Bastia

«Esperia, il problema è la sala cinematografica che non tira»

L’ASSESSORE ALLA CULTURA CLAUDIA LUCIA PUNTA COSI’ SUGLI SPETTACOLI

BASTIA UMBRA NON SARÀ una sala vuota, ma una struttura in grado di rispondere ai desideri e alle aspettative dei bastioli. «La chiusura fino a dicembre del cinema teatro Esperia sottolinea Claudia Lucia, assessore alla cultura è stata causata dai lavori al tetto dopo le infiltrazioni d’acqua piovana in estate. Anche l’avvio della stagione teatrale, iniziata ieri con un po’ di ritardo, ha le stesse motivazioni». Lo spettacolo comico che ha aperto la stagione è stato un appuntamento di grande richiamo. Il problema dell’Esperia, però, è la sala cinematografica che non tira’. «Questo è un dato di fatto dal quale l’amministrazione Ansideri è partita per fare alcune scelte. Fra queste un investimento di 25 mila euro, già previsto nel contratto triennale con TeAtri l’associazione di imprese che gestisce l’Esperia, per incrementare il programma di spettacoli. L’anno scorso sono stati 14, quest’anno 20 di teatro e 2 di cinema, oltre ad altre iniziative». Quale l’obiettivo di questo nuovo indirizzo? «Ricreare una consuetudine per i bastioli nei confronti dell’Esperia come è stato per tanti anni. Inoltre, arricchire il cartellone che possa soddisfare il maggior numero possibile di utenti. Se il Lyrick di Assisi può accogliere con mille posti i grandi eventi, Bastia con 300 deve programmare spettacoli che abbiano continuità. Vogliamo che si svolgano qui le manifestazioni istituzionali (giorno della memoria, quello del ricordo e la festa della Donna), nonché mostre e incontri utilizzando il foyer nell’atrio del cinema». m.s.

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