Bastia

Come le antiche fiere del Cinquecento

Seconda edizione de “I colori della primavera” organizzata da consorzio Bastia City Mall e Comune
BASTIA UMBRA – (al.ga.) Presentata ufficialmente la seconda edizione de “I Colori della Primavera”, l’evento organizzato dal consorzio Bastia City Mall in collaborazione con l’amministrazione comunale di Bastia Umbra. Marco Caccinelli, presidente del consorzio Bastia Umbra City Mall, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia, Fabrizio Felice Bracco, assessore regionale alla cultura, e Francesco Fratellini, assessore al commercio di Bastia Umbra, hanno presentato l’evento, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, che si terrà sabato 16 e domenica 17 aprile. “Era il 1581 quando fu allestita la prima fiera a Bastia Umbra – ha ricordato l’assessore Fratellini – da lì è partita l’anima commerciale della nostra città, che oggi può vantare, tra le altre peculiarità, il 26% di imprenditoria femminile. Ampia è la soddisfazione dell’amministrazione comunale rispetto ai risultati scaturiti in questi due anni dalla collaborazione con la ConfCommercio, che attraverso il consorzio Bastia Umbra City Mall sta curando l’organizzazione delle fiere stagionali. Un esempio è appunto la seconda edizione dell’evento “I Colori della Primavera”. “Bastia Umbra, con il suo centro naturale commerciale, si sta a buon titolo proponendo quale esempio concreto di centro commerciale naturale in Umbria – ha sottolineato il presidente Mencaroni – perché ha saputo rispondere a pieno al concetto di rivitalizza-zione dei centri storici, aggiungendo all’ordinaria promozione delle attività commerciali anche l’inserimento di significativi eventi con attrazioni in grado di rispondere alle nuove esigenze dei cittadini. La storia e le caratteristiche dei nostri centri storici, così come le esperienze che siamo andati a scoprire in altre realtà europee, ci hanno spinto a concludere che nell’affrontare il più che complesso problema della rivitalizzazione dei centri storici occorre pensare queste aree non in soli termini di riqualificazione edilizia o solo come un attrattore turistico, ma come mix di funzioni: servizi, residenzialità, mobilità, intrattenimento, parcheggi, turismo, cultura, coesione sociale”.

Corriere-2011-04-07-pag20

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