Bastia

Il restyling di Umbria Fiere vale 6 milioni di euro: «Cruciale per lo sviluppo»

Tesei: «La struttura è un riferimento per il Centro Italia e per il Paese» Intervento parte del progetto integrato con la stazione di Collestrada

IL PROGETTO

BASTIA UMBRA Nuova illuminazione, pavimenti e efficientamento energetico. I tre padiglioni di Umbriafiere, a Bastia Umbria, saranno oggetto di un intervento di restyling interno ed esterno e che vedrà anche l’ampliamento della zona dei parcheggi. «Un’opera che l’Umbria attende da tempo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei – perché il centro fieristico Umbriafiere è via via diventato un punto di riferimento non solo per il centro Italia, ma per tutto il Paese». A presentare il progetto nei dettagli insieme a Tesei, il presidente del polo fieristico Stefano Ansideri e il sindaco di Bastia Umbra Paola Lungarotti.

LE RISORSE

Oltre 6 milioni di euro provenienti dal fondo di sviluppo e coesione, come la presidente della Regione Donatella Tesei ha spiegato, che prevede il restyling dei tre padiglioni nella parte dell’impiantista, pavimentazione, illuminazione, sistema infissi, involucro architettonico, passerelle di collegamento, piazzali di parcheggio, restyling della palazzina antistante e condizionamento del padiglione numero 9. «Oggi interveniamo mettendo a disposizione risorse importanti per efficientare, per rendere migliore anche dal punto di vista estetico e funzionale il polo fieristico. Un intervento di grande importanza perché ritengo strategica questa operazione nell’interesse dello sviluppo economico della nostra regione». Sulle tempistiche del via ai cantieri, che dovrebbe partire in più tranche, proprio per non chiudere totalmente il polo fieristico, Tesei ha ricordato come l’utilizzo di risorse regionali provenienti dal fondo sviluppo e coesione «ci impegna a tempi molto precisi, secondo progettualità che abbiamo già depositato».

SVILUPPO

E di sviluppo economico della regione ha parlato anche il presidente di Umbriafiere Stefano Ansideri. «E’ un primo intervento che arriva dopo tanti anni durante i quali questo centro fieristico è stato un po’ abbandonato a sé stesso. Un plauso alla Regione che ha destinato risorse importanti del fondo sociale di coesione alla sistemazione di Umbriafiere. La speranza è che possa trovare sempre di più il successo che questo luogo merita e incrementare quell’attività della convegnistica che tanto bene fa al territorio regionale».Il piano è un tassello del progetto più complessivo della Regione che si unisce a quello della stazione di Collestrada, presentato nei giorni scorsi. Ed è grazie alla nuova stazione e all’aeroporto internazionale San Francesco che il rinnovato centro fieristico sarà collegato grazie a delle navette. Elemento, questo, che andrebbe a sciogliere il nodo del traffico della zona. Il sindaco di Bastia Umbra Paola Lungarotti ha sottolineato il lavoro di squadra con «tutti gli altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto. Competere ha concluso il sindaco – significa correre insieme e ringrazio la presidente che ha accolto le nostre istanze per intraprendere questa strada».

DAGLI ANNI 80

La progettazione del quartiere fieristico iniziò nel 1980 con la nascita dell’associazione regionale manifestazioni Fieristiche Agriumbria che ha gestito il forte sviluppo del Centro Fieristico sino alla fine del 1998. Successivamente, le notevoli dimensioni raggiunte e la forza dell’impatto economico prodotto hanno suggerito la trasformazione dell’ente gestore in Umbriafiere SpA, oggi riconosciuto come ente fieristico regionale. Ad intuire l’importanza e la potenzialità del mercato fieristico in Umbria, Lodovico Maschiella a cui sono dedicate le strutture del polo fieristico dell’Umbria.

Cristiana Mapelli

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