Bastia

Il T-Red di Bastia Umbra “salvato” dai giudici: è legittimo riattivarlo

Il Tribunale amministrativo ha respinto il ricorso del comitato cittadino contro l’impianto sistemato tra via Höchberg, via Atene e via delle Nazioni

SONO STATE CONSIDERATE LEGITTIME LE VALUTAZIONI SULLA SICUREZZA FATTE DAL COMUNE

RESTA COMUNQUE POSSIBILE ANCHE LA REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA IN QUEL PUNTO DELLA CITTÀ

IL CASO

BASTIA UMBRA La sentenza è stata emessa nella mattinata di ieri. Il tribunale amministrativo regionale dell’Umbria ha rigettato il ricorso presentato dal comitato “Si Rotatoria – No T-Red” contro la delibera con cui il Comune di Bastia Umbra ha deciso la riattivazione del sistema di rilevazione automatica delle infrazioni semaforiche all’incrocio tra via Höchberg, via Atene e via delle Nazioni. La decisione del Tar si basa in primo luogo su aspetti procedurali. I giudici hanno rilevato che il ricorso è stato presentato oltre i termini previsti dalla legge e che l’atto impugnato non è stato ritenuto idoneo a produrre effetti diretti. Secondo la sentenza, il provvedimento non è stato contestato nei tempi stabiliti, elemento che ha impedito un esame nel merito delle censure avanzate. Il tribunale si è soffermato anche sulla posizione del comitato ricorrente, ritenendo che non rappresenti un interesse collettivo ampio e omogeneo ma una posizione parziale, riferibile in particolare agli automobilisti destinatari delle sanzioni. Una componente che non esaurisce l’insieme degli interessi presenti nella comunità, nella quale devono essere considerati anche i diritti di altri utenti della strada, come pedoni e soggetti più esposti ai rischi della circolazione. La sentenza affronta inoltre il percorso seguito dall’amministrazione comunale, giudicato fondato su elementi concreti e su un’attività di analisi. È stato richiamato il periodo di monitoraggio del sistema, durante il quale sono stati esaminati i flussi di traffico e il numero delle infrazioni rilevate, con una media giornaliera considerata significativa ai fini della valutazione. A questi elementi si aggiungono le informazioni relative alla sicurezza stradale, tra cui anche il verificarsi di un incidente ritenuto rilevante. Nel complesso, tali dati hanno sostenuto la decisione dell’ente e portato il tribunale a ritenere legittima la riattivazione del sistema T-Red. Nella motivazione si evidenzia che questi strumenti non hanno solo funzione sanzionatoria ma sono finalizzati anche alla prevenzione dei comportamenti pericolosi, contribuendo a una maggiore sicurezza della circolazione. È stato inoltre affrontato il tema delle possibili alternative, in particolare la realizzazione di una rotatoria. Secondo i giudici, si tratta di interventi tra loro compatibili, soluzioni diverse che possono concorrere al miglioramento della sicurezza. La sentenza secondo l’amministrazione comunale esclude anche che la scelta sia stata dettata da finalità economiche, ritenendo non fondata l’ipotesi di un utilizzo del sistema per incrementare le entrate. Un ulteriore chiarimento riguarda l’aspetto tecnico: i dispositivi T-Red possono essere utilizzati sulla base dell’approvazione ministeriale, senza che sia necessaria l’omologazione.
Infine, viene ribadito un principio generale secondo cui le decisioni in materia di sicurezza stradale competono all’amministrazione comunale, a condizione che siano supportate da dati e valutazioni tecniche. Il pronunciamento conferma
quindi la legittimità dell’azione amministrativa e chiude il contenzioso davanti al tribunale amministrativo. Secondo i promotori del ricorso la delibera del Comune che ha disposto la riattivazione del T-Red non presentava motivazioni
sufficientemente dettagliate per quanto riguarda i dati sugli incidenti e la valutazione della pericolosità dell’incrocio. Veniva poi evidenziata l’assenza di un incremento documentato dei sinistri e la mancanza di analisi tecniche a
supporto della scelta. Il comitato sosteneva inoltre che il numero delle sanzioni non fosse indicativo di maggiore sicurezza, ma piuttosto dell’efficacia del sistema nel rilevare infrazioni.
Massimiliano Camilletti

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