Bastia

“Costretti a vivere in una casa container senza servizi”

La vicenda di due cittadini: “Così da tre anni”. Vicesindaco Zocchetti: “Vicenda complessa, proposte già soluzioni non accettate”

BASTIA UMBRA “I servizi sociali del Comune sono attivi quotidianamente per offrire supporto e soluzioni ai problemi dei cittadini più fragili e in difficoltà. Chiaramente la loro attività rientra nelle possibilità di legge e disponibilità perseguibili tramite i dovuti percorsi amministrativi, fermo restando l’accettazione del soggetto richiedente”. Lo dice la vicesindaca e assessora alle politiche sociali, Elisa Zocchetti, a proposito della situazione delle due persone che vivono in una casa mobile container, senza bagno, senza cucina e senza doccia. “Mi lavo fuori, in casa c’è la muffa ed entra l’acqua, siamo due persone e due cagnolini e nessuno ci aiuta”, l’appello di una delle due persone che sostiene anche di avere problemi di salute e di aver più volte contattato il Comune e i servizi sociali: “Siamo in questa situazione da tre anni, vorremmo solo una casa”. Dal Comune arrivano alcune precisazioni: “I fatti sono molto più complessi di quanto si possa spiegare in un articolo di giornale, oltreché coperti da segreto professionale – dice Zocchetti -in mancanza di alloggi popolari (in ogni caso accessibili tramite bando) sono state proposte nel corso del tempo numerose soluzioni alternative che la signora, alla quale è stato fissato più di un appuntamento in tempi recenti, non ha accolto. I servizi sociali -conclude la vicesindaca e assessore – restano comunque a disposizione per valutare, nei limiti del possibile, ulteriori soluzioni
alternative per i signori e la loro situazione”.
F.P.

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