La manifestazione si conferma motore di sviluppo per l’Umbria. Quest’anno il Comune di Bastia Umbra porta per la prima volta i suoi gemellaggi in fiera, valorizzando dialogo e scambi culturali
di Antonio Severi
BASTIA UMBRA Il settore fieristico rappresenta oggi una delle infrastrutture economiche più importanti per lo sviluppo dei territori. In Italia il sistema fieristico è tra i più rilevanti al mondo generando un fatturato diretto superiore ai 4 miliardi di euro e un indotto economico stimato in oltre 40 miliardi di euro. In questo scenario ogni manifestazione fieristica non è soltanto un evento espositivo, ma un vero motore di sviluppo economico, capace di attivare filiere produttive, turismo e servizi. “A l l’interno di questo sistema, Agriumbria rappresenta una delle manifestazioni di riferimento per il comparto agricolo e zootecnico italiano e uno degli appuntamenti più importanti del Centro Italia dedicati all’agroalimentare -spiega l’amministrazione comunale di Bastia Umbra, guidata dal sindaco Erigo Pecci -. Basti pensare che l’indotto stimato generato dalla fiera è di circa 25 milioni di euro, con ulteriori ricadute su turismo, ristorazione e commercio locale e la crescita registrata negli ultimi anni ne dimostra la forza e la centralità. Basti pensare che se nel 2011 Agriumbria registrava circa 60.000 visitatori, nelle edizioni più recenti si è stabilmente attestata tra 85.000 e 90.000 presenze, numeri che testimoniano l’interesse crescente di operatori, imprese e pubblico”. Per Bastia Umbra e per l’intera regione Umbria, prosegue la nota “Agriumbria rappresenta quindi molto più di una manifestazione fieristica: è una grande occasione di visibilità per il territorio e un punto di incontro tra imprese, ricerca, istituzioni e giovani che scelgono di investire nel settore primario. È anche per questo che, come amministrazione, continuiamo a credere con convinzione nel ruolo strategico di Umbria Fiere e nello sviluppo di questa manifestazione, che negli anni è diventata uno dei simboli dell’agricoltura italiana e della qualità delle nostre filiere produttive”.
Quest ’anno, inoltre, l’Amministrazione comunale ha deciso di promuovere una novità significativa all’interno della fiera: “Per la prima volta sarà presente uno stand istituzionale dedicato ai gemellaggi della città di Bastia Umbra, nel quale saranno rappresentati tutti i Comuni gemellati con la nostra città, insieme al Comune di Argirocastro, con cui Bastia Umbra ha recentemente sottoscritto un Patto di Amicizia. Lo spazio sarà un’occasione per presentare ai visitatori della fiera le realtà dei territori gemellati, raccontare le attività di cooperazione e scambio che negli anni hanno unito le nostre comunità e promuovere i valori di amicizia, collaborazione e dialogo tra i popoli che sono alla base dei rapporti tra le nostre città”.
“Struttura strategica per il Centro Italia”
Il presidente Forini
BASTIA UMBRA “Presentare Agriumbria significa parlare di agricoltura italiana, territorio e futuro. Alla 57esima edizione, la fiera di Bastia Umbra non è solo un evento espositivo: è un luogo di incontro tra imprese agricole, allevatori, innovazione, istituzioni e mondo della ricerca”. Così Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere spa. “In un’agricoltura in trasformazione tra cambiamenti climatici, sostenibilità, nuove tecnologie e sicurezza alimentare, Agriumbria diventa piattaforma di confronto e sviluppo economico, valorizzando la filiera agroalimentare italiana. Il nostro impegno con Coldiretti, Confagricoltura e Cia rafforza il ruolo della fiera come casa comune dell’agricoltura italiana. Umbriafiere, infrastruttura strategica per il territorio, deve attrarre eventi, investimenti e opportunità, migliorando spazi, efficienza e qualità. Agriumbria non è solo economia: porta decine di migliaia di visitatori, visibilità al territorio e una visione positiva dell’agricoltura, pilastro della nostra economia e cultura. Investire in questa manifestazione – chiude Forini -significa investire nella qualità del cibo, nella tutela dell’ambiente e nelle opportunità per le nuove generazioni. Agriumbria dimostra che dall’Umbria può nascere un evento capace di parlare a tutto il Paese, celebrando la forza dell’agricoltura italiana e il valore delle sue comunità”.
L.G.
La 57esima edizione in numeri
Agricoltura, zootecnia e alimentazione. La fiera momento unico di confronto e scambio tra i settori produttivi
di Laura Gasparrini
BASTIA UMBRA I numeri e le novità dell’edizione numero 57 di Agriumbria, che si svolgerà a Bastia Umbra da oggi a domenica, parlano da soli. E i numeri raccontano di una manifestazione in salute, punto di riferimento nazionale per la zootecnia e hub per il Centro Sud Italia per la meccanizzazione e per i diversi comparti agricoli. Anche in questa edizione Agriumbria registra un numero di oltre 450 espositori diretti.
MINISTRO LOLLOBRIGIDA
Alla cerimonia di inaugurazione, oggi alle 10 (apertura cancelli al pubblico alle 9), interverrà Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
ZOOTECNIA
La principale attrattiva resta sempre il programma zootecnico: ad Agriumbria è ogni anno grande l’attesa per le mostre e per gli incontri tecnici. Il sistema allevatori, in Umbria, partecipa in forze, con l’Associazione italiana allevatori (Aia), l’Associazione allevatori Umbria e Marche (Aaum), la Federazione delle Associazioni nazionali di razza e specie (FedAna) con gli enti selezionatori ad essa aderenti. In prima linea le associazioni che si occupano del comparto bovino da carne: innanzitutto l’Anabic, che organizza le mostre nazionali e regionali. Non meno importanti, vista l’espansione di alcune razze rappresentate anche nel territorio del centro Italia, i concorsi di mostra nazionale dell’Anacli. Nel 2026 saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte.
I MACCHINARI
Confermato il salone specializzato e l’area demo dedicati alla forestazione. Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine. Una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden. Ad Agriumbria sarà presente dunque un’area dinamica dove le aziende espositrici saranno messe nelle condizioni di mostrare al meglio le proprie macchine attraverso delle dimostrazioni di filiera che illustrano le varie fasi di lavoro. La finalità di questa area, oltre che commerciale, è anche di mostrare al pubblico le opportunità legate all’adozione di nuove attrezzature sempre più efficienti, sicure per l’operatore e a basso impatto ambientale per una valorizzazione sostenibile del nostro patrimonio forestale.
CONVEGNI
Nel 2026 si conferma forte il contributo portato dalla dimensione convegnistica con una ventina di appuntamenti promossi da istituzioni, in primis la Regione Umbria e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia, organizzazioni di categoria e aziende espositrici.
OSPITE GIORGIONE
Domani Giorgio Barchiesi, conosciuto dal grande pubblico come Giorgione, dialogherà sul tema “Perché l’origine fa la differenza: carne, latte e uova nel successo della Cucina Italiana”, introducendo uno dei suoi celebri show-cooking. L’incontro è promosso da Mignini&Petrini che vuole proporre un approccio innovativo che riconosce l’interdipendenza tra benessere animale, salute umana e tutela dell’ambiente.
