L’INTERVENTO
ASSISI Dal prossimo anno scolastico la succursale del liceo Sesto Properzio di Assisi lascerà l’edificio di via San Benedetto 5 per trasferirsi nei locali scolastici di via Giontella a Bastia Umbra. Si tratta di uno spostamento legato ai programmati lavori di riqualificazione dell’immobile che ospita attualmente sia una quindicina di classi del liceo che la scuola secondaria di primo grado Frate Francesco. La decisione è stata assunta dalla Provincia di Perugia, proprietaria degli edifici scolastici superiori, nell’ambito della riorganizzazione degli spazi necessaria per consentire l’avvio dell’intervento di ristrutturazione. Alla base della scelta di Bastia Umbra vi sarebbe la mancanza, nel territorio comunale di Assisi, di altri immobili disponibili e idonei ad accogliere temporaneamente gli studenti del Properzio. Il trasferimento riguarda circa 350 alunni. La sede centrale del liceo, ospitata in un’ala del pontificio seminario regionale umbro Pio XI in via Padre Ludovico da Casoria, non dispone infatti di spazi sufficienti per assorbire tutte le classi. L’istituto guidato dalla dirigente scolastica Francesca Alunni conta oggi oltre mille studenti e continua a registrare un trend di crescita delle iscrizioni. Non è ancora chiaro quanto durerà la permanenza della succursale a Bastia Umbra. Le prime ipotesi parlano di un periodo compreso tra due e tre anni. L’intervento di riqualificazione dell’edificio di via San Benedetto dovrebbe inizialmente interessare la parte fino ad oggi occupata dal Properzio. Terminata la prima fase dei lavori, gli studenti della secondaria di primo grado potrebbero essere trasferiti negli spazi rinnovati, consentendo così l’avvio degli interventi nella restante parte del plesso. La notizia ha suscitato reazioni differenti nei due comuni coinvolti. Ad Assisi non manca chi guarda con preoccupazione allo spostamento, temendo che l’assenza quotidiana di centinaia di studenti possa avere effetti sulla vitalità del centro storico e che un trasferimento nato come soluzione temporanea possa, nel tempo, trasformarsi in una sistemazione stabile. Di diverso tenore la posizione dell’amministrazione comunale di Bastia Umbra, che ha accolto con soddisfazione la comunicazione della Provincia di Perugia sottolineando il ruolo della città nel sistema scolastico comprensoriale e le ricadute positive che la presenza di circa 350 studenti potrebbe generare sul territorio.
Massimiliano Camilletti
