Bastia

È il turno del Rione Portella in scena con “DiCarta”

Palio de San Michele 2026 Bastia Umbra dal 19 al 29 settembre

Sfilata Rione Portella“DiCarta”

COMUNICATO STAMPA Crediti fotografici – FAP Foto Bastia Umbra

Martedì 22 settembre, ore 22:00 – Piazza Mazzini, Bastia Umbra

Proseguono le sfilate della 64ª edizione del Palio de San Michele. Dopo Sant’Angelo e Moncioveta, questa sera, martedì 22 settembre, è il turno del Rione Portella, pronto a portare in Piazza Mazzini “DiCarta”. Anche per questa edizione l’Ente Palio de San Michele e i quattro Rioni rinnovano il proprio impegno al fianco della Rete delle Donne Antiviolenza (RAV) con la nuova campagna “CHE MALE C’È?”. Domani, mercoledì 23 settembre, il Rione San Rocco chiuderà il ciclo delle sfilate 2026 con “COMMEDIA IN TRE ATTI”.

La competizione tra i quattro Rioni è entrata nel vivo.

Dopo l’apertura di domenica affidata al Rione Sant’Angelo con “IL CORAGGIO DI RICORDARE”, ieri sera è stato il Rione Moncioveta a portare in scena “ERRORE DI STAMPA”, davanti al pubblico di Piazza Mazzini.

Il testimone passa ora al Rione Portella, protagonista questa sera con “DiCarta”, la terza sfilata della 64ª edizione.

In attesa della sfilata, Chiara Proietti, al suo secondo anno di questo nuovo mandato da Capitana del Rione Portella dopo l’esperienza dal 2009 al 2012, racconta le emozioni che precedono l’ingresso in Piazza:

«L’emozione è esattamente quella delle prime volte. Probabilmente l’esperienza aiuta a gestirla meglio nei giorni precedenti, ma quando arriva il giorno della sfilata e si avvicina l’ora dell’ingresso in Piazza, torna tutto esattamente come negli anni passati e come durante il mio primo mandato.»

Tra la tua prima esperienza e quella di oggi sono cambiate tante cose. Che Palio e che Portella hai ritrovato?

«Il Palio, rispetto a quindici anni fa, è cambiato completamente sotto molti aspetti: per l’impegno richiesto, per la burocrazia e anche per la crescita esponenziale che c’è stata. È quindi un’esperienza molto diversa rispetto al mio primo mandato.

Per quanto riguarda Portella, cambiano le persone ma non cambia lo spirito. Si cerca di lavorare in simbiosi tra chi è presente da più tempo e i ragazzi che, piano piano, stanno entrando e assumendosi delle responsabilità. Già lo scorso anno, ma ancora di più quest’anno, ci sono stati tanti innesti di giovani che hanno iniziato a prendersi responsabilità importanti. Questo ci dà grande fiducia per il futuro e sono molto felice della Portella che vedo oggi.»

Questa sera finalmente vedrai tutto prendere forma in Piazza Mazzini. C’è un momento che, da Capitana, aspetti più di ogni altro?

«Nel Palio ci sono tre momenti fondamentali: la Sfilata, i Giochi e la Lizza. Per quanto riguarda questa sera, sicuramente il momento che aspetto di più è la conclusione della sfilata: quando potrò vedere compiuto e portato in Piazza tutto ciò che i ragazzi del gruppo sfilata hanno costruito attraverso un anno di lavoro e di fatica. Si sono impegnati tantissimo e non vedo l’ora di sentire pronunciare quelle parole: “Ha sfilato per voi il Rione Portella”.»

Senza svelare troppo, qual è secondo te l’anima di “DiCarta”? Cosa vorresti che rimanesse ai tuoi rionali?

«Rispetto al tema della sfilata e a quello che porteremo in Piazza, mi auguro che ai nostri rionali rimanga soprattutto un’idea: che ognuno di noi ha una propria particolarità, che siamo tutti diversi e che ciascuno può essere importante e prezioso per l’altro.»

Infine, a pochi minuti dall’ingresso in Piazza avrai davanti tutto il tuo Rione. Cosa diresti ai tuoi rionali prima di cominciare?

«Direi loro innanzitutto di divertirsi e di pensare che tutto quello che hanno fatto, comunque vada, sarà già un successo, perché l’impegno è stato enorme e la voglia di fare bene è tanta. Direi quindi di stare tranquilli, di essere sereni e di godersi questo momento. Andrà tutto bene.»

TRAMA DELLA SFILATA “DiCarta”

“Un foglio di carta è fragile, leggero, quasi inconsistente. Una folata di vento o una goccia d’acqua sono sufficienti per metterlo alla prova. Eppure basta una piega perché possa diventare qualcosa di nuovo, custodire un ricordo, prendere forma.

Siamo tutti un po’ come la carta: possiamo essere modellati dalle difficoltà, strappati dagli ostacoli, trasformati dagli incontri. Ogni piega lascia una traccia e ogni traccia contribuisce a costruire ciò che siamo.

Non è un caso che, nella tradizione giapponese, mille gru di carta possano esaudire un desiderio. Anche noi custodiamo desideri, paure e speranze nelle pieghe della nostra storia.

Forse il desiderio più grande non è diventare diversi, ma imparare a riconoscere ogni nostra piega e trovare proprio lì la forma unica che ci appartiene.”

Liberamente ispirato a “Olga di carta” di Elisabetta Gnone

Rete Antiviolenza RAV – “CHE MALE C’È?”

Anche quest’anno l’Ente Palio de San Michele e i quattro Rioni rinnovano il proprio impegno al fianco della Rete delle Donne Antiviolenza (RAV), con una nuova iniziativa dedicata al riconoscimento di quei comportamenti e meccanismi culturali che troppo spesso contribuiscono a normalizzare la violenza.

La campagna 2026 si intitola “CHE MALE C’È?” e punta l’attenzione sui cosiddetti “campanelli d’allarme”: gelosia, controllo, possessività, battute sessiste, svalutazione, pressione e mancato rispetto dei confini. Atteggiamenti che possono essere minimizzati, giustificati o persino scambiati per manifestazioni di amore, interesse o protezione, ma che possono indicare dinamiche di controllo, possesso, svalutazione o intimidazione all’interno di una relazione.

A portare il messaggio direttamente dentro il Palio saranno quest’anno i lizzaioli dei quattro Rioni, protagonisti del video “CHE MALE C’È?”. La produzione è affidata allo Studio “Zona d’Umbra” e al suo giovane team creativo interamente femminile. Il video sarà proiettato in Piazza Mazzini nelle serate dei Giochi e della Lizza.

Ragazze e donne che vivono queste dinamiche possono rivolgersi al Punto d’Ascolto Antiviolenza della Zona Sociale 3 dell’Umbria, un servizio completamente gratuito che opera nel rispetto della privacy.

Domani sera, mercoledì 23 settembre, sarà il turno del Rione San Rocco, che chiuderà il ciclo delle sfilate della 64ª edizione del Palio de San Michele con “COMMEDIA IN TRE ATTI”.

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