Ci sono persone che attraversano la nostra vita lasciando un segno profondo, diventando parte della nostra storia, dei nostri ricordi e di ciò che siamo. Don Francesco Fongo, per me e per tantissimi bastioli, è stato una di queste persone.
Oggi la notizia della sua scomparsa mi riempie di profonda tristezza. Bastia Umbra perde una figura che, per tanti anni, ha rappresentato un punto di riferimento non soltanto spirituale e religioso, ma anche umano, sociale e culturale per l’intera comunità.
Don Francesco ha accompagnato generazioni di bastioli nei momenti più importanti della loro vita. Lo ha fatto con il suo carattere forte, con quella tenacia che lo contraddistingueva, con la capacità di prendere decisioni e di guidare la comunità parrocchiale con attenzione, convinzione e dedizione.
Ma oggi, prima ancora che da Sindaco, sento il bisogno di ricordarlo come persona. Perché Francesco è stato una presenza importante in quasi tutta la mia vita.
L’ho conosciuto quando ero bambino. Con lui ho vissuto la Prima Comunione, la Cresima e il percorso del dopocresima. Ricordo i campeggi organizzati dalla parrocchia, gli incontri di formazione, le esperienze condivise con tanti altri ragazzi. Sono ricordi che custodisco con affetto, perché appartengono a quegli anni in cui si cresce, si cerca la propria strada e si ha bisogno di qualcuno capace di accompagnarti.
Francesco per me è stato anche questo: una guida. Una persona alla quale rivolgermi, dalla quale ricevere un consiglio, un suggerimento, a volte anche una parola ferma, ma sempre preziosa.
Quando è arrivato il momento di sposarmi, ho desiderato che fosse proprio lui a celebrare il mio matrimonio. Gli chiesi di accompagnare me e mia moglie in quel giorno così importante, nella Basilica di San Pietro ad Assisi. E lui c’era. Con la sua presenza ha reso ancora più speciale un momento che porteremo per sempre nel cuore.
E poi sono arrivati i miei figli. Anche loro sono cresciuti accompagnati da Francesco, che ha celebrato il loro Battesimo, la Prima Comunione e la Cresima.
Ripensandoci oggi, mi rendo conto di quanto sia stato presente nei passaggi fondamentali della mia esistenza. Dall’infanzia alla vita adulta, dal matrimonio alla crescita dei miei figli. Una presenza costante, discreta quando serviva, determinata quando era necessario.
Ed è proprio questo che rende così difficile salutarlo.
Come Sindaco di Bastia Umbra, desidero esprimere la riconoscenza dell’Amministrazione comunale e della nostra città per tutto ciò che Don Francesco ha rappresentato e per il servizio che ha dedicato alla comunità. La sua storia resterà profondamente intrecciata a quella di Bastia e di tante famiglie che, come la mia, hanno condiviso con lui un pezzo importante del proprio cammino.
Come Erigo, invece, voglio semplicemente dirgli grazie.
Grazie per esserci stato quando ero un bambino, quando ero un ragazzo che aveva bisogno di una guida, quando sono diventato marito e poi padre. Grazie per i consigli, per gli insegnamenti e per tutti quei momenti che oggi tornano alla memoria con un’emozione difficile da descrivere.
Ci sono persone che, anche quando se ne vanno, continuano ad accompagnarci attraverso ciò che ci hanno insegnato.
Tu, Francesco, continuerai ad accompagnare me e tante persone della nostra Bastia.
Ciao Francesco. E grazie, davvero, per tutto.
