Bastia

Il Comune sceglie il manifesto realizzato da Letizia

Giorno della memoria Anche una studentessa assisana dell’istituto Volta tra i giovani che hanno partecipato all’iniziativa promossa dall’ente

BASTIA UMBRA C’è anche la mano di una studentessa assisana, Letizia Marchesi, studentessa all’Istituto Volta, indirizzo grafica (5GBR), dietro a uno dei manifesti con cui il Comune di Bastia ha scelto di ricordare il Giorno della Memoria 2026. A scegliere l’evocativo manifesto è stata direttamente la giunta comunale: la studentessa assisana ha anche partecipato, alla sala dei Notari, all’incontro “Educare alla memoria per un futuro di pace”, evento apertosi con la proiezione del documentario “Un nome che non è il mio”. Oltre all’esposizione delle opere degli studenti del liceo artistico “Di Betto”, si è esibita anche l’ensemble di giovani violoncellisti Cellostar. “Siamo qui – le parole di Letizia Marchesi – siamo qui per ricordare: il Giorno della Memoria ci invita a fermarci e osservare, per non dimenticare ciò che è accaduto e le persone che lo hanno vissuto. Questa esposizione non vuole solo dare risposte, ma far riflettere: perché ricordare non significa solo guardare al passato ma anche imparare a non commettere gli stessi errori”. Quanto al manifesto, questa la spiegazione: “La valigia racchiudeva la speranza che i deportati portavano con loro, una speranza fragile che gli veniva strappata via non appena arrivavano nei campi di sterminio. Essa – le parole della studentessa – diventa il simbolo di un viaggio interrotto e di un cammino che non ha avuto la possibilità di essere completato. All’interno di quella valigia non c’erano oggetti, ma la loro vita: ricordi, sogni e aspettative di un futuro incompiuto”.
F. P.

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