Bastia

Il centro destra, compatto, risponde al comunicato apparso sulla pagina ufficiale facebook del PD bastiolo

BASTIA UMBRA Non è un caso se ad amministrare Bastia nel 2009 siano state chiamate persone nuove. I cittadini hanno deciso di cambiare proprio perché non condividevano le priorità di chi li amministrava.
Non si tratta di definire utile o meno il sottopasso di Via San Rocco,ma di capire se  la priorità fosse un’altra e, invece di fare quel sottopasso,fosse stato meglio fare quello di Via Firenze o quello di Via Irlanda, entrambi previsti dal PRG. L’Amministrazione di allora decise di realizzare quello di Via San Rocco (non previsto dal PRG)
utilizzando l’intero contributo di 1 milione di Euro erogato da RFI,al quale aggiunse 1,3 milioni attingendo dal bilancio comunale.
Le scelte del passato, se errate allora, non possono essere considerate giuste dopo 10 anni. Il riferimento è al fatto che l’Amministrazione Lombardi, decidendo di realizzare per primo il sottopasso di via San Rocco, si è assunta la responsabilità di spendere 2.3 milioni di Euro per fare un’opera certamente non prioritaria rispetto alle esigenze: il PD oggi non può farla passare come una infrastruttura risolutiva.
Non è condivisibile la decisione di allora di utilizzare l’intero contributo di RFI, pari ad 1 milione di Euro (utilizzando anche la quota di via Firenze), costringendo poi l’Amministrazione a sperperare circa 40 mila euro per la polizza fideiussoria a garanzia della chiusura, ancora non avvenuta, del relativo passaggio a livello.
Perché allora non si decise di realizzare il sottopasso di via Firenze? I soldi c’erano, il PAI del Tescio (per il quale oggi è necessario intervenire con opera di difesa idraulica, prima della costruzione del sottopasso stesso) non era ancora stato approvato e, quindi, non si riesce a capire (o forse si capisce molto bene) quali motivazioni furono poste alla base della scelta.
In merito alla questione del ponte, l’Amministrazione si è mossa nel rispetto delle normative vigenti, passando, comunque, anche attraverso la ricerca di un accordo bonario per la cessione dei pochi metri quadrati di terreno necessari alla definizione dell’opera.  Avendo il tentativo avuto esito negativo, si sono attivate le procedure previste
dalla legge. Forse il PD immagina di poter privare i cittadini del loro diritto di opporsi nelle sedi opportune? Per questa Amministrazione non è assolutamente possibile,avendo essa il massimo rispetto dei Cittadini, anche di
quelli che non condividono le sue scelte. Appena il TAR si sarà pronunciato sulla richiesta di “sospensiva”, se la decisione sarà a favore del Comune, gli uffici procederanno celermente alla riattivazione dell’iter dell’appalto, ormai giunto alla apertura delle buste e, successivamente, all’affidamento dei lavori. E’ questo essere immobili?
Sul fatto che in nove anni i cittadini abbiano ascoltato solo promesse, c’è da rilevare che, mentre altri per oltre 35 anni hanno previsto nei loro programmi elettorali il sottopasso di Via Firenze e la Scuola di XXV Aprile, con l’Amministrazione Ansideri la Scuola è finalmente in costruzione ed il sottopasso è autorizzato e finanziato.
Tutto questo non è forse passare dalle parole ai fatti?
lista “Ansideri Sindaco”, lista “Bastia Popolare”, “Forza Italia”,“Fratelli d’Italia”

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