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	<title>Politica &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>Il Centrodestra va all’attacco sull’organizzazione giornate Fai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:20:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mirino il Comune e i lavori al cimitero monumentale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Nel mirino il Comune e i lavori al cimitero monumentale</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Centrodestra e civici all’attacco dell’organizzazione comunale delle Giornate d’Autunno del Fai, nell’ambito delle quali erano previste visite alla chiesa di San Paolo delle Abbadesse e al cimitero monumentale di Bastia. “Rispetto a quanto pubblicizzato &#8211; segnalano le minoranze &#8211; i visitatori hanno avuto una doccia fredda: il cimitero monumentale era transennato e non visitabile. A disporlo è stata l’ordinanza n. 124, firmata dal sindaco Pecci il 9 ottobre, alla vigilia dell’iniziativa”. L’iter dei lavori è partito a dicembre 2025, e “La successiva determina n. 777 del 4 settembre 2026 riferisce di numerosi sopralluoghi, mentre la relazione del progettista è stata invece acquisita al protocollo comunale il 6 ottobre, pochi giorni prima delle visite, evidenziando la necessità di misure cautelative in attesa della conclusione dell’iter progettuale e dell’esecuzione dei lavori. La relazione richiama espressamente anche l’urgenza legata alle imminenti Giornate Fai e al previsto afflusso di visitatori. È legittimo chiedere: quando sono state accertate le condizioni di pericolo? E possibile che, prima di promuovere la visita,<br>non sia stata verificata con l’assessorato ai Lavori pubblici e con gli uffici la fruibilità degli spazi? E, una volta acquisita la relazione del 6 ottobre, quali informazioni sono state fornite agli organizzatori e ai visitatori sulle limitazioni? Numerosi i malumori tra i visitatori, privati di una parte sostanziale della visita. Anche il Fai, si è trovato coinvolto in una situazione che rischia di danneggiare l’immagine dell’iniziativa, per responsabilità organizzative che non possono essergli attribuite”.<br>F.P.</p>
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		<title>Giornate Fai, «Il “Monumentale“ non era visitabile» La minoranza attacca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:13:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giornate Fai d’Autunno, per il Comune il bilancio è estremamente positivo, per l’opposizione l’iniziativa non è stata gestita come avrebbe meritato]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>BASTIA UMBRA &#8211; Giornate Fai d’Autunno, per il Comune il bilancio è estremamente positivo, per l’opposizione l’iniziativa non è stata gestita come avrebbe meritato. L’amministrazione sottolinea come le due giornate abbiano registrato la partecipazione di oltre 350 cittadini e visitatori, offrendo l’opportunità di riscoprire due luoghi di particolare interesse storico e culturale del territorio. «Peccato che, rispetto a quanto pubblicizzato, i visitatori abbiano avuto una doccia fredda: il cimitero monumentale era transennato e non visitabile. A disporlo è stata l’ordinanza n. 124, firmata dal sindaco Pecci il 9 ottobre, alla vigilia dell’iniziativa, che ha interdetto le tre ali del porticato monumentale e il collegamento pedonale tra i vari settori, in attesa della messa in sicurezza. La tutela dell’incolumità pubblica è doverosa. Proprio per questo, però, la tempistica merita spiegazioni», così la coalizione civiche e partiti di centrodestra di Bastia Umbra.</p>
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		<title>“GIUNTA PECCI… MA COSA “FAI”?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 17:07:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunicato liste civiche e partiti di centrodestra Bastia Umbra ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Comunicato liste civiche e partiti di centrodestra Bastia Umbra </strong></p>



<p><em>In questi giorni si è verificato un episodio che conferma quanto l’attuale amministrazione di Bastia Umbra sembri più impegnata a raccontare successi a mezzo stampa che a garantire un’effettiva organizzazione dei servizi e degli eventi. Come recita l’adagio, «il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi».<br><br>Ci riferiamo alle Giornate d’Autunno del FAI, nell’ambito delle quali erano previste visite guidate alla chiesa di San Paolo delle Abbadesse e al cimitero monumentale di Bastia Umbra. Luoghi già proposti in passato, ma che meritano certamente di essere riscoperti.<br><br>Peccato che, rispetto a quanto pubblicizzato, i visitatori abbiano avuto una doccia fredda: il cimitero monumentale era transennato e non visitabile. A disporlo è stata l’ordinanza n. 124, firmata dal sindaco Pecci il 9 ottobre, alla vigilia dell’iniziativa, che ha interdetto le tre ali del porticato monumentale e il collegamento pedonale tra i vari settori, in attesa della messa in sicurezza. La tutela dell’incolumità pubblica è doverosa. Proprio per questo, però, la tempistica merita spiegazioni.<br><br>Il percorso di progettazione per il cimitero era stato avviato da tempo: l’incarico allo Studio Tosti e Associati risale alla determina n. 1104 del 23 dicembre 2025. La successiva determina n. 777 del 4 settembre 2026 riferisce di numerosi sopralluoghi già effettuati e di documentazione per le indagini trasmessa alla Soprintendenza fin dal febbraio scorso.<br>La relazione del progettista richiamata nell’ordinanza è stata invece acquisita al protocollo comunale il 6 ottobre, pochi giorni prima delle visite, evidenziando la necessità di misure cautelative in attesa della conclusione dell’iter progettuale e dell’esecuzione dei lavori. La relazione richiama espressamente anche l’urgenza legata alle imminenti Giornate FAI e al previsto afflusso di visitatori.<br><br>È dunque legittimo chiedere: quando sono state accertate le condizioni di pericolo? Erano già emerse nei precedenti sopralluoghi oppure si è intervenuti soltanto in prossimità dell’evento? Quando ne sono stati informati gli uffici, gli assessori competenti e il sindaco?<br>Sono domande precise alle quali l’amministrazione dovrebbe rispondere con altrettanta precisione.<br><br>L’iniziativa era stata preparata e pubblicizzata attraverso l’assessorato alla Cultura. Possibile che, prima di promuovere la visita, non sia stata verificata con l’assessorato ai Lavori pubblici e con gli uffici la concreta fruibilità degli spazi? E, una volta acquisita la relazione del 6 ottobre, quali informazioni sono state fornite agli organizzatori e ai visitatori sulle limitazioni del percorso?<br><br>Numerosi sono stati i malumori tra i visitatori, privati di una parte sostanziale della visita. Anche il FAI, suo malgrado, si è trovato coinvolto in una situazione che rischia di danneggiare l’immagine dell’iniziativa, per responsabilità organizzative e di coordinamento che non possono essergli attribuite.<br><br>Eppure, a giudicare dai post e dai comunicati dell’amministrazione, l’evento sarebbe stato un vero successo, con numerosi visitatori. Peccato che molti siano rimasti delusi. E a rendere evidente la contraddizione è proprio la fotografia pubblicata del cimitero monumentale, che immortala le transenne e l’impossibilità di accedere all’area.<br><br>Si è persa anche l&#8217;occasione di fare di un problema una opportunità: valutata per tempo l&#8217;effettiva indisponibilità del cimitero monumentale, si sarebbe potuta promuovere la visita al vicino ponte sul Chiascio, altro patrimonio comunale fin troppo sottovalutato, realizzato nel XVI secolo per volontà di Paolo III.<br><br>La vicenda solleva interrogativi sul coordinamento e sulla gestione dell’iniziativa da parte della Giunta Pecci, a discapito della cittadinanza e della valorizzazione del patrimonio locale. Al di là dei post trionfanti, servono organizzazione, programmazione e comunicazioni trasparenti.<br><br>Non è questo il modo di gestire un evento di rilevanza nazionale. Bastia Umbra merita serietà, coordinamento e rispetto per i cittadini e per il proprio patrimonio.<br><br>Coalizione civiche e partiti di centrodestra di Bastia Umbra</em></p>
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		<title>Lutto nel mondo della politica per la morte di Antonio Bagnetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 06:52:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Figura di riferimento per FI. Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Figura di riferimento per FI. Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Cordoglio a Bastia Umbra per la morte improvvisa di Antonio Bagnetti, 73 anni, già coordinatore comunale del Pdl, poi assessore ai servizi comunali e all’ambiente e successivamente anche consigliere comunale bastiolo, figura di riferimento per Forza Italia. La segreteria comunale di Forza Italia Bastia Umbra esprime profondo cordoglio per la sua scomparsa: “ha rappresentato per molti anni un punto di riferimento per il movimento azzurro e per la vita politica della nostra città. Antonio ha dedicato una parte importante del proprio percorso personale e politico all’impegno per Bastia Umbra, ricoprendo incarichi di responsabilità all’interno del partito e delle istituzioni cittadine. Il suo cammino si è intrecciato a lungo con la storia di Forza Italia sul territorio, contribuendo a scriverne pagine significative”. La segretaria comunale di Forza Italia, Giusy Grasso, insieme a tutti i componenti si stringe con sincera partecipazione alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene, esprimendo le più sentite condoglianze. Cordoglio e vicinanza alla famiglia per la grave perdita sono stati espressi da Fiammetta Modena, attuale responsabile nazionale del Dipartimento Disabilità e sociale di Forza Italia e dirigente del partito, che ha ricordato l’impegno di Antonio Bagnetti animato da una grande passione per la politica e per<br>la città: “Siamo addolorati per questa perdita, ha rappresentato per Forza Italia un grande punto di riferimento. Ci piacerà ricordarlo per quanto ha fatto come dirigente e come amministratore. E’ stato non solo un compagno nel percorso politico ma anche un caro amico”. Cordoglio anche da parte dell’attuale amministrazione comunale, il sindaco Erigo Pecci ha voluto sottolineare: “La sua scomparsa lascia un vuoto nella nostra comunità e in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e condividere con lui un tratto di strada”.<br>A.M.M.</p>
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		<title>Ex bagni pubblici saranno “Infopoint“ Rosignoli: «Arredi quasi completati»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 14:26:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono i locali degli ex bagni pubblici in via della Rocca]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>BASTIA UMBRA – Accoglieranno un infopoint per i visitatori e una struttura di sosta per cicloturisti munita di attrezzature per la ricarica delle e-bike. Sono i locali degli ex bagni pubblici in via della Rocca, a due passi dal centro cittadino che rappresentano spazi per certi aspetti storici di Bastia Umbra. Furono infatti realizzati nel 1911 per le esigenze dei commercianti che venivano a Bastia, da fuori regione, per le loro attività. Poi negli anni hanno avuto un utilizzo diverso, da spazi per l’ufficio affissioni a magazzino. Poi l’abbandono e il restauro con i fondi del Pnrr che appare concluso da diverso, ma al momento rimangono chiusi. «Stiamo completando gli arredi e i pannelli informativi che sono necessario per l’attività dell’ufficio informazioni e di struttura di sosta per ciclisti – spiega Marcello Rosignoli, assessore ai lavori pubblici. Con l’auspicio che il tutto possa essere concluso entro l’anno e così di vedere in funzione tale spazio». Una nuova veste dunque e una nuova funzione.</p>
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		<title>“Misure troppo restrittive per la festa”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le minoranze tornano ad attaccare la giunta per la gestione della sicurezza nella serata della Lizza
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Le minoranze tornano ad attaccare la giunta per la gestione della sicurezza nella serata della Lizza</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Chiuso il Palio de San Michele con un successo di pubblico e critica, la minoranza torna a criticare la gestione della sicurezza nella serata della Lizza. “Anche quest’anno, come già accaduto nelle ultime edizioni, le misure di sicurezza impiegate sono apparse più simili a quelle previste per una manifestazione politica di protesta che per la serata conclusiva della nostra festa patronale. Il risultato è stato quello di escludere gran parte della folla dalla possibilità di partecipare adeguatamente alla lettura delle classifiche dei giurati sulle sfilate e alla successiva assegnazione del Palio, generando comprensibili polemiche e malumori tra i cittadini”, la premessa di centrodestra e civici, secondo cui “il mancato passo avanti rispetto agli anni precedenti la responsabilità politica ricade interamente sulla giunta Pecci che, anche in questa occasione, non ha fatto mancare arroganza e supponenza, arrivando di fatto a ingannare le opposizioni attraverso una delibera proattiva nelle intenzioni, ma rimasta inattuata nei fatti. Nascondersi oggi dietro alla mancata risposta della Prefettura rispetto alla richiesta di un incontro congiunto con l’intero consiglio comunale rappresenta soltanto una foglia di fico, ma la domanda rimane sempre la stessa: perché in tante altre feste e rievocazioni storiche umbre non si assiste a misure così fortemente restrittive? Gli altri non rispettano le norme? Oppure sono riusciti a individuare soluzioni capaci di garantire lo svolgimento in sicurezza delle manifestazioni, senza però compromettere la possibilità per i cittadini di viverle pienamente? ”.<br>F.P.</p>
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		<item>
		<title>64ª EDIZIONE DEL PALIO DE SAN MICHELE: TUTTI VINCITORI, TRANNE LA GIUNTA PECCI</title>
		<link>https://www.bastia.it/64a-edizione-del-palio-de-san-michele-tutti-vincitori-tranne-la-giunta-pecci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 21:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato stampa liste civiche e partiti di centrodestra di Bastia Umbra]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Comunicato stampa liste civiche e partiti di centrodestra di Bastia Umbra</strong></p>



<p><em>Si è conclusa anche questa edizione della nostra magnifica festa patronale, sempre più coinvolgente, culminata con l’assegnazione del Palio al rione vincitore, Portella.</em></p>



<p><em>Ma, al di là delle classifiche e dei premi conferiti, a vincere è stata ancora una volta l’intera organizzazione: dall’Ente Palio a tutti i rioni, capaci di regalare alla nostra città uno spettacolo degno di questo nome.</em></p>



<p><em>C’è però una nota stonata che, evidentemente, continua a non riuscire ad armonizzarsi con tutto il resto: la gestione della sicurezza nella serata della Lizza.</em></p>



<p><em>Anche quest’anno, come già accaduto nelle ultime edizioni, le misure di sicurezza impiegate sono apparse più simili a quelle previste per una manifestazione politica di protesta che per la serata conclusiva della nostra festa patronale. Il risultato è stato quello di escludere gran parte della folla dalla possibilità di partecipare adeguatamente alla lettura delle classifiche dei giurati sulle sfilate e alla successiva assegnazione del Palio, generando comprensibili polemiche e malumori tra i cittadini.</em></p>



<p><em>E sul mancato passo avanti rispetto agli anni precedenti la responsabilità politica ricade interamente sulla Giunta Pecci.</em></p>



<p><em>Un’Amministrazione che, anche in questa occasione, non ha fatto mancare arroganza e supponenza, arrivando di fatto a ingannare le opposizioni attraverso una delibera proattiva nelle intenzioni, ma rimasta inattuata nei fatti.</em></p>



<p><em>Nascondersi oggi dietro alla mancata risposta della Prefettura rispetto alla richiesta di un incontro congiunto con l’intero Consiglio comunale rappresenta soltanto una foglia di fico. Se la volontà di coinvolgere realmente tutte le forze politiche fosse stata concreta, esistevano infatti molti altri modi per collaborare, confrontarsi e tentare insieme di raggiungere un risultato diverso.</em></p>



<p><em>La posizione del Sindaco, invece, era già emersa chiaramente in Consiglio comunale, seppure a microfono spento: in assenza di una risposta del Prefetto, non sarebbe stata proposta alcuna altra forma di coinvolgimento.</em></p>



<p><em>Di fronte a una chiusura così netta, è inevitabile che il risultato fallimentare ottenuto anche quest’anno abbia un responsabile politico ben preciso.</em></p>



<p><em>Possiamo già anticipare la replica del Sindaco, perché l’abbiamo ascoltata più volte e ormai la conosciamo: “Le norme sono queste e vanno rispettate”.</em></p>



<p><em>Benissimo. Ma allora la domanda rimane: perché in tante altre feste e rievocazioni storiche umbre non si assiste a misure così fortemente restrittive?</em></p>



<p><em>Gli altri non rispettano le norme? Oppure sono riusciti a individuare soluzioni capaci di garantire lo svolgimento in sicurezza delle manifestazioni, senza però compromettere la possibilità per i cittadini di viverle pienamente?</em></p>



<p><em>Finché il Sindaco Pecci rimarrà fermo sulle proprie convinzioni, senza aprire un vero confronto sulle possibili alternative, probabilmente non lo sapremo mai, e saremo così costretti a vivere del ricordo di quanto fosse bello poter arrivare fin sotto al palcoscenico, insieme a tutta la città, aspettando trepidanti il verdetto finale e vivendo fino in fondo uno dei momenti più emozionanti del nostro Palio.</em></p>



<p><em>Quando si sceglie di escludere gli altri dalla ricerca della soluzione a un problema, inevitabilmente ci si assume anche l&#8217;esclusiva responsabilità delle decisioni adottate: una scelta che può essere del tutto legittima, ma quando si ricopre la carica di Sindaco e le conseguenze ricadono sull’intera città, diventa inaccettabile.</em></p>



<p><strong>Coalizione Centrodestra e civici per Bastia</strong></p>
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		<title>Approvato il DUP Ecco le linee guida per gli interventi dell’amministrazione</title>
		<link>https://www.bastia.it/approvato-il-dup-ecco-le-linee-guida-per-gli-interventi-dellamministrazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 07:45:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Approvato, dopo l’illustrazione da parte del sindaco Erigo Pecci]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>BASTIA UMBRA – Approvato, dopo l’illustrazione da parte del sindaco Erigo Pecci, il Documento Unico di Programmazione 2027-2029 (Dup) che definisce le principali linee di intervento dell’amministrazione per il prossimo triennio, a cominciare dal programma triennale dei lavori pubblici, che supera complessivamente i 62 milioni di euro.Per il 2027 sono individuati tre interventi principali: 250.000 euro per la bonifica delle coperture in cemento amianto del cimitero del capoluogo, 6,1 milioni di euro per la ristrutturazione e il restyling dei padiglioni del Centro Fiere e 7 milioni di euro per la realizzazione del nuovo Palasport. «Tre scelte che parlano di sicurezza e tutela del patrimonio pubblico, rilancio della funzione economica e fieristica della città e investimento nello sport come infrastruttura sociale, educativa e comunitaria» dice il sindaco di Bastia Erigo Pecci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Minoranze ancora all’attacco della maggioranza su lavori e Dup</title>
		<link>https://www.bastia.it/minoranze-ancora-allattacco-della-maggioranza-su-lavori-e-dup/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:18:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall’opposizione sottolineano che diversi interventi, portati a termine da questo governo, erano stati già avviati con le precedenti legislature]]></description>
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<p><strong>Dall’opposizione sottolineano che diversi interventi, portati a termine da questo governo, erano stati già avviati con le precedenti legislature</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Minoranza all’attacco sul consiglio comunale e sull’aggiornamento del Dup, il documento che fotografa lo stato di attuazione del programma amministrativo. “<em>Alle naturali critiche ed osservazioni su cose fatte e ancora da fare, la maggioranza ha risposto con una stucchevole autocelebrazione del proprio operato, sostenendo che i tre precedenti mandati di centrodestra non avrebbero fatto nulla per Bastia</em>”, dicono i consiglieri Moreno Ricci del misto, Catia Degli Esposti e Fabrizio Raspa di Civica per Bastia, Giulio Provvidenza per Lungarotti Sindaco e Stefano Santoni e Francesca Sforna per Fratelli d’Italia. “<em>Peccato che</em> &#8211; aggiungono le opposizioni &#8211; <em>basti guardare la città per smentire questa narrazione: proprio questa amministrazione ha dovuto sostenere un enorme lavoro per portare a termine i numerosi cantieri avviati nella precedente legislatura. Quanto poi all’attendibilità del Dup, vi si legge che la ricostruzione della palestra della scuola media sarebbe ‘in corso di esecuzione’: il cantiere però è, sotto gli occhi di tutti, immobile ormai da due anni</em>”. Ancora più grave i consiglieri definiscono “<em>quanto accaduto sull’ordine del giorno nato dall’appello di Franco Isceri, padre di una vittima di femminicidio, che aveva chiesto alla politica di essere unita, ‘senza destra né sinistra’, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Ma la maggioranza ha presentato un atto a sua sola firma e senza coinvolgerci</em>”.</p>
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		<title>DUP 2027-2029: IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:53:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA COMUNE DI BASTIA UMBRA]]></description>
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<p><strong>COMUNICATO STAMPA COMUNE DI BASTIA UMBRA</strong></p>



<p><strong>Il Sindaco Erigo Pecci: “Una programmazione che tiene insieme investimenti, servizi, coesione sociale e sviluppo. Fissiamo la direzione della Bastia Umbra dei prossimi anni”</strong></p>



<p>Nel corso della seduta del Consiglio Comunale di giovedì 17 settembre è stato discusso e approvato il <strong>Documento Unico di Programmazione 2027-2029 del Comune di Bastia Umbra</strong>, lo strumento che definisce le principali linee di intervento dell’Amministrazione per il prossimo triennio, collegando gli indirizzi di mandato alle risorse, ai servizi e agli investimenti previsti.</p>



<p>Ad illustrare il significato politico e amministrativo del documento è stato il Sindaco <strong>Erigo Pecci</strong>, che nel corso del proprio intervento ha sottolineato come il DUP rappresenti molto più di un semplice adempimento tecnico.</p>



<p>«Dietro una sigla apparentemente tecnica come DUP – ha spiegato il Sindaco – c’è in realtà la direzione che, come Amministrazione, vogliamo dare alla nostra città nei prossimi anni. Programmare significa scegliere le priorità, mettere insieme risorse e progetti e assumersi la responsabilità di trasformare una visione in interventi concreti».</p>



<p>Il documento si inserisce in un quadro nazionale ed europeo che richiede una programmazione prudente e una particolare attenzione alla sostenibilità della spesa. In questo contesto, il Comune di Bastia Umbra mantiene una <strong>condizione finanziaria solida</strong>, con parametri di deficitarietà strutturale negativi e una capacità di programmazione che consente di continuare a investire sul futuro della città.</p>



<p>Uno degli elementi centrali del DUP è rappresentato dal <strong>programma triennale dei lavori pubblici, che supera complessivamente i 62 milioni di euro</strong>.</p>



<p>Per il 2027 sono individuati tre interventi principali: <strong>250 mila euro per la bonifica delle coperture in cemento amianto del Cimitero del capoluogo, 6,1 milioni di euro per la ristrutturazione e il restyling dei padiglioni del Centro Fiere e 7 milioni di euro per la realizzazione del nuovo Palasport</strong>.</p>



<p>«Non si tratta soltanto di tre opere – ha evidenziato Pecci – ma di tre scelte che parlano di sicurezza e tutela del patrimonio pubblico, rilancio della funzione economica e fieristica della città e investimento nello sport come infrastruttura sociale, educativa e comunitaria».</p>



<p>La programmazione del triennio guarda inoltre a numerosi altri ambiti: <strong>scuole e adeguamenti sismici, viabilità, ponte sul Chiascio, verde urbano, parco sensoriale della musica, ex mattatoio, interventi a Ospedalicchio e Costano, pista ciclopedonale, ambiente fluviale del Tescio, nuova scuola secondaria e impianti sportivi</strong>.</p>



<p>Una programmazione diffusa, che interessa tanto il capoluogo quanto le frazioni e che punta, secondo quanto evidenziato dal Sindaco, a coinvolgere Bastia Umbra nella sua interezza.</p>



<p>Accanto alle opere pubbliche, una parte importante del DUP riguarda i servizi e le politiche sociali. La missione dedicata a <strong>diritti sociali, politiche sociali e famiglia supera gli 11 milioni di euro nel triennio</strong>, comprendendo interventi per infanzia, minori, disabilità, anziani, famiglie, casa, rete dei servizi e asili nido.</p>



<p>«Una città non si costruisce soltanto con le opere pubbliche – ha proseguito Pecci –. Scuola, sociale, sport, cultura, ambiente, mobilità e qualità degli spazi pubblici non sono capitoli separati, ma tasselli della stessa idea di comunità».</p>



<p>Tra gli altri assi strategici indicati nel documento figurano infatti <strong>scuola, ambiente, mobilità, sviluppo economico e rafforzamento della macchina amministrativa</strong>, con particolare attenzione alla capacità progettuale dell’Ente, alla digitalizzazione, all’organizzazione e al controllo di gestione.</p>



<p>Particolare attenzione è stata riservata anche al <strong>Centro Fiere</strong>, considerato un’infrastruttura centrale per la vocazione produttiva, commerciale e fieristica di Bastia Umbra, da aggiornare e rilanciare affinché possa continuare a rappresentare un elemento di sviluppo e attrattività per il territorio.</p>



<p>«L’approvazione del DUP non significa che il lavoro sia concluso – ha concluso il Sindaco Pecci –. Significa fissare una direzione e assumere un impegno pubblico di coerenza. Da qui parte la fase più importante: trasformare la programmazione in progettazioni, finanziamenti, gare, cantieri, servizi e risultati concreti. L’obiettivo è continuare a costruire una Bastia Umbra capace di crescere e modernizzarsi, mantenendo forte la propria identità e il proprio senso di comunità».</p>
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		<title>Bastia amplia i nidi comunali: ci sono nuovi posti per le famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Otto nuovi posti nei servizi per la prima infanzia di Bastia Umbra]]></description>
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<p><strong>LA NOVITÀ </strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Otto nuovi posti nei servizi per la prima infanzia di Bastia Umbra, con l’attivazione di una nuova sezione per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028. È quanto prevede la proposta approvata dal Consiglio comunale, che ha dato il via libera anche alla conseguente variazione del bilancio di previsione 2026-2028. Un intervento che punta a rispondere alla domanda crescente delle famiglie e a rafforzare un servizio considerato strategico per la comunità. Il Comune è attualmente titolare di due nidi d’infanzia: il Piccolo Mondo di via Pascoli, autorizzato per 76 posti, e L’Albero degli Gnomi di via Atene, che dispone di 40 posti. A questi si aggiungono il centro per bambine/i e famiglie Sole e Luna e il nido estivo, che completano l’offerta comunale dedicata alla prima infanzia. L’intervento sarà finanziato in larga parte attraverso il contributo regionale, mentre la quota restante sarà coperta dal Comune mediante una rimodulazione della spesa corrente. «L’ampliamento dei posti nei nostri nidi è una risposta precisa a un bisogno che arriva direttamente dalle famiglie – sottolinea l’assessora alle Politiche scolastiche Elisa Zocchetti –. Oggi abbiamo bambini in lista d’attesa e nuove domande continuano ad arrivare durante tutto l’anno educativo». Da qui la scelta dell’amministrazione di cogliere l’opportunità offerta dal contributo della Regione, mettendo al tempo stesso risorse comunali per rendere possibile l’apertura di una nuova sezione. «Significa offrire maggiori opportunità educative ai bambini, ma anche sostenere concretamente i genitori nella conciliazione tra tempi di vita e di lavoro», aggiunge Zocchetti. Massimiliano Camilletti</p>
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		<title>Ampliata l’offerta dei Nidi Comunali: approvato l’ampliamento del servizio con 8 nuovi posti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 09:37:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA COMUNE DI BASTIA UMBRA]]></description>
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<p><strong>COMUNICATO STAMPA COMUNE DI BASTIA UMBRA</strong></p>



<p><strong>Nuovi posti nei servizi per la prima infanzia per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028. Il Comune ha aderito all’avviso della Regione Umbria finanziato con risorse FSE+. L’Assessora Zocchetti: «Una scelta precisa per rispondere alle esigenze delle famiglie e rafforzare un servizio educativo fondamentale».</strong></p>



<p>Il Consiglio Comunale di Bastia Umbra, nella seduta di ieri sera, 17 Settembre 2026, ha approvato la proposta relativa all’<strong>ampliamento dell’offerta dei servizi di nido d’infanzia comunali</strong>, prevedendo l’attivazione di <strong>una ulteriore sezione per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028</strong>, insieme alla conseguente variazione al Bilancio di Previsione 2026-2028.</p>



<p>Il Comune di Bastia Umbra è attualmente titolare dei nidi d’infanzia <strong>“Piccolo Mondo”</strong>, in via Pascoli, autorizzato per 76 posti, e <strong>“L’Albero degli Gnomi”</strong>, in via Atene, autorizzato per 40 posti, oltre al Centro per Bambine/i e Famiglie “Sole e Luna” e al Nido Estivo.&nbsp;</p>



<p>L’ampliamento si inserisce nel contesto dell’<strong>Avviso pubblico della Regione Umbria per l’incremento dei posti nei nidi e micronidi</strong>, rivolto ai bambini fino a tre anni e relativo agli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028. La misura regionale è finanziata attraverso <strong>6 milioni di euro del PR Umbria Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 – Asse Occupazione</strong> ed è finalizzata a potenziare l’accesso ai servizi per la prima infanzia, favorire la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e sostenere l’occupazione femminile. &nbsp;</p>



<p>Il Comune aveva formalizzato la propria adesione con deliberazione di Giunta n. 230 del 21 agosto 2026, <strong>richiedendo alla Regione l’ampliamento per 8 posti</strong>. L’ampliamento porterà all’attivazione di una nuova sezione per un costo complessivo di 117 mila euro per due annualità, finanziato in larga parte dal contributo regionale.</p>



<p>Per rendere possibile l’ampliamento sarà attivata <strong>una nuova sezione</strong>, con un costo complessivo stimato in <strong>117.000 euro per le due annualità</strong>, comprensivo del servizio educativo e ausiliario, dei materiali e dei pasti. La quota non coperta dal contributo regionale trova copertura attraverso una rimodulazione della spesa corrente comunale; la variazione approvata mantiene gli equilibri generali del Bilancio. &nbsp;</p>



<p>«<strong>L’ampliamento dei posti nei nostri nidi è una risposta precisa a un bisogno che arriva direttamente dalle famiglie</strong> – dichiara l’Assessora alle Politiche Scolastiche <strong>Elisa Zocchetti</strong> – Oggi abbiamo bambini in lista d’attesa e nuove domande continuano ad arrivare durante tutto l’anno educativo. Per questo abbiamo scelto di cogliere l’opportunità messa a disposizione dalla Regione Umbria e, allo stesso tempo, di investire risorse comunali per rendere possibile l’attivazione di una nuova sezione. Significa offrire maggiori opportunità educative ai bambini, ma anche sostenere concretamente i genitori nella conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. <strong>Investire nei servizi per la prima infanzia significa investire nella qualità della vita delle famiglie e nel futuro della nostra comunità</strong>».</p>



<p>La misura regionale prevede inoltre, per i Comuni beneficiari del contributo, l’<strong>esonero totale dalla retta per i nuclei familiari con l’ISEE più basso</strong>, secondo quanto previsto dall’avviso, rafforzando così anche la funzione sociale dell’intervento e l’accessibilità dei servizi educativi. &nbsp;</p>
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