Bastia

Flessibilità, si inizia a scuola

Parla Marinella Amico, responsabile del progetto Polaris. I nodi della globalizzazione


“le imprese vogliono giovani pronti a cambiare lavoro”


BASTIA UMBRA – “Polaris”, come evidenzia anche il sitowww.polaris.unioncamere.it, è il progetto delle Camere di commercio di tutta Italia che, attraverso la rete di sportelli territoriali, offre servizi per l’orientamento, la formazione professionale e il raccordo tra imprese, scuole e università. “Polaris” è il portale delle Camere di commercio per l’incontro tra domanda ed offerta di tirocini formativi. Esso rappresenta il punto di contatto tra studenti, scuole, università, imprese ed operatori camerali: una “piazza virtuale” in cui trovare occasioni interessanti di tirocinio, informazioni, notizie e riferimenti normativi. Anche la Camera di commercio di Perugia si è attivata proponendo alle scuole superiori del territorio di aderire a tale progetto che per quest’anno era riservato a soli otto istituti. Da qui il progetto “Polaris” realizzato dall’Itcg “R. Bonghi” con sede centrale a Santa Maria degli Angeli e sede distaccata a Bastia Umbra. E proprio le aziende situate nel territorio comunale di Bastia Umbra sono state quelle più pronte nel recepire il messaggio lanciato dall’istituto.
La scuola a servizio del mondo del lavoro o viceversa? Lo chiediamo alla professoressa Marinella Amico Mencarelli, responsabile del progetto Polaris nonché insegnante presso la sede distaccata di Bastia Umbra. “Si tratta – afferma Amico – in realtà di una osmosi, di una reciproca collaborazione tra scuola e mondo del lavoro. Per la scuola l’esperienza aziendale è uno strumento per rinnovare e migliorare la propria offerta formativa. Per le aziende si tratta di costituire una banca dati con le offerte di tirocinio e nello stesso tempo si dà loro la possibilità di conoscere persone e professionalità che potrebbero fare al loro caso”.
Quali sono, in sostanza, i fabbisogni professionali e formativi richiesti dalle imprese? “Le Camere di commercio acquisiscono e diffondono informazioni collegabili ai fabbisogni di formazione e competenze utili allo sviluppo delle imprese e quindi del territorio, formulando ipotesi, proposte e progettando curricula e percorsi formativi. Le imprese chiedono alla scuola persone con una cultura sempre più completa, tale da dare una forma mentis in grado di permettere al futuro dipendente di adattarsi alle mutevoli condizioni di lavoro che si possono presentare. In sostanza, si chiede massima flessibilità e capacità di adattamento”. Qual è la situazione economica a Bastia? “Il tessuto economico bastiolo è costituito soprattutto da piccole e piccolissime imprese, fatta eccezione della Isa S.p.A. che gode peraltro di buona salute. La classe dirigente ha bisogno di un ricambio e quindi i giovani devono essere pronti a formare il nuovo management. Le sfide che loro dovranno affrontare sono però molteplici e più insidiose rispetto a quelle dei propri avi, tenendo conto anche del fenomeno della globalizzazione. Per questo ai giovani si richiedono sempre più conoscenze e competenze, queste ultime acquisite soprattutto attraverso esperienze formative di alternanza scuola lavoro”.
Roldano Boccali

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