Bastia

Derubato dell’identità e processato. Ora sarà risarcito

Un ballerino era stato condannato per un reato non commesso. Il Ministero dell’Economia e delle finanze dovrà riparare

BASTIA UMBRA A inizio ottobre la Corte di Appello di Ancona ha accolto la richiesta di riparazione dell’errore giudiziario avanzata dal Mariconce Manuel Ngana, il ballerino professionista assistito dall’avvocato bastiolo Gian Marco Abeltino, condannando il Ministero dell’Economia e delle finanze a risarcire i danni morali subiti dall’uomo a causa della ingiusta condanna riportata nel 2011 per un reato (guida senza patente e in stato di alterazione da sostanze stupefacenti) mai commesso. L’uomo, nel 2024 , aveva scoperto di essere stato processato e condannato a sua insaputa nel 2011 a causa del furto di identità attuato a Modena da uno straniero privo di documenti che, oltre ad avergli rubato l’identità e aver commesso un reato, aveva dichiarato ai vigili urbani di Modena di essere il ballerino, “dirottando” a casa dell’allora fidanzata tutti gli procedimento penale, così da impedire all’ignaro Ngana di accorgersi di quello che stava accadendo. Il (vero) ballerino è stato successivamente assolto nel 2025 in sede di revisione dalla Corte di Appello di Ancona, ma giunto finalmente il momento di chiedere il risarcimento dei danni allo Stato è arrivata la doccia fredda: Ngana si è visto infatti rigettare l’istanza di riparazione dell’errore giudiziario in quanto, a causa di un grave travisamento di una delle prove cardine del processo di revisione che avevano portato alla sua assoluzione, i magistrati di Ancona avevano “incolpato” il ballerino dell’errore giudiziario, in quanto non avendo impugnato il decreto penale di condanna si sarebbe disinteressato alle sorti del procedimento penale. “Un gravissimo e inspiegabile travisamento della prova poiché la relata di notifica del decreto penale di condanna reca addirittura la firma per esteso di chi aveva rubato la sua identità e che, forte dell’averla ormai fatta franca, ha firmato la relata col suo vero nom e”, dice l’avvocato Abeltino che, coadiuvato in Cassazione dall’avvocato Aldo Pancini, ha disposto una richiesta risarcitoria nei confronti del Ministero dell’Economia e delle finanze che ora è finalmente è stata accolta.
“È la fine di un brutto sogno – dice ancora Abeltino – e purtroppo episodi del genere, come testimoniato dalla cronaca recente, si verificano spessissimo e tutti o quasi tutti prendono le mosse da gravi e imperdonabili errori commessi in fase di investigazione. Abbiamo vinto e siamo felici, ma con un pizzico di rammarico, per le porte in faccia sbattuteci da chi, soprattutto in questa ultima fase, avrebbe dovuto intervenire nell’interesse della giustizia. Grazie anche a Ngana per aver sempre creduto in me e per aver chiesto allo Stato di essere risarcito per il solo pregiudizio morale”.
F.P.

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