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	<title>Politica &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Domani la Festa dell’Unità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 10:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Iniziativa al Centro sociale XXV Aprile tra dibattiti e partecipazione attiva]]></description>
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<p><strong>Iniziativa al Centro sociale XXV Aprile tra dibattiti e partecipazione attiva</strong></p>



<p>Domani il centro sociale XXV Aprile ospiterà la Festa dell’Unità, promossa dalla sezione locale del Partito democratico. Si inizia alle 17 con “Dignità e sicurezza: Il diritto all’abitare e al lavoro nell’era della crisi climatica”, moderato da Davide Buonpane. Parteciperanno Augusto Paolucci (segreteria Cgil Perugia), l’onorevole Emma Pavanelli, Movimento 5 Stelle e la consigliera regionale Pd Letizia Michelini. Alle 18 “L’esperienza del Patto avanti in amministrazione”, moderato da Alessandro Barbanera. Parteciperanno Cristian Betti (capogruppo Pd in consiglio regionale), David Fantauzzi (segretario regionale M5s), il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci, i membri della giunta comunale e Maurizio Marchetti (segretario Psi Bastia Umbra). Alle 21 “La voce e il voto: Il dovere civico nell’Italia contemporanea” con gli interventi di Simone Emili, segretario Giovani democratici dell’Umbria, e Alessio Lanfaloni per il M5s. Alle 21.30 dibattito nazionale condotto da Alessandro Orfei dal titolo “Il Pd e la sfida del 2027: Programmi e prospettive per il governo del Paese” con il senatore Michele Fina, tesoriere nazionale Pd, il sindaco Erigo Pecci e Sarah Bistocchi, presidente assemblea legislativa dell’Umbria. Previsti anche momenti di socialità, cultura e partecipazione attiva.<br>N.B.</p>
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		<title>Festa dell’Unità di Bastia Umbra: una giornata di politica, idee e comunità con la presenza del Senatore Michele Fina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 10:06:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Domenica 6 settembre 2026, il Centro Sociale XXV Aprile ospiterà la Festa dell’Unità di Bastia Umbra]]></description>
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<p>Domenica 6 settembre 2026, il Centro Sociale XXV Aprile di Bastia Umbra ospiterà la Festa dell’Unità di Bastia Umbra, promossa dalla Sezione locale del Partito Democratico. L’appuntamento si prefigura come un momento centrale nel panorama politico locale e regionale, mettendo al centro la forza e la coesione del Patto Avanti, il valore dell’impegno dei giovani e un confronto ad ampio raggio sul futuro del Paese.</p>



<p>La manifestazione prenderà il via alle ore 17:00 con un panel dedicato a due temi centrali dell’agenda sociale: “Dignità e Sicurezza: Il diritto all’abitare e al lavoro nell’era della crisi climatica”, moderato da Davide Buonpane. Il confronto vedrà protagonisti Augusto Paolucci (Segreteria CGIL Perugia), l&#8217;On. Emma Pavanelli* per il Movimento 5 Stelle e la Consigliera Regionale PD Letizia Michelini.</p>



<p>Alle ore 18:00, i riflettori si accenderanno sull’esperienza di governo locale con il dibattito “L’esperienza del Patto Avanti in Amministrazione”, moderato da Alessandro Barbanera. Tavola rotonda strategica che testimonierà&nbsp;il progetto progressista sul territorio, vedendo la partecipazione corale dei leader e rappresentanti della coalizione: Cristian Betti (Capogruppo PD in Consiglio Regionale), David Fantauzzi (Segretario Regionale M5S), il Sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci, i membri della Giunta Comunale e Maurizio Marchetti (Segretario PSI Bastia Umbra).</p>



<p>La serata continuerà mettendo in primo piano la voce delle nuove generazioni e il tema della partecipazione democratica. Alle ore 21:00, il panel “La voce e il voto: Il dovere civico nell’Italia contemporanea” darà ampio spazio ai giovani con gli interventi di Simone Emili, Segretario dei Giovani Democratici dell’Umbria, e di&nbsp; &nbsp;Alessio Lanfaloni per il Movimento 5 Stelle.</p>



<p>A chiudere il ciclo di incontri della giornata, alle ore 21:30, un dibattito nazionale condotto da Alessandro Orfei dal titolo “Il PD e la sfida del 2027: Programmi e prospettive per il governo del Paese”. Un importante momento di analisi sulle strategie del centrosinistra a livello nazionale che vedrà la presenza del Senatore Michele Fina, Tesoriere Nazionale del Partito Democratico, affiancato dal Sindaco Erigo Pecci e da Sarah Bistocchi, Presidente AL dell’Umbria.</p>



<p>Accanto al fitto programma di dibattiti, la festa proporrà anche momenti di socialità, cultura e partecipazione attiva: a partire dalle ore 20:00 è previsto l&#8217;Apericena con DJ Set a cura di DJ JOKER, arricchito da un’estemporanea d’arte dal vivo durante la quale verrà realizzata un’opera che sarà successivamente regalata alla città di Bastia Umbra. Sarà inoltre allestito per tutta la durata dell&#8217;evento un banchetto dedicato al tesseramento del PD e alla raccolta firme per le proposte di legge e i Referendum di iniziativa popolare per la tutela della sanità pubblica e la parità di diritti e contratti sul lavoro.</p>



<p>Un programma ricco di energia, entusiasmo e buona politica.&nbsp;</p>



<p>Vi aspettiamo&nbsp;</p>



<p>Segreteria PD Bastia Umbra</p>
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		<title>Direzione didattica Don Bosco Casucci accolto in Comune</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 06:45:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Confronto sulla comunità educante con il sindaco Pecci e la vice Zocchetti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Confronto sulla comunità educante con il sindaco Pecci e la vice Zocchetti</strong></p>



<p><strong>Alla guida Al professore è stato affidato l’incarico per il nuovo anno scolastico</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Il sindaco Erigo Pecci e la vicesindaca e assessora alle Politiche scolastiche Elisa Zocchetti hanno incontrato il professor Simone Casucci, nuovo dirigente scolastico della Direzione didattica Don Bosco, per rivolgergli il benvenuto dell’amministrazione comunale e della comunità bastiola in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Un incontro cordiale e positivo, fanno sapere dal Comune e che ha rappresentato una prima occasione di confronto sui temi della scuola e sulle prospettive di collaborazione tra istituzioni scolastiche, amministrazione comunale e realtà del territorio. Al centro del colloquio il concetto di comunità educante, la qualità e lo sviluppo dei servizi scolastici e le numerose opportunità che Bastia Umbra può mettere a disposizione del mondo della scuola, grazie a una rete ricca e articolata di associazioni, istituzioni, servizi e realtà culturali, sociali e sportive. “Abbiamo trovato fin da questo primo incontro grande disponibilità al dialogo e alla collaborazione – sottolineano il sindaco Pecci e la vicesindaca Zocchetti – e siamo convinti che potremo lavorare molto bene insieme. La scuola rappresenta uno dei luoghi fondamentali nei quali cresce la nostra comunità e il rapporto tra istituzioni deve essere costante, concreto e capace di costruire nuove opportunità per bambine, bambini e famiglie”. Gli amministratori hanno espresso il proprio apprezzamento per l’ampio e variegato bagaglio di esperienze e competenze del professor Casucci, che potrà rappresentare un importante valore aggiunto non soltanto per la Direzione didattica Don Bosco, ma per l’intera comunità educante di Bastia Umbra.<br>N.B.</p>
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		<title>Incendio al percorso verde È polemica</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 14:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diventa terreno di scontro politico anche l’incendio scoppiato nella serata di giovedì. ]]></description>
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<p>BASTIA UMBRA «Incendio al percorso verde: l’amministrazione era sul campo, l’opposizione dietro ad una tastiera». Diventa terreno di scontro politico anche l’incendio scoppiato nella serata di giovedì. Detto che le indagini sull’incendio sono in corso hanno già portato all’individuazione di un sospettato, la coalizione di governo lamenta che mentre c’era chi lavorava per spegnere le fiamme, mettere in sicurezza l’area, ricostruire la vicenda per darne una corretta informazione, il centrodestra si preparava per dare contro all’amministrazione comunale. «L’amministrazione subito si è mossa con gli assessori Ansideri e Rosignoli e la vicesindaca Elisa Zocchetti presenti sul campo insieme alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine e alla Polizia Locale con il comandante Marco Montanucci – spiega la Coalizione –. E invece i campioni da tastiera dove erano? Salvo la consigliera Degli Esposti, presente anche lei sul posto, degli altri non si è visto né sentito nessuno. Vedete, nessuno pretende che l’opposizione vada a spegnere gli incendi, ma almeno potrebbe avere la decenza di non cercare di sfruttare un’emergenza per qualche voto o uno spazio sui giornali, mentre altri lavorano per il bene della città».</p>
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		<title>Pini abbattuti in via Gramsci Protestano i cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 10:26:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Almeno sei grosse piante da tagliare. Sotto accusa anche il periodo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Almeno sei grosse piante da tagliare. Sotto accusa anche il periodo</strong></p>



<p><strong>Tanti interrogativi “Era necessario intervenire proprio quando c’è bisogno di ombra?”</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Ancora alberi tagliati a Bastia Umbra: stavolta tocca a via Antonio Gramsci, dove in questi giorni si stanno abbattendo diversi grandi pini – sarebbero almeno sei e dovrebbero essere ripiantati altrove &#8211; presenti da decenni lungo la strada. “<em>Al di là del dibattito sulle cause del cambiamento climatico, mi pare evidente che tutti noi ne stiamo subendo le conseguenze e che sia ormai largamente condivisa l&#8217;esigenza di rendere le nostre città più verdi e maggiormente resilienti alle temperature estive</em>”, spiega un residente della zona. “<em>È proprio per questo motivo che trovo difficile comprendere la necessità di eliminare alberi adulti di tali dimensioni, soprattutto in un momento in cui l&#8217;ombreggiamento assume un&#8217;importanza sempre maggiore per contrastare quanto sopra</em>”. E tra l’altro nella zona &#8211; via Gramsci, via Bulgaria e la SS75 – <strong>la determinazione dirigenziale della Regione Umbria n.1180 del 3 febbraio 2023 della Regione Umbria riportava che le previsioni progettuali del piano urbanistico confermavano la “</strong><em><strong>prevalente conservazione del filare di pini marittimi presenti lungo il viale alberato di via Gramsci.</strong> Nello stesso provvedimento la Regione sottolineava inoltre l&#8217;opportunità di conservare nella maggiore misura possibile il carattere verde e naturale dell&#8217;area e chiedeva, nelle successive fasi progettuali, il potenziamento delle fasce verdi e l&#8217;incremento delle piantumazioni arboree e arbustive. Allora mi chiedo: perché quei pini sono stati abbattuti? Anche nel caso in cui siano previste nuove misure di rinverdimento, resta difficile comprendere l’inevitabilità di questo abbattimento. Alberi di queste dimensioni rappresentano un patrimonio che non merita di essere distrutto</em>”.<br>F.P.</p>
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		<title>Abbattimento pini L’opposizione: «È il fallimento della giunta Pecci»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 09:21:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il fragore dei pini di via Gramsci è il rovinoso fallimento della giunta Pecci e dell’assessore Ansideri sul verde]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>BASTIA UMBRA &#8211; «Il fragore dei pini di via Gramsci è il rovinoso fallimento della giunta Pecci e dell’assessore Ansideri sul verde». Così i consiglieri di opposizione Giulio Provvidenza, Moreno Ricci, Catia Degli Esposti, Fabrizio Raspa, Stefano Santoni e Francesca Sforna dopo l’abbattimento di sei esemplari per i lavori del nuovo punto vendita di Eurospin. «E pensare – incalzano – che la stessa compagine oggi al governo ha posto la battaglia per la salvaguardia del verde alla base della propria campagna elettorale». Secondo l’opposizione gli abbattimenti di questi giorni decretano senza appello il fallimento e l’ipocrisia del sindaco Pecci. Un ultimo abbattimento che finisce per essere più grave di quello che riguarda Via San Francesco e vie limitrofe: i 6 pini sarebbero ricaduti su di un’area destinata a verde, quindi vi era tutto lo spazio per mettere in atto gli approcci alternativi promossi nel 2023 da «Progetto Bastia».</p>
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		<title>&#8220;IL FRAGORE DEI PINI DI VIA GRAMSCI E&#8217; IL ROVINOSO FALLIMENTO DELLA GIUNTA PECCI E DELL&#8217;ASSESSORE ANSIDERI SUL VERDE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 13:03:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE (CENTRO DESTRA)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>COMUNICATO STAMPA CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE (CENTRO DESTRA)</strong></p>



<p><em>Abbiamo appena assistito all&#8217;abbattimento di sei maestosi pini in Via Gramsci per i lavori del nuovo punto vendita di Eurospin.<br><br>E&#8217; l&#8217;ennesimo episodio del genere avvenuto in questa consigliatura, quando la stessa compagine ha posto la battaglia per la salvaguardia del verde alla base della propria campagna elettorale, ottenendone un contributo decisivo per l&#8217;acquisizione del potere.<br><br>Gli abbattimenti di questi giorni decretano senza appello il fallimento e l&#8217;ipocrisia del Sindaco Pecci e di tutta la sua maggioranza su questo tema, messo come vessillo per le elezioni e poi riposto in un cassetto, con un&#8217;azione amministrativa addirittura peggiore rispetto al passato.<br><br>Questo evento peraltro è più grave di quello di Via San Francesco e vie limitrofe, perché se lì è stato compiuto un inganno millantando fantasiose soluzioni, poi nei fatti inapplicabili, qui i pini sarebbero ricaduti su di un&#8217;area che sarebbe rimasta a verde, quindi vi era tutto lo spazio per mettere in atto gli approcci alternativi promossi nel 2023 da &#8220;Progetto Bastia&#8221;. C&#8217;è stato quindi un misto di inerzia, negligenza e disinteresse nel modificare gli eventi, cartina di tornasole dell&#8217;approccio utilitaristico che il centrosinistra ha avuto nei confronti dell&#8217;ambiente, che sentitamente &#8220;ringrazia&#8221;.<br><br><strong>Ma questo fallimento ha un nome e un cognome su tutti: Paolo Ansideri.</strong> In tre anni appena è passato da paladino del verde a spettatore inerme (per sua volontà o di quella dei suoi compagni di viaggio) di una strage arboricola senza precedenti. Proprio lui che voleva salvarli tutti, ne ha abbattuti più del necessario. Sappiano che Ieri si è recato sul posto: ci auguriamo che oltre a cantare il &#8220;de profundis&#8221; ai suoi amici verdi, in uno slancio di onestà intellettuale si sia chiesto &#8220;ma se non sono riuscito ad impedire nemmeno questo, che cosa ci sto a fare io qua?&#8221; Inoltre l&#8217;ennesimo video autocelebrativo sui social, con gli Assessori Rosignoli e Furiani a parlare di questo progetto decantandone gli aspetti ambientali, rende questo episodio a tratti comico.<br><br>Se è vero che il piano attuativo è stato approvato a fine legislatura di centrodestra, quindi compresi gli abbattimenti, questa amministrazione ha avuto due anni pieni per intervenire sul progetto e chiedere la salvaguardia delle alberature, considerando anche che dopo l&#8217;approvazione del piano, l&#8217;attuatore ha dovuto presentare i progetti esecutivi per l&#8217;ottenimento dei titoli autorizzativi.<br><br>Non possiamo infine citare il fantoccio del comitato &#8220;salviamo i pini&#8221;, ancora ad oggi attori di un silenzio assordante: conferma inappellabile dello scopo meramente elettorale di questo raggruppamento. Consigliamo di prendere spunto da un comitato serio, quello perugino di Ginkgo Biloba, che ha fatto un vero sit-in (e non due fogli A4 appesi) che ha impedito l&#8217;abbattimento di quattordici pini e ha chiamato l&#8217;amministrazione comunale di Perugia (dello stesso colore di quella di Bastia) a rivedere il progetto. Senza entrare nel merito della questione, almeno lì si sono mossi, qui invece l&#8217;obiettivo vero è stato già ottenuto in estate 2024, da lì la sparizione.<br><br>Con questo e gli episodi precedenti, anche di altra natura, ci auguriamo che la cittadinanza si stia finalmente accorgendo dei personaggi che li stanno amministrando, decretandone la disonestà intellettuale e la gestione del potere fine a sé stesso, senza incidere positivamente sulla città, ma anzi peggiorandone le sorti.<br><br><strong>Giulio Provvidenza</strong> &#8211; Paola Lungarotti Sindaco<br><br><strong>Moreno Ricci</strong> &#8211; gruppo misto (Forza Italia)<br><br><strong>Catia Degli Esposti</strong> &#8211; Civica per Bastia<br><br><strong>Fabrizio Raspa</strong> &#8211; Civica per Bastia<br><br><strong>Stefano Santoni</strong> &#8211; Fratelli d&#8217;Italia<br><br><strong>Francesca Sforna</strong> &#8211; Fratelli d&#8217;Italia</em>&#8220;</p>
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		<title>Bufera per altri sei pini abbattuti «Andavano salvati solo prima del voto?»</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 07:07:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La lista civica Bastia Popolare polemizza per gli abbattimenti in viale Gramsci. L’intervento di un cittadino]]></description>
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<p><strong>La lista civica Bastia Popolare polemizza per gli abbattimenti in viale Gramsci. L’intervento di un cittadino</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA «<em>I pini andavano salvati, ma solo prima delle elezioni?</em>». Se lo chiede la lista civica Bastia Popolare dopo gli abbattimenti, in viale Gramsci, di 6 esemplari. Ricordando come nel 2023 ‘Progetto Bastia’ si battesse contro l’abbattimento dei grandi pini della città per salvarli, tutelarli, trovare soluzioni alternative. «<em>Poi hanno vinto le elezioni e oltre 30 grandi pini sono stati abbattuti</em>» spiega Bastia Popolare, sostenitrice della necessità di abbattimento per motivi di sicurezza. Con un caso che merita una riflessione, quello di via Gramsci. «<em>È vero che si trovano in un Piano Attuativo, progetto approvato durante l’amministrazione di centrodestra</em> – aggiunge -, <em>ma in questi due anni, l’amministrazione che aveva fatto della difesa dei pini una propria battaglia ha mai chiesto al privato di valutare una modifica del progetto per conservarli?</em> «<em>Se non si prova a salvare grandi pini esistenti nemmeno in un’area destinata a verde, dove si dovrebbe provare a salvarli? Dopo tutto quello che era stato sostenuto prima delle elezioni, ci saremmo aspettati almeno che ci provassero</em>». Sulla vicenda interviene anche un cittadino di Bastia, <strong>Riccardo Aniello</strong>. «<em>Al di là del dibattito sulle cause del cambiamento climatico, mi pare evidente che tutti noi ne stiamo subendo le conseguenze e che sia condivisa l’esigenza di rendere le nostre città più verdi e resilienti alle temperature estive. Per questo trovo difficile comprendere la necessità di eliminare alberi adulti di tali dimensioni con la loro capacità di ombreggiamento</em>» dice riguardo ai pini di via Gramsci. Guardando poi agli atti, le previsioni progettuali confermavano la «<em>prevalente conservazione del filare di pini marittimi presenti lungo il viale alberato di Via Gramsci. Allora mi chiedo: perché quei pini sono stati abbattuti?</em>» conclude.<br>Maurizio Baglioni</p>
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		<title>ROTTAMAZIONE CARTELLE: FACCIAMO CHIAREZZA!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 19:01:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO COMUNALE Fratelli D'Italia Bastia Umbra]]></description>
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<p><strong>COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO COMUNALE Fratelli D&#8217;Italia Bastia Umbra</strong></p>



<p><strong>È falso sostenere che le amministrazioni di Centrodestra non hanno mai aderito alle rottamazioni</strong><br>In questi giorni il sindaco e la sua amministrazione progressista stanno cercando in tutti i modi di giustificare <strong>la loro scelta di NON ADERIRE alla Rottamazione 2026</strong>, arrivando perfino a paragonarla a un condono e a sostenere che, nel 2023, l’Amministrazione Lungarotti avrebbe fatto la stessa cosa.<br>Ma non è così. E proviamo a spiegarlo per evitare interpretazioni errate.<br>La Rottamazione non è un condono. Chi deve 1.000 euro di IMU o TARI continua a dover pagare quei 1.000 euro. La Rottamazione elimina le somme aggiunte nel tempo, come sanzioni e interessi, consentendo al contribuente di mettersi in regola pagando il tributo dovuto.<br>Ma soprattutto è sbagliato il paragone con quanto accadde nel 2023.<br>Come ci ricorda l’allora assessore al bilancio per Fratelli d’Italia Valeria Morettini, con la Rottamazione-quater, durante <strong>l’Amministrazione Lungarotti</strong>, i tributi comunali già affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione potevano rientrare nella Rottamazione <strong>senza che il Comune dovesse deliberare alcuna adesione.</strong> Il cittadino poteva presentare direttamente la propria domanda. Quali sarebbero state le fantomatiche somme affidate ad altri soggetti delegati alla riscossione forzosa per cui il Comune avrebbe dovuto deliberare il loro inserimento (facoltativo) nella rottamazione di cui parla ora il sindaco non si capisce. La decisione presa dall’Amministrazione Lungarotti riguardava invece <strong>un&#8217;altra cosa: lo stralcio dei debiti fino a 1.000 euro</strong>. Un provvedimento diverso, che avrebbe portato in automatico, fino alla cancellazione totale dei debiti, e che all’epoca l’Amministrazione decise di non applicare perché per la sistemazione degli stessi debiti era comunque possibile aderire alla definizione agevolata tramite Rottamazione.<br>Quindi <strong>nel 2023 l’Amministrazione Lungarotti non privò i cittadini della possibilità di rottamare le cartelle<br>fino a 1000 euro. Quella possibilità c&#8217;era comunque</strong>.<br><strong>Nel 2026</strong>, invece, la situazione è completamente diversa.<br>Questa volta, per estendere la Rottamazione ai tributi locali interessati, serviva una scelta esplicita del<br>Comune. Bastia Umbra, se avesse voluto dare la possibilità ai cittadini di mettersi in regola, doveva aderire con una delibera.<br><strong>L’Amministrazione Pecci ha scelto di dire NO.</strong><br>Ed è proprio qui che nasce anche una domanda politica che qualcuno dovrebbe prima o poi chiarire.<br><strong>Siamo sicuri che tutta l&#8217;Amministrazione fosse davvero contraria alla Rottamazione?</strong> Oppure all&#8217;interno<br>della maggioranza c&#8217;era anche chi avrebbe voluto aderire, ma alla fine ha dovuto piegarsi alla posizione più rigida di una sua componente?<br>Il dubbio è legittimo: <strong>questa scelta è stata davvero condivisa da tutti oppure qualcuno ha politicamente<br>messo sotto ricatto il resto della maggioranza?</strong><br>Perché, se così fosse, sarebbe ancora più grave: vorrebbe dire che un&#8217;opportunità per famiglie e imprese è stata sacrificata per mantenere gli equilibri politici della maggioranza.<br><strong>E CHI CI RIMETTE?</strong><br>Non vogliamo più ascoltare la favoletta che aderire alla Rottamazione avrebbe significato aiutare i “furbetti”.<br>Pensiamo piuttosto a una famiglia o a una piccola impresa che ha attraversato un periodo di difficoltà e non è riuscita a pagare IMU, TARI o altri tributi. Con il passare del tempo quel debito è cresciuto per sanzioni e interessi.<br>La Rottamazione avrebbe consentito a queste persone di dire semplicemente: <strong>“Pago quello che dovevo e mi rimetto in regola.”</strong></p>



<p>Anche dal punto di vista del Comune il ragionamento è semplice:<strong>è meglio recuperare il tributo dovuto oppure continuare a tenere in bilancio crediti di dubbia esigibilità che, con il passare del tempo, rischiano di dover essere stralciati dal bilancio perché diventati definitivamente inesigibili?</strong><br>I veri furbetti, quelli che organizzano la propria attività per non pagare, continueranno purtroppo a cercare sistemi per farlo, Rottamazione o non Rottamazione.<br>Qui stiamo parlando soprattutto di <strong>chi vuole mettersi in regola e avrebbe potuto farlo con uno strumento in più per riuscirci.</strong><br>Perciò basta confondere Rottamazione, condono e stralcio. E basta dire che nel 2023 l’Amministrazione<br>Lungarotti fece la stessa scelta. <strong>NON È VERO!</strong><br><strong>Nel 2023 il Comune non doveva aderire e i cittadini potevano comunque rottamare.<br>Nel 2026 il Comune doveva scegliere. L’Amministrazione Pecci ha scelto di dire NO.</strong><br>È stata fatta una scelta politica che i cittadini hanno il diritto di conoscere per quella che è, senza paragoni<br>impropri e senza confondere istituti completamente diversi.<br>Poi ognuno può giudicare politicamente quella scelta come vuole.<br>Ma almeno raccontiamola per quello che è.</p>



<p><br><em>FDI Bastia Umbra</em></p>
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		<title>Continua lo scontro politico sulla rottamazione esattoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 09:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Non si ferma il botta e risposta sul tema. La coalizione progressista: “Il Comune non ha aderito neanche in passato”]]></description>
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<p><strong>Non si ferma il botta e risposta sul tema. La coalizione progressista: “Il Comune non ha aderito neanche in passato”</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Ancora botta e risposta sulla rottamazione delle cartelle esattoriali, possibilità concessa dal governo di rateizzare i debiti dei contribuenti alla quale il Comune di Bastia non ha aderito. E se il centrodestra aveva attaccato la giunta, la coalizione progressista &#8211; Uniti per Bastia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Progetto Bastia, Partito Socialista Italiano -ricorda che “Bastia Umbra non ha mai aderito alle definizioni agevolate facoltative prese in esame. Le occasioni non sono mancate: 2016-2017, prima definizione agevolata delle ingiunzioni locali; 2017, definizione delle controversie tributarie; 2017-2018, nuova definizione delle ingiunzioni; 2018-2019, nuova definizione delle liti; 2019, rottamazione delle entrate locali prevista dal Decreto Crescita; 2023, ulteriori possibilità di definizione agevolata. Il risultato a Bastia è sempre stato lo stesso: nessuna adesione”. E addirittura nel 2023 “il consiglio comunale approvò la deliberazione n. 5, il cui oggetto parla di annullamento automatico dei debiti di importo residuo fino a mille euro. Esercizio dell&#8217;opzione di non applicazione della misura di stralcio. Quella volta, quindi, non si trattò semplicemente di non cogliere un&#8217;opportunità. Il Comune scelse formalmente di impedire l&#8217;applicazione dello stralcio. La misura nazionale riguardava singoli carichi fino a mille euro, affidati alla riscossione dal 2000 al 2015. Per i tributi comunali il capitale restava da pagare, mentre lo stralcio riguardava determinate sanzioni e interessi. E allora se siete d’accordo con le rottamazioni -conclude la nota &#8211; perché non lo avete fatto quando amministravate? Basterebbe dire di aver cambiato idea, meno credibile è dare oggi lezioni agli altri dimenticando ciò che si è fatto quando si aveva la responsabilità di amministrare”.<br>F.P.</p>
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		<title>I Progressisti: «Sulle rottamazioni la destra ha la memoria corta»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 11:27:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Così la Coalizione Civico Progressista - Bastia Umbra in risposta al centrodestra]]></description>
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<p>BASTIA UMBRA – «Sulle rottamazioni, la destra ha la memoria corta: oggi le chiedono, quando governavano non le hanno mai fatte». Così la Coalizione Civico Progressista &#8211; Bastia Umbra (Uniti<br>per Bastia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Progetto Bastia, Partito Socialista Italiano) in risposta al centrodestra, dopo la mancata adesione del Comune alla rottamazione-quinquies. «Abbiamo ricostruito le opportunità offerte negli anni dalla legislazione nazionale e verificato la situazione con gli uffici comunali – dice la coalizione -: Bastia non ha mai aderito alle definizioni agevolate facoltative prese in esame 2016-2017, prima definizione agevolata delle ingiunzioni locali; 2017, definizione delle controversie tributarie; 2017-2018, nuova definizione delle ingiunzioni; 2018-2019, nuova definizione delle liti; 2019, rottamazione delle entrate locali prevista dal Decreto Crescita; 2023, ulteriori possibilità di definizione agevolata. Il risultato a Bastia è sempre stato lo stesso: nessuna adesione».</p>
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		<title>Via Pascoli, un progetto per la sicurezza stradale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 09:09:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[interventi speciali sulla segnaletica e la moderazione del traffico in un’area scolastica frequentata quotidianamente dai più piccoli]]></description>
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<p><strong>Bastia, interventi speciali sulla segnaletica e la moderazione del traffico in un’area scolastica frequentata quotidianamente dai più piccoli</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA – Migliorare la sicurezza stradale in via Giovanni Pascoli, nel tratto in prossimità della scuola dell’Infanzia e dell’Asilo Nido “Piccolo Mondo“, attraverso nuovi interventi di segnaletica e moderazione del traffico. Per questo la giunta comunale ha approvato uno specifico progetto per rendere maggiormente riconoscibile agli automobilisti la presenza del plesso scolastico e dei due attraversamenti pedonali presenti lungo la via, particolarmente utilizzati da bambini e accompagnatori negli orari di ingresso e uscita dalle strutture. Il progetto, predisposto dal Settore Polizia Locale, prevede la realizzazione e l’installazione di nuova segnaletica verticale, orizzontale e complementare in<br>corrispondenza e in avvicinamento agli attraversamenti pedonali. L’obiettivo è intervenire anche sulla percezione dello spazio stradale, rendendo immediatamente evidente l’ingresso in una zona caratterizzata dalla presenza quotidiana di bambini e famiglie e contribuendo alla moderazione della velocità dei veicoli. Gli interventi comprendon, il rafforzamento della segnaletica dedicata alla presenza di bambini, elementi di moderazione ottica della velocità e dispositivi complementari in prossimità dell’area scolastica. «La sicurezza nei pressi delle scuole rappresenta una priorità – dichiara l’assessora Ramona Furiani – soprattutto quando parliamo di luoghi frequentati quotidianamente dai più piccoli. Con questo intervento vogliamo rendere il tratto di via Pascoli più chiaramente percepibile come area scolastica, inducendo chi è alla guida a rallentare e a prestare maggiore attenzione agli attraversamenti pedonali. È un intervento mirato, che punta sulla prevenzione e la tutela».</p>
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