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	<title>Politica &#8211; Bastia</title>
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	<description>Notizie da Bastia U.</description>
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		<title>“Sostituire le bandiere deteriorate”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[La richiesta di Futuro Nazionale per i vessilli scoloriti e rotti nelle scuole]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>La richiesta di Futuro Nazionale per i vessilli scoloriti e rotti nelle scuole</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA “Le bandiere istituzionali, simboli della nostra Repubblica e dell’Europa, non sventolano più: sono appese come stracci vecchi e logori, scolorite dal tempo e dalle intemperie, ridotte a miserabili brandelli di stoffa che penzolano inermi dalle facciate di edifici scolastici”. E’ quanto lamenta il comitato di Bastia Umbra di Futuro Nazionale, che con il coordinatore Filiberto Franchi chiede correttivi immediati: “Chiediamo la rimozione immediata di tutti i vessilli logorati che infangano gli edifici scolastici di Bastia. Non domani, oggi. Pretendiamo l’acquisto e l’esposizione istantanea di bandiere nuove, integre e degne del ruolo che rappresentano. Il Tricolore deve tornare a sventolare alto e pulito. Vogliamo l’istituzione di un protocollo di manutenzione costante che impedisca che una tale vergogna si ripeta mai più”. Futuro Nazionale parla di “insulto all&#8217;intelligenza e al senso civico dei nostri ragazzi. Come possiamo pretendere di educare le nuove generazioni al rispetto dello Stato e delle sue istituzioni se il primo simbolo che vedono ogni mattina, entrando a scuola, è ridotto a un rifiuto tessile? Questa non è incuria, è una sistematica umiliazione dei nostri valori fondanti. La scuola ha il dovere morale e formativo di essere il primo avamposto del senso civico. Questo disastro estetico e simbolico è il sintomo di un malessere profondo e di una colpevole assenza di visione politica da parte di chi amministra la città”, concludono da Futuro Nazionale.<br>F.P.</p>
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		<title>La Coalizione Progressista invece di rispondere cambia argomento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato stampa Capolista Bastia Popolare Francesco Fratellini]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Bastia Umbra, 22/07/26</p>



<p>BASTIA UMBRA Ringrazio sinceramente la coalizione progressista per la vignetta che ha accompagnato il proprio comunicato. È ben realizzata, ironica e dimostra che, almeno sul piano della comunicazione, ci si è impegnati.<br><br>Dispiace però constatare che, invece di rispondere alle due semplici domande poste durante l&#8217;assemblea e nel successivo comunicato stampa, si sia preferito spostare il confronto su un terreno completamente diverso.<br><br>L&#8217;incontro organizzato da Bastia Popolare si è svolto in un clima estremamente sereno e rispettoso. Chi era presente sa bene che non è stata una serata di rivendicazioni, ma una ricostruzione documentale di oltre vent&#8217;anni di atti amministrativi, durante la quale sono stati riconosciuti anche i meriti di chi oggi è chiamato a completare queste opere.<br><br>Abbiamo semplicemente ricordato che il cavalcaferrovia di Ospedalicchio e il sottopasso di via Firenze non nascono oggi e che, nel corso degli anni, numerose amministrazioni, tecnici, Regione, RFI e professionisti hanno contribuito a portarli avanti.<br>Se la risposta è stata così veemente, probabilmente significa che il punto sollevato ha colto nel segno.<br><br>Infatti, continuo a porre le stesse domande.<br><br>Nella delibera con cui è stato approvato lo schema di convenzione e nella convenzione stessa perché non viene richiamata la nota protocollata con la quale Prelios, nell&#8217;ottobre 2023, chiese formalmente di individuare una soluzione alternativa alla realizzazione del sottopasso?<br><br>Quella nota non è un dettaglio. È il documento che apre l&#8217;intera trattativa che porterà alla trasformazione dell&#8217;obbligo di realizzare un&#8217;opera pubblica nell&#8217;obbligo di versare una somma di denaro.<br><br>Durante il percorso, inoltre, furono organizzati tavoli tecnici ai quali parteciparono Comune, Regione, RFI e la stessa Prelios.<br><br>I cittadini chiedono di sapere se la nota di Prelios del 30 Marzo 2023 e il percorso sviluppatosi nei successivi tavoli tecnici siano stati portati all&#8217;attenzione del Sindaco e della Giunta durante l&#8217;istruttoria che ha portato all&#8217;approvazione della delibera e dello schema di convenzione. Se ciò è avvenuto, sarebbe opportuno spiegare perché questi elementi non compaiano nelle premesse dell&#8217;atto, pur rappresentando il punto di partenza della trattativa che ha portato alla sostituzione dell&#8217;obbligo di realizzare il sottopasso con un obbligo di natura economica. Se invece tali documenti non sono stati rappresentati alla parte politica, è altrettanto importante chiarire come sia stato possibile approvare una scelta così rilevante senza che l&#8217;intero percorso istruttorio fosse illustrato in modo completo.<br><br>C&#8217;è poi un secondo tema.<br><br>Prelios viene chiamata a versare circa 1,37 milioni di euro, corrispondenti sostanzialmente al computo metrico estimativo predisposto nel 2013.<br><br>Su quali motivazioni tecniche o giuridiche si fonda questa scelta, visto che fu Prelios a chiedere di cambiare? Esiste un parere legale? Esiste una valutazione specialistica che dimostri che sostituire l&#8217;obbligo di costruire un sottopasso con il semplice pagamento dell&#8217;importo stimato tredici anni fa garantisca l&#8217;equilibrio dell&#8217;accordo e tuteli pienamente l&#8217;interesse pubblico?<br><br>Sono domande legittime. Ed è altrettanto semplice fornire ai cittadini le relative risposte.<br><br>Sarebbe bastato rispondere a queste domande. Invece si è preferito spostare il confronto su altri argomenti, evitando di affrontare il merito delle questioni sollevate. È un&#8217;occasione persa, perché i cittadini meritano risposte puntuali sugli atti amministrativi e non un dibattito che cambia continuamente argomento.<br><br>Anche sul PRG una precisazione è doverosa.<br><br>Le istruttorie delle delibere raccontano con precisione chi ha fatto cosa e quando. È lì che si trovano gli atti, le conferenze di servizi, le convenzioni, i pareri e i documenti protocollati, naturalmente a condizione che vengano richiamati integralmente.<br><br>Per quanto riguarda Piazza del Mercato, proprio la mancata sottoscrizione della convenzione da parte dell&#8217;attuatore rese necessario revocare il piano approvato, per consentire all&#8217;amministrazione successiva di ripartire con una nuova pianificazione. Quella nuova proposta di piano è stata presentata il 31 luglio 2025. Ad oggi, però, non risultano ulteriori sviluppi. Attendiamo con fiducia che venga portata all&#8217;approvazione definitiva.<br><br>Quanto al PRG, è vero: lo abbiamo consegnato ancora &#8220;minorenne&#8221;. Ma, come tutti i bambini, era privo di cattive abitudini. L&#8217;auspicio è che il percorso verso il PRG definitivo avvenga mantenendo quella qualità e con la massima trasparenza, rendendo chiari ai cittadini i criteri con cui saranno confermate, modificate o escluse le aree trasformabili previste nel piano adottato nel 2023.<br><br>Infine, sulla responsabilità dei risultati, non c&#8217;è alcuna discussione. Ogni amministrazione risponde del proprio operato. Così è stato per quelle che ci hanno preceduto. Così è stato per le nostre. Così sarà per quella attuale.<br><br>A ognuno le proprie soddisfazioni. E, inevitabilmente, anche le proprie responsabilità, non esistono supereroi.</p>



<p><strong><em>Francesco Fratellini</em> </strong></p>



<p><strong>Capolista Bastia Popolare</strong></p>
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		<title>“Ci assumiamo la responsabilità dei risultati”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 07:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[L’amministrazione comunale replica all’ex assessore Fratellini che è intervenuto sull’attuazione del Prg]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L’amministrazione comunale replica all’ex assessore Fratellini che è intervenuto sull’attuazione del Prg</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA “In urbanistica esiste una certa differenza tra: immaginare un intervento; inserirlo in una tavola; adottare un piano; approvarlo; sottoscrivere la convenzione; reperire le risorse; superare i pareri; progettare l’opera; affidare i lavori; realizzarla”. È la replica dell’amministrazione comunale all’ex assessore Francesco Fratellini, critico sul Prg: “L’iter, iniziato nel 2010-2011, è arrivato soltanto nel luglio 2023 all’adozione della Parte strutturale: un punto di partenza, privo ancora della parte operativa e del completamento del procedimento. In compenso, in quegli anni sono state approvate numerose varianti e molti piani immobiliari specifici. Tra questi, il Piano Franchi: circa 240.000 metri cubi mantenuti e difesi dal centrodestra, con cinque palazzine previste o realizzate nell’area. Piazza del Mercato fu approvata nel 2014, ma il piano venne poi revocato perché il soggetto privato non aveva neppure sottoscritto la convenzione. Questa è la prova migliore &#8211; secondo la giunta comunale &#8211; che un’approvazione politica, senza tutti gli atti successivi, può rimanere soltanto carta. Nessuno vuole cancellare ciò che è stato fatto prima. Ma non accettiamo che vengano trasformate in opere concluse idee rimaste per anni dentro un faldone. La storia urbanistica del centrodestra a Bastia è piuttosto semplice: le giunte di centrodestra non hanno concluso il nuovo Piano regolatore, ma hanno approvato grandi trasformazioni immobiliari: diverse sono rimaste ferme o incomplete; e oggi pretendono i diritti d’autore sul lavoro necessario a renderle concretamente realizzabili. Ma la differenza politica è tutta qui: loro rivendicano la paternità delle intenzioni; noi ci assumiamo la responsabilità dei risultati”.<br>F.P.</p>
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		<title>Polemica sull’urbanistica «La storia non si riscrive»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La coalizione civico-progressista replica all’ex vicesindaco Francesco Fratellini
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>La coalizione civico-progressista replica all’ex vicesindaco Francesco Fratellini<br>«Trasformazioni immobiliari rimaste incomplete ma si reclamano “diritti d’autore“»</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA «Dopo oltre quindici anni all’Urbanistica, Francesco Fratellini ci ha lasciato un Prg ancora minorenne. Ora pretende i diritti d’autore su ogni atto che serve a far crescere la città». La coalizione Civico Progressista che guida la città ribatte all’ex assessore vicesindaco dopo la recente iniziativa di Bastia Popolare «La storia non si riscrive, si racconta». «Fratellini – lamenta la coalizione &#8211; ogni volta che questa amministrazione completa un procedimento o rende concretamente realizzabile un’opera, recupera una vecchia delibera e grida ‘Era già tutto fatto’-. Dopo oltre quindici anni trascorsi a occuparsi di urbanistica, il nuovo Piano regolatore non è stato approvato definitivamente». In compenso, in quegli anni sono state approvate numerose varianti e molti piani immobiliari specifici, tra i quali il Piano Franchi: circa 240mila metri cubi mantenuti e difesi dal centrodestra, con cinque palazzine previste o realizzate nell’area. Piazza del Mercato fu approvata nel 2014, ma il piano venne poi revocato perché il soggetto privato non aveva neppure sottoscritto la convenzione. «Questa è la prova migliore che un’approvazione politica, senza tutti gli atti successivi, può rimanere soltanto carta –conclude la coalizione Civico Progressista -. Nessuno vuole cancellare ciò che è stato fatto prima. Ma non accettiamo che vengano trasformate in opere concluse idee rimaste per anni dentro un faldone. La storia urbanistica del centrodestra a Bastia è piuttosto semplice: non hanno concluso il nuovo Piano regolatore e hanno approvato grandi trasformazioni immobiliari e diverse sono rimaste ferme<br>o incomplete. Eppure oggi pretendono i diritti d’autore».</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>“Sulla convenzione con Prelios servono trasparenza e chiarimenti”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
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					<description><![CDATA[Fratellini ripercorre l’iter amministrativo e solleva dubbi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Fratellini ripercorre l’iter amministrativo e solleva dubbi</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Spazio aperto gremito al Centro San Michele per l’incontro pubblico “<em>La storia non si riscrive, si racconta</em>”, organizzato dalla lista civica Bastia Popolare e curato da Francesco Fratellini, ex assessore all’urbanistica. L’iniziativa ha ripercorso oltre vent’anni di atti amministrativi sul cavalcaferrovia di Ospedalicchio e sul sottopasso di via Firenze (“la storia dimostra che i passaggi decisivi che hanno sbloccato i nodi storici si sono sviluppati sotto le amministrazioni di centrodestra”, le sue parole), chiedendo però anche chiarimenti sulla modifica della convenzione con Prelios. “<em>La delibera approvata l’8 luglio esplicita richiesta di Prelios di individuare una soluzione alternativa al sottopasso. Eliminando questo passaggio dalla delibera si inverte la logica degli eventi, facendo apparire la società come un soggetto che si limita a prendere atto di decisioni pubbliche, quando invece l’amministrazione si è attivata su richiesta dell’attuatore </em>”, sostiene Fratellini, ricordando inoltre come “<em>l&#8217;atto fissa a 1.373.890 euro l&#8217;importo dovuto da Prelios, ma si tratta di un valore stimato in un computo del 2013. L’obbligo di realizzare un’opera</em> &#8211; si chiede Fratellini &#8211; <em>può essere sostituito dal versamento dell’importo del computo vecchio di 13 anni oppure va fatta una valutazione che tenga conto dei rischi dell’esecuzione del sottopasso trasferiti a Rfi? Si tratta semplicemente</em> &#8211; conclude &#8211; <em>di una solida questione di trasparenza e corretta gestione</em>”.<br>Fla. Pag.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La coalizione progressista all&#8217;attacco di Fratellini</title>
		<link>https://www.bastia.it/la-coalizione-progressista-allattacco-di-fratellini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA Coalizione Civico Progressista Bastia U.
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Francesco Fratellini continua a ripetere che <em>«la storia non si riscrive, si racconta».</em></p>



<p>Ha ragione. Raccontiamola tutta.</p>



<p>Perché in urbanistica esiste una certa differenza tra:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>immaginare un intervento;</li>



<li>⁠inserirlo in una tavola;</li>



<li>adottare un piano;</li>



<li>approvarlo;</li>



<li>⁠sottoscrivere la convenzione;</li>



<li>⁠reperire le risorse;</li>



<li>superare i pareri;</li>



<li>progettare l’opera;</li>



<li>affidare i lavori;</li>



<li>⁠realizzarla.</li>
</ul>



<p>Fratellini, invece, ogni volta che questa amministrazione completa un procedimento o rende concretamente realizzabile un’opera, recupera una vecchia delibera e grida: <em>«Era già tutto fatto!»</em></p>



<p><strong>No. Era scritto.</strong></p>



<p><strong>E una delibera non è una ruspa.</strong></p>



<p>Dopo oltre quindici anni trascorsi a occuparsi di urbanistica, il nuovo Piano regolatore non è stato approvato definitivamente.</p>



<p>L’iter, iniziato nel 2010-2011, è arrivato soltanto nel luglio 2023 all’adozione della Parte strutturale: un punto di partenza, privo ancora della Parte operativa e del completamento del procedimento.</p>



<p>In compenso, in quegli anni sono state approvate numerose varianti e molti piani immobiliari specifici.</p>



<p><strong>Tra questi, il Piano Franchi:</strong> circa 240.000 metri cubi mantenuti e difesi dal centrodestra, con cinque palazzine previste o realizzate nell’area.</p>



<p>Piazza del Mercato fu approvata nel 2014, ma il piano venne poi revocato perché il soggetto privato non aveva neppure sottoscritto la convenzione.</p>



<p><strong>Questa è la prova migliore che un’approvazione politica, senza tutti gli atti successivi, può rimanere soltanto carta.</strong></p>



<p>Ora la stessa rappresentazione viene riproposta sulle urbanizzazioni e sulle opere viarie: loro avrebbero già fatto tutto, mentre noi dovremmo limitarci a inaugurare ciò che ci hanno gentilmente lasciato.</p>



<p>Peccato che, per arrivare ai lavori, qualcuno debba approvare le varianti necessarie, predisporre i progetti, recepire le prescrizioni idrauliche, ambientali e geologiche, definire gli obblighi dei privati, trovare le coperture e assumersi la responsabilità degli atti.</p>



<p>È il lavoro meno fotografabile, ma è quello che distingue una promessa da un’opera realizzabile.</p>



<p>Nessuno vuole cancellare ciò che è stato fatto prima. Ma non accettiamo che vengano trasformate in opere concluse idee rimaste per anni dentro un faldone.</p>



<p>La storia urbanistica del centrodestra a Bastia è piuttosto semplice:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non hanno concluso il nuovo Piano regolatore;</li>



<li>Hanno approvato grandi trasformazioni immobiliari: diverse sono rimaste ferme o incomplete;</li>
</ul>



<p>e oggi pretendono i diritti d’autore sul lavoro necessario a renderle concretamente realizzabili.</p>



<p>Fratellini può continuare a raccontare la storia.</p>



<p>Noi preferiamo rendere reali e realizzare atti che erano solo sulla carta.</p>



<p>Perché la differenza politica è tutta qui:</p>



<p><strong>loro rivendicano la paternità delle intenzioni;</strong></p>



<p><strong>noi ci assumiamo la responsabilità dei risultati.</strong></p>



<p><strong>Quindi sì, la storia si racconta. Ma, possibilmente, dopo averla fatta.</strong></p>



<p><strong><em>COALIZIONE CIVICO PROGRESSISTA &#8211; BASTIA UMBRA</em></strong></p>



<p><strong><em>Uniti per Bastia</em></strong> &#8211; <strong><em>Partito Democratico</em></strong> &#8211; <strong><em>Movimento 5 Stelle</em></strong> &#8211; <strong><em>Alleanza Verdi e Sinistra</em></strong> &#8211; <strong><em>Progetto Bastia</em></strong> &#8211; <strong><em>Partito Socialista Italiano</em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Consiglio Comunale approva il progetto definitivo per l’adeguamento dell’intersezione tra Via Firenze, Via Campiglione e Via Bastiola</title>
		<link>https://www.bastia.it/il-consiglio-comunale-approva-il-progetto-definitivo-per-ladeguamento-dellintersezione-tra-via-firenze-via-campiglione-e-via-bastiola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:15:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA COMUNE DI BASTIA UMBRA]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>COMUNICATO STAMPA</strong> <strong>COMUNE DI BASTIA UMBRA</strong></p>



<p>Il Consiglio Comunale di Bastia Umbra, nella seduta dell’8 luglio 2026, ha approvato il progetto definitivo dell’intervento di adeguamento dell’intersezione tra <strong>Via Firenze, Via Campiglione e Via Bastiola</strong>. Contestualmente sono stati approvati gli atti necessari all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilità dell’intervento.&nbsp;</p>



<p>L’intervento prevede la completa riqualificazione dell’attuale sistema di intersezioni attraverso la realizzazione di <strong>due nuove rotatorie</strong>, capaci di rendere più scorrevole la circolazione, ridurre i tempi di attesa, aumentare i livelli di sicurezza e diminuire le code che oggi si formano soprattutto nelle ore di punta e durante il periodo scolastico. Il progetto consentirà inoltre di gerarchizzare meglio la viabilità esistente e riqualificare l’intero comparto stradale.&nbsp;</p>



<p>Oltre alla nuova configurazione viaria, il progetto comprende l’adeguamento dei percorsi ciclopedonali, il potenziamento dell’illuminazione pubblica con tecnologia LED, nuove opere di raccolta delle acque meteoriche, interventi di mitigazione paesaggistica e il miglioramento complessivo delle condizioni di sicurezza per tutti gli utenti della strada. &nbsp;</p>



<p>L’approvazione da parte del Consiglio Comunale rappresenta un passaggio fondamentale dell’iter amministrativo che consentirà ora di proseguire con le successive fasi progettuali e procedurali.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Prende forma il sottopasso di via Firenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 09:54:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corriere dell'Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Approvata la convezione tra Comune, Regione e Rfi: “Opera attesa da diversi anni”]]></description>
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<p><strong>Approvata la convezione tra Comune, Regione e Rfi: “Opera attesa da diversi anni”</strong></p>



<p>BASTIA UMBRA Approvato nell’ultimo consiglio comunale lo schema di convenzione tra Comune di Bastia Umbra, Regione Umbria e Rete ferroviaria italiana per la realizzazione del sottopasso ferroviario di via Firenze e la conseguente soppressione del passaggio a livello. Contestualmente è stato approvato anche l’atto integrativo alla convenzione urbanistica del Paim Franchi, necessario per ridefinire il percorso attuativo dell’intervento e consentirne l’effettiva realizzazione.<br>“Si tratta di un passaggio amministrativo fondamentale che permette di imprimere una svolta concreta ad un’opera attesa dalla città da molti anni, destinata a ridisegnare la mobilità e la qualità della viabilità urbana della nostra Città”, spiega la giunta. Con il nuovo accordo sarà Rete ferroviaria italiana ad assumere il ruolo di soggetto attuatore dell’intervento, curandone progettazione e realizzazione, mentre Regione Umbria e Comune di Bastia Umbra contribuiranno al finanziamento d e l l’opera secondo un quadro condiviso tra le istituzioni. La convenzione disciplina inoltre tempi, responsabilità e modalità di collaborazione tra i diversi enti coinvolti, garantendo una governance unitaria dell’intervento. La novità di maggiore importanza introdotta all’interno della Convenzione è che la differenza dei costi dell’opera – la quale aveva inizialmente un costo stimato di circa 2,97 milioni di euro, cifra che ad oggi risulta insufficiente per il completamento dell’opera – sarà interamente coperta da Rfi, una svolta cruciale per la realizzazione dell’intervento. L’opera prevede la realizzazione di un sottovia carrabile e pedonale in sostituzione dell’attuale passaggio a livello di via Firenze, eliminando così uno dei principali punti di interferenza tra traffico ferroviario e viabilità cittadina. L’intervento consentirà di incrementare i livelli di sicurezza, ridurre i tempi di attesa per gli automobilisti, migliorare la fluidità della circolazione e rendere più efficiente sia il traffico stradale che quello ferroviario. In particolare, negli ultimi aggiornamenti, la società Prelios non sarà più chiamata a realizzare direttamente il sottopasso, ma contribuirà economicamente all’opera con le risorse già previste dalla convenzione urbanistica.<br>Fla. Pag.</p>
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		<title>«Cavalcaferrovia, ora si facciano partire i cantieri»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 08:03:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il cavalcaferrovia di Ospedalicchio e il sottopasso di via Firenze]]></description>
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<p>BASTIA UMBRA &#8211; “<em>La storia non si riscrive, si racconta</em>“, l’incontro di Bastia Popolare sulle grandi opere cittadine, il cavalcaferrovia di Ospedalicchio e il sottopasso di via Firenze, è servita a puntualizzare l’iter sollevando interrogativi legati sulla congruità della modifica della convenzione con Prelios. All’iniziativa, promossa dall’ex assessore all’urbanistica Francesco Fratellini, sono intervenuti l’ex sindaco Stefano Ansideri, l’ex assessore regionale Enrico Melasecche e l’architetto Emanuele Tini, progettista per Prelios. «<em>I passaggi decisivi che hanno sbloccato i nodi storici si sono sviluppati sotto le amministrazioni di centrodestra</em> – ha sottolineato Fratellini –. <em>Oggi spetta alla giunta di centrosinistra far partire i cantieri</em>». Aggiungendo: «Le premesse della delibera, approvata l’8 luglio, omettono il fatto che l’intero percorso nasce da un’esplicita richiesta di Prelios di individuare una soluzione alternativa al sottopasso. L’atto fissa a 1.373.890 euro l’importo dovuto da Prelios, richiamando concetti come l’equilibrio economico, ma si basa su stime vecchie del 2013. Ma l’obbligo di realizzare un’opera può essere sostituito del versamento dell’importo del computo vecchio di 13 anni?».</p>
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		<title>“La storia non si riscrive, si racconta”: grande partecipazione a Bastia Umbra per l’incontro di Bastia Popolare sulle grandi opere cittadine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:51:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’iniziativa ha ripercorso oltre vent’anni di atti amministrativi sul cavalcaferrovia di Ospedalicchio e sul sottopasso di via Firenze]]></description>
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<p><strong>COMUNICATO STAMPA LISTA CIVICA BASTIA POPOLARE</strong></p>



<p>L’iniziativa, promossa dall’ex assessore all&#8217;urbanistica Francesco Fratellini, ha ripercorso oltre vent’anni di atti amministrativi sul cavalcaferrovia di Ospedalicchio e sul sottopasso di via Firenze, sollevando interrogativi sulla congruità della modifica della convenzione con Prelios.</p>



<p>BASTIA UMBRA, 17 LUGLIO 2026 – Spazio aperto gremito al Centro San Michele per l’incontro pubblico “La storia non si riscrive, si racconta”, organizzato dalla lista civica Bastia Popolare e curato da Francesco Fratellini, ex assessore all’Urbanistica del Comune. Nonostante il forte caldo, la partecipazione dei cittadini è andata oltre le aspettative, mostrando grande attenzione per la ricostruzione storica di due infrastrutture strategiche: il cavalcaferrovia di Ospedalicchio e il sottopasso di via Firenze.<br>Al tavolo dei relatori, coordinati da Fratellini, sono intervenuti l’ex sindaco Stefano Ansideri, l’ex assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche e l’architetto Emanuele Tini, progettista per conto di Prelios. Ai presenti è stato distribuito un dossier cronologico che raccoglie oltre vent&#8217;anni di delibere e progetti dal 2004 a oggi, consultabili anche in formato digitale tramite una serie di codici QR.<br>Durante il dibattito, l&#8217;ex sindaco Ansideri, dopo aver ripercorso gli avvenimenti e gli atti durante le due consiliature in cui è stato sindaco, ha ricordato il sopralluogo congiunto del 2016 con RFI e Prelios, che aveva dimostrato la fattibilità di un passaggio a livello provvisorio per evitare la chiusura totale di via Firenze. Melasecche ha invece ripercorso il deciso pressing su RFI affinché si facesse carico direttamente delle opere, superando così le complessità burocratiche tipiche degli enti locali, e ha ricordato l&#8217;impegno straordinario per il ripristino dell&#8217;argine del Tescio subito dopo l&#8217;esondazione. L’architetto Emanuele Tini ha parlato delle varie fasi progettuali del sottopasso e dell’argine sottolineando il grande impegno e il continuo confronto con le amministrazioni Ansideri e Lungarotti per fare presto e cercare di portare a temine quanto prima le opere.<br>«L&#8217;obiettivo di questa iniziativa non è alimentare polemiche o rivendicare primogeniture», ha spiegato Fratellini in apertura. «Le grandi opere richiedono anni di lavoro serio. Tuttavia, la storia dimostra che i passaggi decisivi che hanno sbloccato i nodi storici si sono sviluppati sotto le amministrazioni di centrodestra. Oggi spetta all&#8217;attuale giunta di centrosinistra raccogliere questo testimone e far finalmente partire i cantieri nell&#8217;interesse della comunità».<br>L’ex assessore ha poi sollevato due quesiti di natura tecnico-amministrativa sulle recenti deliberazioni comunali:</p>



<p>• L&#8217;origine dell&#8217;accordo con Prelios: «Le premesse della delibera, approvata l’8 luglio, omettono il fatto che l&#8217;intero percorso nasce da una esplicita richiesta di Prelios di individuare una soluzione alternativa al sottopasso. Eliminando questo passaggio dalla delibera si inverte la logica degli eventi, facendo apparire la società come un soggetto che si limita a prendere atto di decisioni pubbliche, quando invece l’amministrazione si è attivata su richiesta dell’attuatore».</p>



<p>• La congruità economica della convenzione: L&#8217;atto fissa a 1.373.890 euro l&#8217;importo dovuto da Prelios, richiamando concetti come l&#8217;equilibrio economico, ma si basa su stime vecchie. «Ci si è limitati ad assumere il valore stimato in un computo del 2013. Ma l’obbligo di realizzare un’opera può essere sostituito del versamento dell’importo del computo vecchio di 13 anni oppure va fatta una valutazione che tenga conto dei rischi dell’esecuzione del sottopasso trasferiti a RFI?».</p>



<p>•<br>«Si tratta semplicemente di una solida questione di trasparenza e corretta gestione», ha concluso Fratellini, auspicando che il confronto sul futuro di Bastia Umbra prosegua sempre sul piano del rispetto dei fatti e degli atti scritti possibilmente senza saltare interi periodi di tempo, fatti avvenuti e documenti protocollati.</p>



<p>Sui social è disponibile la registrazione dell’intera serata.</p>



<pre class="wp-block-code"><code>                                             Lista civica Bastia Popolare</code></pre>
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		<title>Bastia, sempre più vicino il sottopasso di via Firenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 06:21:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
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					<description><![CDATA[È una delle opere più attese in città: Comune e Regione investono 2,3 milioni]]></description>
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<p><strong>Approvati l’atto del Piano attuativo e lo schema di convenzione con Rfi</strong></p>



<p><strong>È una delle opere più attese in città: Comune e Regione investono 2,3 milion</strong>i</p>



<p><strong>L&#8217;OBIETTIVO È ELIMINARE UNO DEI PRINCIPALI PUNTI DI CRITICITÀ DELLA VIABILITÀ MIGLIORANDO<br>SICUREZZA E TRAFFICO</strong></p>



<p><strong>IL PROGETTO</strong><br>BASTIA UMBRA Il consiglio comunale ha compiuto un nuovo passo verso la realizzazione del sottopasso ferroviario di via Firenze, una delle opere pubbliche più attese dalla città. Nell&#8217;ultima seduta<br>l&#8217;assemblea ha approvato lo schema di convenzione tra Comune, Regione Umbria e Rete ferroviaria italiana (Rfi), insieme all&#8217;atto integrativo della convenzione urbanistica del Piano attuativo<br>di iniziativa mista (Paim) Franchi, provvedimenti che consentono di avviare la fase operativa dell&#8217;intervento. L&#8217;opera prevede la realizzazione di un sottovia carrabile e pedonale in sostituzione<br>dell&#8217;attuale passaggio a livello di via Firenze, destinato a essere soppresso. L&#8217;obiettivo è eliminare uno dei principali punti di criticità della viabilità cittadina, migliorando la sicurezza, riducendo i tempi di attesa causati dal transito dei convogli ferroviari e rendendo più fluida la circolazione stradale. L&#8217;approvazione della convenzione definisce il nuovo assetto delle competenze tra gli enti coinvolti. Sarà infatti Rete ferroviaria italiana ad assumere il ruolo di soggetto attuatore dell&#8217;intervento, occupandosi della progettazione e della realizzazione dell&#8217;opera. Regione Umbria e Comune di Bastia Umbra contribuiranno al finanziamento rispettivamente con un milione e un milione e 300mila euro, mentre la convenzione stabilisce anche tempi, responsabilità e modalità di collaborazione tra i soggetti istituzionali.L&#8217;aspetto più rilevante del nuovo accordo riguarda la copertura economica dell&#8217;intervento. Il costo dell&#8217;opera, inizialmente stimato in circa 2,97 milioni di euro, è nel frattempo aumentato rendendo necessario reperire ulteriori risorse. La differenza rispetto al quadro economico originario sarà sostenuta interamente da Rfi, consentendo così di superare uno degli ostacoli che negli anni avevano rallentato il progetto. Contestualmente il Consiglio comunale ha approvato anche l&#8217;atto integrativo relativo al Paim Franchi, aggiornando gli accordi urbanistici sottoscritti in passato. In base al nuovo assetto, la società Prelios non realizzerà direttamente il sottopasso, ma manterrà l&#8217;impegno economico previsto dalla convenzione urbanistica. Le risorse saranno versate al Comune, che le destinerà al finanziamento dell&#8217;opera eseguita da Rfi. La modifica consente di adeguare il percorso amministrativo alle nuove modalità di attuazione e di superare le criticità emerse negli anni, rendendo possibile la ripartenza di un intervento considerato strategico per la mobilità cittadina. Prende così forma un percorso destinato a portare alla soppressione del passaggio a livello di via Firenze e alla realizzazione di un&#8217;infrastruttura destinata a incidere in maniera significativa sull&#8217;assetto della viabilità urbana. Un&#8217;opera attesa da tempo da residenti e automobilisti, considerata fondamentale anche in prospettiva dello sviluppo futuro della città.<br><em>Massimiliano Camilletti</em></p>
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		<title>Sottopasso di via Firenze Sarà progettato e realizzato da Rfi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 05:05:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIA NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bastia notizie]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>BASTIA UMBRA &#8211; Approvato lo schema di convenzione tra Comune di Bastia Umbra, Regione Umbria e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per il sottopasso ferroviario di Via Firenze e la soppressione del passaggio a livello.<br>Con il nuovo accordo sarà Rete Ferroviaria Italiana ad assumere il ruolo di soggetto attuatore, curandone progettazione e realizzazione, mentre Regione Umbria e Comune di Bastia Umbra contribuiranno al finanziamento dell’opera secondo un quadro condiviso tra le istituzioni (1 mln Regione Umbria e 1,3 mln per il Comune di Bastia Umbra). La novità di maggiore importanza introdotta all’interno della Convenzione è che la differenza dei costi dell’opera sarà interamente coperta da RFI. Contestualmente è stato approvato, anche l’atto integrativo alla convenzione urbanistica del PAIM «Franchi»: fa sì che la società PRELIOS non sarà più chiamata a realizzare direttamente il sottopasso, ma contribuirà economicamente all’opera con le risorse già previste dalla convenzione urbanistica.</p>
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