COMUNICATO STAMPA CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE (CENTRO DESTRA)
Abbiamo appena assistito all’abbattimento di sei maestosi pini in Via Gramsci per i lavori del nuovo punto vendita di Eurospin.
E’ l’ennesimo episodio del genere avvenuto in questa consigliatura, quando la stessa compagine ha posto la battaglia per la salvaguardia del verde alla base della propria campagna elettorale, ottenendone un contributo decisivo per l’acquisizione del potere.
Gli abbattimenti di questi giorni decretano senza appello il fallimento e l’ipocrisia del Sindaco Pecci e di tutta la sua maggioranza su questo tema, messo come vessillo per le elezioni e poi riposto in un cassetto, con un’azione amministrativa addirittura peggiore rispetto al passato.
Questo evento peraltro è più grave di quello di Via San Francesco e vie limitrofe, perché se lì è stato compiuto un inganno millantando fantasiose soluzioni, poi nei fatti inapplicabili, qui i pini sarebbero ricaduti su di un’area che sarebbe rimasta a verde, quindi vi era tutto lo spazio per mettere in atto gli approcci alternativi promossi nel 2023 da “Progetto Bastia”. C’è stato quindi un misto di inerzia, negligenza e disinteresse nel modificare gli eventi, cartina di tornasole dell’approccio utilitaristico che il centrosinistra ha avuto nei confronti dell’ambiente, che sentitamente “ringrazia”.
Ma questo fallimento ha un nome e un cognome su tutti: Paolo Ansideri. In tre anni appena è passato da paladino del verde a spettatore inerme (per sua volontà o di quella dei suoi compagni di viaggio) di una strage arboricola senza precedenti. Proprio lui che voleva salvarli tutti, ne ha abbattuti più del necessario. Sappiano che Ieri si è recato sul posto: ci auguriamo che oltre a cantare il “de profundis” ai suoi amici verdi, in uno slancio di onestà intellettuale si sia chiesto “ma se non sono riuscito ad impedire nemmeno questo, che cosa ci sto a fare io qua?” Inoltre l’ennesimo video autocelebrativo sui social, con gli Assessori Rosignoli e Furiani a parlare di questo progetto decantandone gli aspetti ambientali, rende questo episodio a tratti comico.
Se è vero che il piano attuativo è stato approvato a fine legislatura di centrodestra, quindi compresi gli abbattimenti, questa amministrazione ha avuto due anni pieni per intervenire sul progetto e chiedere la salvaguardia delle alberature, considerando anche che dopo l’approvazione del piano, l’attuatore ha dovuto presentare i progetti esecutivi per l’ottenimento dei titoli autorizzativi.
Non possiamo infine citare il fantoccio del comitato “salviamo i pini”, ancora ad oggi attori di un silenzio assordante: conferma inappellabile dello scopo meramente elettorale di questo raggruppamento. Consigliamo di prendere spunto da un comitato serio, quello perugino di Ginkgo Biloba, che ha fatto un vero sit-in (e non due fogli A4 appesi) che ha impedito l’abbattimento di quattordici pini e ha chiamato l’amministrazione comunale di Perugia (dello stesso colore di quella di Bastia) a rivedere il progetto. Senza entrare nel merito della questione, almeno lì si sono mossi, qui invece l’obiettivo vero è stato già ottenuto in estate 2024, da lì la sparizione.
Con questo e gli episodi precedenti, anche di altra natura, ci auguriamo che la cittadinanza si stia finalmente accorgendo dei personaggi che li stanno amministrando, decretandone la disonestà intellettuale e la gestione del potere fine a sé stesso, senza incidere positivamente sulla città, ma anzi peggiorandone le sorti.
Giulio Provvidenza – Paola Lungarotti Sindaco
Moreno Ricci – gruppo misto (Forza Italia)
Catia Degli Esposti – Civica per Bastia
Fabrizio Raspa – Civica per Bastia
Stefano Santoni – Fratelli d’Italia
Francesca Sforna – Fratelli d’Italia“
