricoltura e società, e creare valore per<br>l’intero territorio umbro. Nonostante i lavori di ampliamento e modernizzazione del quartiere fieristico, abbiamo aumentato il numero degli espositori, mantenuto centrale la componente zootecnica e rafforzato il dialogo con le associazioni di settore. Accanto alla tradizione, introduciamo nuove esperienze e servizi per migliorare l’acco glienza e attrarre un pubblico sempre più ampio, con particolare attenzione ai giovani, alla formazione e al rapporto tra scuola e lavoro”.<br>R.C.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/agriumbria-tra-tradizione-e-futuro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agriumbria, edizione dei record</title>
		<link>https://www.bastia.it/agriumbria-edizione-dei-record/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/agriumbria-edizione-dei-record/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 11:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Agriumbria Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=165003</guid>

					<description><![CDATA[Inaugurata a Umbriafiere di Bastia Umbra la manifestazione annunciata come la più partecipata di sempre]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Inaugurata a Umbriafiere di Bastia Umbra la manifestazione annunciata come la più partecipata di sempre</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Inaugurata ieri la 57esima edizione di Agriumbria. Per la prima volta il taglio del nastro della manifestazione (Umbriafiere di Bastia Umbra, aperta fino a domani) si è svolto<br>nella zona dei ring dedicati alle mostre e alle valutazioni zootecniche. Una decisione simbolica e concreta, che rimanda alla storia di Agriumbria e al suo essere riferimento nazionale per il settore dell&#8217;allevamento. Questa del 2026 è stata presentata come l’edizione più partecipata di sempre. Le istituzioni nazionali, quelle locali e quelle regionali, le associazioni di categoria (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), i costruttori e i rivenditori di macchine agricole (Federunacoma e Federacma) il sistema allevatoriale italiano (Aia), le tante imprese, enti di commercio, di ricerca e universitari. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti Erigo Pecci, sindaco del Comune di Bastia Umbra; Stefania Proietti, presidente Regione Umbria; Simona Meloni, assessore Agricoltura Regione Umbria, Emanuele Prisco, sottosegretario al ministero degli Interni; Roberto Nocentini, Associazione italiana allevatori e Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere spa. Presente anche Giancarlo Righini, assessore Agricoltura Regione Lazio. “La Regione &#8211; ha dichiarato Stefania Proietti &#8211; è tra i protagonisti di Agriumbria. Siamo presenti con uno spazio informativo e di supporto alle imprese per coadiuvare, attraverso strumenti e azioni, il percorso di crescita di un comparto strategico e identitario dell&#8217;Umbria”. “Questa è la mia prima Agriumbria &#8211; ha evienziato Antonio Forini &#8211; in questo ruolo. Qui oggi e per i prossimi giorni si celebra il presente e il futuro dell&#8217;agricoltura italiana e umbra. Siamo qui, nell&#8217;area zootecnica, per rendere omaggio alla storia di questa fiera, che nasce proprio intorno alla zootecnia, ma che oggi è diventata molto di più. Agriumbria è un evento capace di coinvolgere imprese, associazioni, consorzi, lavoratori, istituzioni, mondo scientifico e società civile, fino alle famiglie: è davvero la fiera di tutti”. Per Simona Meloni “la giunta regionale è fortemente impegnata nel sostenere il comparto agricolo, attraverso investimenti mirati, sviluppo delle competenze e strumenti per rafforzare sia la promozione interna sia l’export ”.Emanuele Prisco ha messo in evidenza il fatto che “il governo guarda con grande attenzione a un settore strategico come quello agricolo, che deve essere sempre più riconosciuto non con un’immagine bucolica e statica, ma come un patrimonio dinamico di identità, innovazione e sviluppo. Agriumbria è una manifestazione sempre più centrale nel panorama nazionale: per questo è fondamentale difendere e valorizzare il comparto su tutti i tavoli, a partire da quello europeo”. Secondo il sindaco Erigo Pecci “Agriumbria rappresenta un’eccellenza per tutto il territorio e conferma quanto l’Umbria meriti uno spazio fieristico nuovo, moderno e contemporaneo. Siamo in un momento cruciale, non solo economico ma anche sociale, in cui la Regione può e deve giocare un ruolo da protagonista, sostenendo lo sviluppo agricolo come leva di crescita sostenibile, economica e sociale”.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/agriumbria-edizione-dei-record/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agriumbria cresce: obiettivo 90 mila visitatori</title>
		<link>https://www.bastia.it/la-57esima-edizione-in-numeri/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/la-57esima-edizione-in-numeri/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Agriumbria Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=164993</guid>

					<description><![CDATA[Alla cerimonia di inaugurazione, oggi  interverrà Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>La manifestazione si conferma motore di sviluppo per l’Umbria. Quest’anno il Comune di Bastia Umbra porta per la prima volta i suoi gemellaggi in fiera, valorizzando dialogo e scambi culturali</strong></p>



<p>di Antonio Severi<br>BASTIA UMBRA Il settore fieristico rappresenta oggi una delle infrastrutture economiche più importanti per lo sviluppo dei territori. In Italia il sistema fieristico è tra i più rilevanti al mondo generando un fatturato diretto superiore ai 4 miliardi di euro e un indotto economico stimato in oltre 40 miliardi di euro. In questo scenario ogni manifestazione fieristica non è soltanto un evento espositivo, ma un vero motore di sviluppo economico, capace di attivare filiere produttive, turismo e servizi. “A l l’interno di questo sistema, Agriumbria rappresenta una delle manifestazioni di riferimento per il comparto agricolo e zootecnico italiano e uno degli appuntamenti più importanti del Centro Italia dedicati all’agroalimentare -spiega l’amministrazione comunale di Bastia Umbra, guidata dal sindaco Erigo Pecci -. Basti pensare che l’indotto stimato generato dalla fiera è di circa 25 milioni di euro, con ulteriori ricadute su turismo, ristorazione e commercio locale e la crescita registrata negli ultimi anni ne dimostra la forza e la centralità. Basti pensare che se nel 2011 Agriumbria registrava circa 60.000 visitatori, nelle edizioni più recenti si è stabilmente attestata tra 85.000 e 90.000 presenze, numeri che testimoniano l’interesse crescente di operatori, imprese e pubblico”. Per Bastia Umbra e per l’intera regione Umbria, prosegue la nota “Agriumbria rappresenta quindi molto più di una manifestazione fieristica: è una grande occasione di visibilità per il territorio e un punto di incontro tra imprese, ricerca, istituzioni e giovani che scelgono di investire nel settore primario. È anche per questo che, come amministrazione, continuiamo a credere con convinzione nel ruolo strategico di Umbria Fiere e nello sviluppo di questa manifestazione, che negli anni è diventata uno dei simboli dell’agricoltura italiana e della qualità delle nostre filiere produttive”.<br>Quest ’anno, inoltre, l’Amministrazione comunale ha deciso di promuovere una novità significativa all’interno della fiera: “Per la prima volta sarà presente uno stand istituzionale dedicato ai gemellaggi della città di Bastia Umbra, nel quale saranno rappresentati tutti i Comuni gemellati con la nostra città, insieme al Comune di Argirocastro, con cui Bastia Umbra ha recentemente sottoscritto un Patto di Amicizia. Lo spazio sarà un’occasione per presentare ai visitatori della fiera le realtà dei territori gemellati, raccontare le attività di cooperazione e scambio che negli anni hanno unito le nostre comunità e promuovere i valori di amicizia, collaborazione e dialogo tra i popoli che sono alla base dei rapporti tra le nostre città”.</p>



<p><strong>“Struttura strategica per il Centro Italia”</strong></p>



<p><strong>Il presidente Forini</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA “Presentare Agriumbria significa parlare di agricoltura italiana, territorio e futuro. Alla 57esima edizione, la fiera di Bastia Umbra non è solo un evento espositivo: è un luogo di incontro tra imprese agricole, allevatori, innovazione, istituzioni e mondo della ricerca”. Così Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere spa. “In un’agricoltura in trasformazione tra cambiamenti climatici, sostenibilità, nuove tecnologie e sicurezza alimentare, Agriumbria diventa piattaforma di confronto e sviluppo economico, valorizzando la filiera agroalimentare italiana. Il nostro impegno con Coldiretti, Confagricoltura e Cia rafforza il ruolo della fiera come casa comune dell’agricoltura italiana. Umbriafiere, infrastruttura strategica per il territorio, deve attrarre eventi, investimenti e opportunità, migliorando spazi, efficienza e qualità. Agriumbria non è solo economia: porta decine di migliaia di visitatori, visibilità al territorio e una visione positiva dell’agricoltura, pilastro della nostra economia e cultura. Investire in questa manifestazione &#8211; chiude Forini -significa investire nella qualità del cibo, nella tutela dell’ambiente e nelle opportunità per le nuove generazioni. Agriumbria dimostra che dall’Umbria può nascere un evento capace di parlare a tutto il Paese, celebrando la forza dell’agricoltura italiana e il valore delle sue comunità”.<br>L.G.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>La 57esima edizione in numeri</strong></p>



<p><strong>Agricoltura, zootecnia e alimentazione. La fiera momento unico di confronto e scambio tra i settori produttivi</strong></p>



<p>di Laura Gasparrini<br>BASTIA UMBRA I numeri e le novità dell&#8217;edizione numero 57 di Agriumbria, che si svolgerà a Bastia Umbra da oggi a domenica, parlano da soli. E i numeri raccontano di una manifestazione in salute, punto di riferimento nazionale per la zootecnia e hub per il Centro Sud Italia per la meccanizzazione e per i diversi comparti agricoli. Anche in questa edizione Agriumbria registra un numero di oltre 450 espositori diretti.<br><strong>MINISTRO LOLLOBRIGIDA</strong><br>Alla cerimonia di inaugurazione, oggi alle 10 (apertura cancelli al pubblico alle 9), interverrà Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.<br><strong>ZOOTECNIA</strong><br>La principale attrattiva resta sempre il programma zootecnico: ad Agriumbria è ogni anno grande l’attesa per le mostre e per gli incontri tecnici. Il sistema allevatori, in Umbria, partecipa in forze, con l’Associazione italiana allevatori (Aia), l’Associazione allevatori Umbria e Marche (Aaum), la Federazione delle Associazioni nazionali di razza e specie (FedAna) con gli enti selezionatori ad essa aderenti. In prima linea le associazioni che si occupano del comparto bovino da carne: innanzitutto l’Anabic, che organizza le mostre nazionali e regionali. Non meno importanti, vista l’espansione di alcune razze rappresentate anche nel territorio del centro Italia, i concorsi di mostra nazionale dell’Anacli. Nel 2026 saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte.<br><strong>I MACCHINARI</strong><br>Confermato il salone specializzato e l&#8217;area demo dedicati alla forestazione. Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine. Una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden. Ad Agriumbria sarà presente dunque un&#8217;area dinamica dove le aziende espositrici saranno messe nelle condizioni di mostrare al meglio le proprie macchine attraverso delle dimostrazioni di filiera che illustrano le varie fasi di lavoro. La finalità di questa area, oltre che commerciale, è anche di mostrare al pubblico le opportunità legate all’adozione di nuove attrezzature sempre più efficienti, sicure per l’operatore e a basso impatto ambientale per una valorizzazione sostenibile del nostro patrimonio forestale.<br><strong>CONVEGNI</strong><br>Nel 2026 si conferma forte il contributo portato dalla dimensione convegnistica con una ventina di appuntamenti promossi da istituzioni, in primis la Regione Umbria e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia, organizzazioni di categoria e aziende espositrici.<br><strong>OSPITE GIORGIONE</strong><br>Domani Giorgio Barchiesi, conosciuto dal grande pubblico come Giorgione, dialogherà sul tema “Perché l’origine fa la differenza: carne, latte e uova nel successo della Cucina Italiana”, introducendo uno dei suoi celebri show-cooking. L’incontro è promosso da Mignini&amp;Petrini che vuole proporre un approccio innovativo che riconosce l’interdipendenza tra benessere animale, salute umana e tutela dell’ambiente.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/la-57esima-edizione-in-numeri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VENDO X TE®️, la startup dei tre ventenni bastioli che trasforma i beni inutilizzati in valore immediato per le imprese</title>
		<link>https://www.bastia.it/vendo-x-te%ef%b8%8f-la-startup-dei-tre-ventenni-bastioli-che-trasforma-i-beni-inutilizzati-in-valore-immediato-per-le-imprese/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/vendo-x-te%ef%b8%8f-la-startup-dei-tre-ventenni-bastioli-che-trasforma-i-beni-inutilizzati-in-valore-immediato-per-le-imprese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 09:05:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=164970</guid>

					<description><![CDATA[Nasce a Bastia una realtà capace di rispondere a un’esigenza concreta di moltissime aziende e privati]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Bastia Umbra: In un momento in cui ogni minuto operativo ha un costo e ogni risorsa deve essere ottimizzata, nasce a Bastia una realtà capace di rispondere a un’esigenza concreta di moltissime aziende e privati: vendere rapidamente beni aziendali inutilizzati senza sottrarre tempo al proprio lavoro.<br>Si chiama VENDO X TE®️ ed è la startup fondata da 3 ragazzi, Lodovico Mencarelli, Alessandro Tacchilei e Maurizio Junior Mencarelli, che ha già attirato l’interesse di numerose realtà produttive.</p>



<p>L’idea è tanto semplice quanto strategica: trasformare ciò che oggi occupa spazio e capitale fermo in liquidità, senza che l’imprenditore, o chi per lui, debba dedicarvi energie.</p>



<p>Macchine utensili, impianti produttivi, furgoni, camion, trattori, ruspe, gru, scaffalature industriali, silos, arredamenti commerciali, stock vestiario negozi e simili: beni che spesso restano inutilizzati per mesi, se non anni, trovano finalmente una via di uscita concreta.</p>



<p>Il modello operativo è completamente “chiavi in mano”.</p>



<p>L’azienda affida il bene a VENDO X TE®️ e da quel momento non deve più occuparsi di nulla: dalla creazione degli annunci alla pubblicazione sui molteplici portali in modo automatico, simultaneo ed istantantaneo, fino alla gestione completa delle trattative con i potenziali acquirenti.</p>



<p>Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando quanto tempo e quante interruzioni richiedano normalmente telefonate, e-mail, messaggi, richieste di informazioni e negoziazioni spesso inconcludenti.</p>



<p>A differenza delle piattaforme tradizionali, VENDO X TE®️ non è un sito web dove caricare annunci, ma un partner operativo che lavora in modo mirato sui principali portali di settore, selezionando automaticamente per ogni bene i canali più performanti.</p>



<p>Questo consente di raggiungere acquirenti realmente interessati, aumentando sensibilmente la probabilità di vendita e riducendo drasticamente i tempi.</p>



<p>L’enorme differenza che rende il servizio estremamente efficace e la sua peculiarità è la componente tecnologica: un software, primo nel suo genere in Italia, basato su Intelligenza Artificiale Generativa e sviluppato ad hoc con 6 mesi di addestramento (non in commercio) esclusivamente per VENDO x TE®️, progettato e affinato per gestire in modo coordinato e automatico la pubblicazione degli annunci simultaneamente su 24 portali italiani e internazionali specifici per categoria, ciò in pochi secondi.</p>



<p>Un meccanismo che, all’apparenza, rende tutto semplice e immediato, ma che poggia su una piattaforma costruita con precisione, frutto di integrazioni, test continui e ottimizzazioni mirate che permettono di ottenere risultati concreti e misurabili nel tempo.</p>



<p>Ed è proprio questo equilibrio tra operatività e tecnologia avanzata a fare la differenza: non solo un’intuizione efficace, ma un sistema già strutturato, rodato e pronto a generare risultati, pensato per rispondere in modo diretto alle esigenze reali delle imprese.</p>



<p>I primi riscontri parlano chiaro: molte aziende del territorio stanno già collaborando con VENDO X TE®️ per vendere rapidamente i beni non più strategici, trasformandoli in opportunità concrete.</p>



<p>Per molti imprenditori, infatti, la vera domanda non è più “se vendere il proprio bene in disuso”, ma quanto tempo si è disposti a perdere per farlo.</p>



<p>In questo scenario, VENDO X TE®️ si propone come una soluzione immediata e concreta.</p>



<p>Per chi oggi ha macchinari o merce ferma, magazzini pieni o attrezzature inutilizzate, il messaggio è diretto: esiste un modo per venderli senza complicazioni, con immediatezza e con un supporto completo, modo nato con competenza da 3 ragazzi… del nostro territorio!</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/vendo-x-te%ef%b8%8f-la-startup-dei-tre-ventenni-bastioli-che-trasforma-i-beni-inutilizzati-in-valore-immediato-per-le-imprese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Filiere corte e sostenibili, il gruppo Grigi cresce tra green e acquisizioni</title>
		<link>https://www.bastia.it/filiere-corte-e-sostenibili-il-gruppo-grigi-cresce-tra-green-e-acquisizioni/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/filiere-corte-e-sostenibili-il-gruppo-grigi-cresce-tra-green-e-acquisizioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 14:26:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Grigi]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=164817</guid>

					<description><![CDATA[L’azienda di famiglia nata a Bastia Umbra]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>LA SCHEDA L’azienda di famiglia nata a Bastia Umbra</strong></p>



<p><strong>Il gruppo Grigi nasce nel 1952 a Bastia Umbra con il nome di Mangimificio 3G dei fratelli Giovanni e Giuseppe Grigi. Nel 1994 realizza il primo impianto dedicato alla trasformazione del cereale in fioccato a caldo in Italia. Oggi è guidato da Luciano e Marco (in foto), figli di Giuseppe, in azienda dagli anni Ottanta.</strong></p>



<p><strong>Attivo nei settori allevamento e rivendite agrarie da 70 anni oggi vanta nel portfolio anche Dell’Aventino e Giardini spa</strong></p>



<p><strong>COME CAMBIA IL MERCATO «Sta crescendo la richiesta di una zootecnia meno impattante,<br>di prodotti tracciabili, alternative affidabili e un servizio più specializzato»</strong></p>



<p>IL GRUPPO Grigi, operativo nei settori allevamenti e rivendite agrarie, da oltre 70 anni alimenta il benessere delle persone. Un’azienda nata nel 1952 a Bastia Umbra, sotto il nome di Mangimificio 3G dei fratelli Giovanni e Giuseppe Grigi, ma è agli inizi degli anni ’80, quando i fratelli Luciano e Marco (figli di Giuseppe) subentrano alla guida dell’attività, che comincia il percorso di trasformazione del business da un progetto fatto di lavoro quotidiano, relazioni dirette con gli agricoltori, fiducia reciproca e rispetto per la filiera. Da allora il gruppo è cresciuto in maniera esponenziale consolidando, negli anni Duemila, la propria presenza nel mercato dell’industria mangimistica, ampliando la rete con nuovi centri di raccolta e stoccaggio, creando Grigi Società Agricola, acquisendo marchi storici del settore come Valigi (dalla cui fusione cui è nato Grival), Dell’Aventino e nei mesi scorsi Giardini Spa. Non solo sviluppo industriale, ma investimento in competenze, ricerca e relazioni. <strong>Luciano e Marco Grigi, qual è stato secondo voi il punto di forza della vostra attività?</strong> «Se guardiamo alla nostra storia ci rendiamo conto che la nostra forza non è mai stata un singolo elemento, ma un modo di lavorare. Siamo cresciuti restando fedeli alle origini: conoscere la terra, parlare ogni giorno con agricoltori e allevatori, costruire fiducia prima ancora che prodotti. Negli anni abbiamo investito molto nella struttura tecnico‑commerciale, perché la competenza è il primo vero servizio che possiamo offrire. Professionisti capaci di affiancare le aziende agricole, ascoltare e proporre soluzioni concrete ci hanno permesso di diventare un punto di riferimento. Abbiamo mantenuto una politica commerciale chiara e coerente, e questo ci ha dato credibilità. A tutto questo si aggiungono nuovi prodotti, un servizio puntuale e una qualità costante: è questa combinazione che ci ha permesso di far crescere il nostro gruppo».<br><strong>Che ruolo giocano la sostenibilità e l’innovazione nella vostra azienda?</strong><br>«Per noi non sono slogan, ma scelte concrete. Negli ultimi anni abbiamo investito molto in impianti 4.0 e in soluzioni energetiche pulite: entro il 2026, oltre agli stabilimenti di Giardini Spa, anche quello di Pontenuovo di Torgiano sarà ancora più efficiente e alimentato da fotovoltaico. Allo stesso tempo stiamo lavorando su nuove tecnologie che ci permettono di sviluppare prodotti più performanti e sostenibili. L’obiettivo è ridurre l’impatto, migliorare la qualità e offrire un servizio che guardi davvero al futuro della filiera». <strong>Lo scorso anno avete lanciato una start-up innovativa, in che cosa consiste?</strong><br>«L’obiettivo è quello di offrire prodotti che mirano a potenziare la salute e l’immunità degli animali migliorandone così la qualità dei prodotti derivati – come carne, latte e uova – e riducendone, parallelamente, l’impatto ambientale degli allevamenti. A tal riguardo, lo scorso dicembre ci è stato rilasciato il brevetto relativo ad un innovativo processing industriale che consente la produzione di mangimi naturali, ricchi di proprietà benefiche per gli animali e che migliora la produttività e la sostenibilità degli allevamenti. Potranno usufruire di questi prodotti sia i grandi produttori di mangimi, che gli allevatori diretti, i proprietari di animali domestici, gli istituti di ricerca e le università».<br><strong>Quali sono le principali caratteristiche e le tendenze del mercato?</strong><br>«Il nostro settore sta vivendo cambiamenti strutturali, soprattutto sul fronte della sostenibilità, della tecnologia e della volatilità dei prezzi. Per questo stiamo portando avanti investimenti significativi per essere sempre più solidi e competitivi. La volatilità incide sui costi dei mangimi, sull’energia, sulla gestione delle malattie animali e pesa anche l’impatto dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo cresce la richiesta di una zootecnia più sostenibile, di prodotti tracciabili, alternative affidabili e un servizio più specializzato».<br><strong>Qual è il prossimo obiettivo e, guardando al futuro, cosa prevedete per la vostra società?</strong><br>«Il nostro prossimo obiettivo è consolidare l’investimento previsto per il 2026 con l’acquisizione di Giardini Spa e rafforzare la nostra presenza nei territori. Puntiamo ad ampliare la nostra presenza nel settore suinicolo, a sviluppare il biologico e il no‑Ogm».</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/filiere-corte-e-sostenibili-il-gruppo-grigi-cresce-tra-green-e-acquisizioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Expo Casa, tutto pronto per l’apertura</title>
		<link>https://www.bastia.it/expo-casa-tutto-pronto-per-lapertura/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/expo-casa-tutto-pronto-per-lapertura/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 13:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[expo casa bastia umbra]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=164519</guid>

					<description><![CDATA[Taglio del nastro alle 11.00 in Area Eventi. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Sabato 28 febbraio al via la manifestazione a Umbriafiere. Taglio del nastro alle 11.00 in Area Eventi. Oltre 5.000 proposte in mostra e il debutto de “Il sapore dell’abitare” con la chef stellata Silvia Baracchi.</strong></em></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><em>Bastia Umbra, 26 febbraio</em> &#8211; È tutto pronto per Expo Casa 2026. Sabato 28 febbraio si aprono ufficialmente le porte della manifestazione organizzata da <strong>Epta Confcommercio Umbria</strong>, in programma a Umbriafiere fino all’8 marzo.Il taglio del nastro è previsto per le <strong>ore 11.00 presso l’Area Eventi del Padiglione 8</strong>, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti istituzionali. Con l’inaugurazione prenderà il via un’edizione che conferma Expo Casa come appuntamento di riferimento per il mondo dell’abitare nel Centro Italia. Tra le novità di questa edizione anche un’installazione speciale firmata dal <strong>collettivo creativo Lighthouse</strong>, realtà giovane e interamente umbra, che ha realizzato per Expo Casa un progetto immersivo dedicato all’evoluzione dell’abitare. «<em>Siamo emozionati e pronti ad aprire le porte di questa nuova edizione</em>», ha dichiarato il Presidente di Epta Confcommercio Umbria <strong>Aldo Amoni</strong>. «<em>Da quarantadue anni Expo Casa rappresenta un valore aggiunto per l’economia del territorio. Molte aziende espositrici raccolgono in questi giorni contatti e ordini che sostengono la loro attività per tutto l’anno. È una manifestazione che genera lavoro e opportunità concrete. Accanto alla qualità dell’offerta, abbiamo voluto inserire anche elementi capaci di sorprendere. Penso ad esempio all’installazione curata da Lighthouse, ragazzi del territorio che hanno realizzato per noi un progetto speciale. Non anticipo altro, perché è qualcosa che va scoperto dal vivo. Invito tutti a venire in fiera fin dal primo giorno</em>»Nei padiglioni saranno presenti centinaia di stand con <strong>oltre 5.000 proposte dedicate alla casa</strong>: arredamento, soluzioni per la ristrutturazione, impiantistica, efficienza energetica e tecnologie innovative. Un’offerta ampia che consente ai visitatori di confrontare idee, raccogliere informazioni e orientarsi tra le diverse possibilità disponibili sul mercato. Accanto all’area espositiva, un ricco programma di incontri e approfondimenti accompagnerà il pubblico per tutta la durata della manifestazione, affrontando temi legati alla sostenibilità, alla progettazione e all’evoluzione degli spazi domestici.<strong>Sabato 28 febbraio alle ore 17.30</strong> debutterà in Area Eventi anche il nuovo format <strong>“Il sapore dell’abitare”.</strong> Ad aprire il calendario sarà il cooking show di<strong> Silvia Baracchi, chef del ristorante Il Falconiere, una stella Michelin,</strong> interprete di una cucina che unisce territorio e visione contemporanea. Non si tratta di un semplice appuntamento gastronomico, ma dell’avvio di un percorso che mette al centro la cucina come spazio identitario della casa, luogo di relazione e racconto. Con “Il sapore dell’abitare” Expo Casa amplia il proprio sguardo e intreccia design, convivialità e cultura del vivere quotidiano, inaugurando una serie di incontri che porteranno in fiera alcuni dei protagonisti più seguiti del panorama culinario italiano.  </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/expo-casa-tutto-pronto-per-lapertura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Expo Casa 2026 si presenta: 5000 proposte con il meglio dell’home living e grandi ospiti</title>
		<link>https://www.bastia.it/expo-casa-2026-si-presenta-5000-proposte-con-il-meglio-dellhome-living-e-grandi-ospiti/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/expo-casa-2026-si-presenta-5000-proposte-con-il-meglio-dellhome-living-e-grandi-ospiti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 14:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[expo casa bastia umbra]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=164440</guid>

					<description><![CDATA[Expo Casa torna a Bastia Umbra con un’edizione che rafforza il proprio ruolo nel panorama fieristico del Centro Italia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è tenuta questa mattina presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Expo Casa, alla presenza del Presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni, della Presidente della Seconda Commissione Regionale &#8211; Attività economiche e governo del territorio Letizia Michelini, del Sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci e del Vice Presidente dell&#8217;Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Perugia Stefano Tini.</p>



<p>Expo Casa torna a Bastia Umbra con un’edizione che rafforza il proprio ruolo nel panorama fieristico del Centro Italia. Oltre 5.000 proposte dedicate all’abitare, tra soluzioni per costruire, ristrutturare, arredare e innovare gli spazi domestici. Un’offerta ampia, concreta, che consente ai visitatori di confrontarsi direttamente con aziende e professionisti, valutare materiali, tecnologie e prodotti e acquistare in fiera in modo consapevole.</p>



<p>Accanto all’area espositiva, la manifestazione propone come di consueto l’Area Eventi (posizionata nel Padiglione 8 di Umbriafiere) che ospiterà un programma strutturato di incontri e approfondimenti sui temi più attuali: efficienza energetica, edilizia sostenibile, progettazione, scenari normativi e innovazione tecnologica. L’Area Talk, novità di quest’anno, sarà dedicata in particolare ai professionisti, con momenti di confronto sull’identità dell’abitare e sulle prospettive del settore (Padiglione 7).</p>



<p>La novità più attesa dell’edizione 2026 è la sezione “Il Sapore dell’Abitare”, un progetto inedito per Expo Casa che introduce i cooking show in Area Eventi come strumento di racconto dei prodotti per la cucina. Non semplici dimostrazioni, ma esperienze pensate per valorizzare forni, elettrodomestici e soluzioni tecnologiche attraverso la pratica e la narrazione gastronomica. Un’operazione di contaminazione tra mondo casa e mondo food che amplia il pubblico e rafforza l’attrattività dell’evento.</p>



<p>In calendario tre nomi di primo piano del panorama gastronomico italiano. Sabato 28 febbraio alle 17.30 sarà protagonista Silvia Baracchi, chef stellata del Ristorante Il Falconiere; domenica 1 marzo alla stessa ora Nicola Marzano, head chef di Borgobrufa Spa Resort; domenica 8 marzo alle ore 16.30 l’appuntamento con Luca Pappagallo.</p>



<p>Tra i volti più conosciuti della cucina italiana contemporanea, protagonista televisivo e divulgatore seguitissimo sul web, Pappagallo ha costruito negli anni una community ampia e fidelizzata, diventando un punto di riferimento per un pubblico trasversale. La sua partecipazione a Expo Casa segna un passaggio importante per la manifestazione, che sceglie di dialogare con linguaggi e format capaci di generare attenzione anche oltre i confini regionali.</p>



<p>«Abbiamo scelto di portare il messaggio “5000 motivi per tornare a casa” all’interno dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – ha dichiarato il Presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni – perché lì assume un significato preciso. È un luogo di arrivi e partenze, di collegamento con altre regioni e con l’estero. Parlare di “tornare a casa” in quello spazio significa ribadire che Expo Casa non è solo una fiera territoriale, ma un appuntamento capace di attrarre un pubblico trasversale e di intercettare chi rientra in Umbria o la sceglie come destinazione. I 5000 motivi non sono una formula pubblicitaria. Sono le oltre 5.000 proposte reali che i visitatori troveranno in fiera: aziende di qualità, eccellenze del settore che portano soluzioni concrete per ogni esigenza dell’abitare. Expo Casa è una vetrina che valorizza il territorio e al tempo stesso lo proietta in una dimensione più ampia».</p>



<p>Portando i saluti della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la Consigliera Regionale Letizia Michelini ha affermato: «Expo Casa è ormai un brand riconosciuto a livello nazionale, luogo di incontro e confronto con addetti ai lavori. Il modo dell&#8217;abitare risente infatti delle continue trasformazioni sociali. Ed anche il pubblico è così protagonista, con tante famiglie che partecipano per trovare le novità degli arredi e delle tecnologie per la loro casa».</p>



<p>Per il Sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci «Expo Casa non è solo un’esposizione ma una fiera viva, una delle più importanti di Bastia Umbra e fiore all&#8217;occhiello di Umbriafiere, centro fieristico sempre più risorsa per la regione e il centro Italia».</p>



<p>Il Vice Presidente dell&#8217;Ordine degli Architetti di Perugia Stefano Tini ha commentato: «Creare case sempre più confortevoli e meno energivore è la sfida di oggi ed Expo Casa è una grande vetrina per tutto questo, soprattutto per le nuove e tante tecnologie che caratterizzano il settore. L’importante è poi come si utilizzano, perciò sono necessarie le professionalità».</p>



<p>Con una proposta espositiva così eterogenea e un’inedita apertura verso il mondo del food, Expo Casa si conferma un appuntamento capace di rinnovarsi con intelligenza ogni anno.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/expo-casa-2026-si-presenta-5000-proposte-con-il-meglio-dellhome-living-e-grandi-ospiti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla ricerca al mercato, la grande crescita del farmaceutico umbro</title>
		<link>https://www.bastia.it/dalla-ricerca-al-mercato-la-grande-crescita-del-farmaceutico-umbro/</link>
					<comments>https://www.bastia.it/dalla-ricerca-al-mercato-la-grande-crescita-del-farmaceutico-umbro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 11:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[mauro dionigi]]></category>
		<category><![CDATA[S&R Farmaceutici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bastia.it/?p=164317</guid>

					<description><![CDATA[S&#038;R di Bastia U. tra le realtà più dinamiche del comparto che vale oltre seicento milioni di euro e rafforza il peso nell’export regionale. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>S&amp;R di Bastia Umbra tra le realtà più dinamiche del comparto che vale oltre seicento milioni di euro e rafforza il peso nell’export regionale. L’azienda ha chiuso lo scorso esercizio con circa 28 milioni di fatturato</strong></p>



<p><strong>L&#8217;AD MAURO DIONIGI: «PUNTIAMO SULLA QUALITÀ DEL PORTAFOGLIO E SU PRODOTTI DI PROPRIETÀ»</strong></p>



<p><strong>IL MODELLO</strong></p>



<p>In Umbria l’industria chimica e farmaceutica supera i 600 milioni di euro di fatturato e conta circa cento unità locali, con un peso crescente anche sull’export. In tale spazio si muove anche S&amp;R Farmaceutici, Spa nata a Bastia Umbra nel 2015 da una famiglia di imprenditori con lunga esperienza, già attiva con Isa nel panorama manifatturiero umbro. Specializzata nella commercializzazione di farmaci e nello sviluppo di dispositivi medici e nutraceutici, la società oggi conta poco meno di 100 dipendenti e si conferma tra le prime 60 società italiane del comparto per fatturato. Per l’azienda, che fa riferimento alla holding S&amp;R Investment di Silvia e Romolo Rossi, il 2025 si è chiuso con un fatturato di circa 28 milioni di euro, con una crescita stimata tra il 18 e il 20%. «Abbiamo scelto una strategia che punta a rafforzare il portfolio puntando sempre più su farmaci di proprietà e non in concessione», spiega l’ad Mauro Dionigi. «Questo significa meno fatturato nominale, ma maggiore marginalità e sostenibilità industriale». Una scelta che sta rafforzando la struttura aziendale e consolidando il posizionamento nelle aree terapeutiche della ginecologia e dell’urologia, con aperture anche verso endocrinologia, nefrologia e medicina generale. S&amp;R Farmaceutici oggi è titolare di 24 licenze Aic (autorizzazione Aifa), due dispositivi medici e numerosi integratori dei quali presidia l’intera filiera, dall’ideazione alla formulazione fino alla realizzazione e l’immissione in commercio. La produzione è affidata ad aziende esterne specializzate, mentre la logistica è gestita internamente da Bastia Umbra, tramite un magazzino termoassistito di 2.500 mq. «Controllare la filiera significa garantire standard elevati di sicurezza, qualità ed efficienza – aggiunge Dionigi &#8211; e ci permette di offrire tempestività e affidabilità a medici e distributori». Accanto ai farmaci l’azienda ha sviluppato una gamma di integratori che sostiene la crescita internazionale. «La commercializzazione dei farmaci, infatti, è limitata al mercato nazionale, mentre sui nutraceutici possiamo operare con maggiore flessibilità», rileva Dionigi. A trainare l’espansione internazionale è un integratore dedicato all’infertilità di coppia (Genante), pluripremiato a livello europeo, diventato il principale driver dell’export con oltre 200mila confezioni annue vendute. Un altro prodotto che nasce dalla ricerca interna è dedicato al trattamento delle infezioni urinarie (Uroial plus), che conferma un trend di crescita continua. Sostenuta da tali prodotti, la presenza estera oggi interessa 22 Paesi tra Mediterraneo, Est Europa e area del Golfo. «Il nostro approccio commerciale è fortemente legato all’informazione medico-scientifica», osserva Dionigi. «Vogliamo essere un partner affidabile per lo specialista, investendo continuamente in aggiornamento e formazione». La ricerca è infatti un punto fermo degli investimenti e un asset fondamentale per sostenere lo sviluppo di prodotti e tecnologie. Nel 2025, è stato lanciato un nuovo integratore per il trattamento del dolore cronico (Aliamed), sempre frutto della ricerca interna, che impiega una tecnologia liposomiale a base di Pea (molecola ad azione analgesica naturale), tra le prime applicazioni in Italia. «Trasformare la ricerca in soluzioni innovative e concrete per il medico e per il paziente è la nostra priorità &#8211; aggiunge Dionigi – e investiamo sui prodotti per garantire efficacia, sicurezza e qualità». Di recente l’azienda ha anche sviluppato una formulazione biotica dedicata al microbioma femminile, rafforzando l’approccio integrato al benessere uro-ginecologico. «Nel 2026 il listino sarà ulteriormente ampliato con un nuovo farmaco per il trattamento della vescica iperattiva», anticipa Dionigi. La ricerca resta così un elemento centrale della crescita aziendale, grazie anche alla collaborazione coi principali atenei e centri di ricerca nazionali. «La crescita sostenibile si costruisce attraverso investimenti continui in competenze e innovazione», conclude Dionigi. Un modello che lega sviluppo industriale, qualità terapeutica e visione di lungo periodo.<br>Fabio Nucci</p>



<p><strong>A Ospedalicchio un polo tutto nuovo per uno sviluppo radicato nel territorio</strong></p>



<p><strong>INVESTIMENTO DA 15-20 MILIONI CHE AFFIANCA LA RIQUALIFICAZIONE DI AREE INDUSTRIALI ANCHE NEL MANTOVANO</strong></p>



<p><strong>IL PROGETTO</strong> Il nuovo baricentro industriale del gruppo prenderà forma a Ospedalicchio, dove S&amp;R Investment sta concentrando l’investimento più rilevante della sua recente storia e dove sorgerà la nuova sede della holding e di S&amp;R Farmaceutici. Il progetto punta a integrare infrastruttura, innovazione e qualità del lavoro, un passaggio chiave per l’azienda. L’atto d’acquisto dell’area, circa otto ettari fronte superstrada, è previsto entro la prossima primavera, chiudendo un iter avviato nel 2019. Il complesso si estenderà su circa 25mila metri quadrati: 6mila destinati alla sede direzionale di S&amp;R Farmaceutici, il resto a un magazzino termoassistito di nuova generazione. «Vorremmo che questa sede diventi un luogo dove impresa, ricerca e qualità della vita convivano &#8211; spiega Mauro Dionigi &#8211; perché oggi la competitività passa anche dalla capacità di attrarre persone e competenze in un ambiente moderno e funzionale». Gli spazi dedicati alla farmaceutica includeranno uffici, un auditorium da 400 posti per attività formative e divulgative, laboratori R&amp;S e uno spazio audiovisivo dove sarà raccontata la storia aziendale e l’origine botanica dei nutraceutici. Un polo logistico dagli standard elevati che in parte sarà concesso a operatori esterni (la proprietà resterà alla holding). L’intervento, curato dall’architetto Fabrizio Milesi, affianca funzione industriale e welfare aziendale. Sono previste aree verdi integrate, spazi conviviali, palestra, piscina e un kinder center per i figli dei collaboratori. Accanto sorgerà anche una country house, oggetto di recupero conservativo, con ristorazione e biblioteca. Centrale anche il profilo energetico: «L’intero complesso – spiega Dionigi &#8211; sarà alimentato da un impianto fotovoltaico da circa 2 megawatt che renderà la struttura autonoma, con sistemi di recupero delle acque e domotica a basso consumo». Parte dell’energia prodotta, inoltre, sosterrà un’iniziativa sociale concordata con il Comune di Bastia Umbra, destinando risorse alle famiglie meno abbienti. «È un investimento che guarda al lungo periodo &#8211; aggiunge Dionigi &#8211; perché il patrimonio immobiliare non è solo un asset, ma una leva strategica per sostenere crescita, sostenibilità e rapporto con il territorio». L’investimento complessivo, stimato in 20 milioni di euro, prevede l’avvio dei lavori tra marzo e aprile 2027 e il completamento a inizio 2029. Il progetto riflette la visione industriale della holding, motore patrimoniale del gruppo. Tra il 2024 e il 2025 sono stati investiti oltre 5,5 milioni di euro nella riqualificazione di compendi tra Bastia Umbra e il mantovano. «Lo consideriamo un atto dovuto – spiega Dionigi – in memoria del fondatore della Isa Spa, Francesco Rossi. Riqualificare significa restituire valore a spazi produttivi e creare condizioni favorevoli per le imprese». In Umbria la holding gestisce un’area di circa 200mila mq (metà coperti) oggetto di interventi strutturali e modernizzazione a servizio di operatori industriali e logistici in locazione. A Suzzara, polo dell’automotive, i compendi riqualificati ospitano fornitori della filiera just-in-time dei veicoli commerciali. Una strategia che combina solidità patrimoniale, riqualificazione territoriale e visione industriale, confermando il ruolo della holding nello sviluppo del gruppo. «Queste attività &#8211; conclude Dionigi &#8211; hanno contribuito alla crescita della holding, con un patrimonio oggi stimato intorno ai 200 milioni di euro».<br>Fa. Nu.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bastia.it/dalla-ricerca-al-mercato-la-grande-crescita-del-farmaceutico-umbro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
