COMUNICATO STAMPA GRUPPI CONSILIARI DI CENTRO DESTRA
L’ordine del giorno lasciava presagire un Consiglio comunale lineare. Le quattro ore di seduta hanno raccontato tutt’altro.
Il punto centrale era l’aggiornamento del DUP, Documento Unico di Programmazione, che fotografa lo stato di attuazione del programma amministrativo.
Alle naturali critiche ed osservazioni su cose fatte e ancora da fare, la maggioranza ha risposto con una stucchevole autocelebrazione del proprio operato, con l’istrionico consigliere Barbanera sugli scudi, sostenendo che i tre precedenti mandati di centrodestra non avrebbero fatto nulla per Bastia.
Peccato che basti guardare la città per smentire questa narrazione: proprio questa Amministrazione ha dovuto sostenere un enorme lavoro per portare a termine i numerosi cantieri avviati nella precedente legislatura.
Quanto poi all’attendibilità del DUP, vi si legge che la ricostruzione della palestra della scuola media sarebbe “in corso di esecuzione”: il cantiere però è, sotto gli occhi di tutti, immobile ormai da due anni. Ai cittadini ogni valutazione.
In chiusura è arrivato l’ennesimo delirante intervento del sindaco Pecci: in un unico discorso il centrodestra non avrebbe fatto niente, avrebbe fatto tutto male e, contemporaneamente, se non si fosse presentato diviso nel 2024 starebbe ancora amministrando la città. Delle tre, almeno una dovrebbe essere falsa. Altrimenti perché i cittadini avrebbero continuato a votarci, ancorché divisi? Perché eravamo belli e simpatici?
Il filo conduttore degli interventi della maggioranza è stato però soprattutto uno: l’arroganza. E ha finito per emergere persino su argomenti sui quali una contrapposizione politica non avrebbe avuto alcun senso.
È il caso dell’adesione all’ampliamento dei servizi per l’infanzia, con 8 nuovi posti messi a disposizione delle famiglie grazie a un bando regionale e senza gravami sulle casse comunali. L’assessora Zocchetti ha ripetutamente invocato l’abbandono delle contrapposizioni partitiche e chiesto un voto unanime, quasi vi fosse qualcuno intenzionato a votare contro. Ci domandiamo ancora: quale consigliere avrebbe potuto opporsi a una proposta del genere? Il voto, naturalmente, è stato unanime. Curiosamente, però, nel comunicato pubblicato oggi non vi è alcuna menzione di questa unanimità: il coinvolgimento di tutte le forze politiche è evidentemente bellissimo da proclamare, un po’ meno da riconoscere nei fatti.
Ancora più grave quanto accaduto sull’ordine del giorno nato dall’appello di Franco Isceri, padre di una vittima di femminicidio, che aveva chiesto alla politica di essere unita, “senza destra né sinistra”, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più.
E come è stato raccolto questo appello all’unità? Presentando un atto firmato esclusivamente dalla maggioranza, senza alcun lavoro condiviso a monte.
Quando abbiamo fatto notare la contraddizione e proposto il rinvio per costruire davvero un testo comune, abbiamo ricevuto sufficienza e quasi scherno, fino alla proposta del “contentino”: un comunicato congiunto dopo l’approvazione.
Ma noi non siamo bambini capricciosi da consolare, siamo amministratori chiamati a svolgere seriamente il proprio mandato. Tanto è vero che non abbiamo mai neppure preso in considerazione un voto contrario: abbiamo votato favorevolmente. Il comunicato congiunto lo lasciamo quindi volentieri alla maggioranza, come giocattolo per l’ennesima autocelebrazione.
La sintesi della serata, purtroppo, è semplice: Bastia resta pressoché immobile, sospesa tra continui “faremo” e “avrete”.
Su una cosa, però, i cittadini possono ormai contare con assoluta certezza: l’arroganza e la superbia dell’Amministrazione di centrosinistra.
Ed è proprio ciò di cui Bastia, oggi, avrebbe meno bisogno.
Giulio Provvidenza – Paola Lungarotti Sindaco
Moreno Ricci – Gruppo Misto
Stefano Santoni – Fratelli d’Italia
Francesca Sforna – Fratelli d’Italia
Catia Degli Esposti– Civica per Bastia
Fabrizio Raspa – Civica per Bastia.
