Assisi, scontro sul trasferimento di 350 studenti per i lavori in San Benedetto
L’assessore: «Trasloco temporaneo». Fasulo (FI): «Territorio smantellato»
ASSISI Assegnazione dell’edificio scolastico di via Giontella, a Bastia Umbra, al Liceo «Sesto Properzio» di Assisi: arrivano le puntualizzazioni e le polemiche. Se nell’annunciare tale scelta il Comune bastiolo si era mostrato molto soddisfatto della scelta della Provincia di Perugia, arriva ora una puntualizzazione dell’amministrazione municipale della città serafica dove però, dai banchi dell’opposizione si chiedono chiarimenti. Tutto parte dalla necessità di interventi sull’edificio del polo scolastico di via san Benedetto dove sono presenti la succursale del Properzio (con 16 classi) e la media «Frate Francesco». «Lo spostamento nasce dall’esigenza di effettuare alla scuola media ‘Frate Francesco’ dei lavori di adeguamento sismico e di dislocare temporaneamente, e sottolineo temporaneamente, gli studenti delle superiori, secondarie di secondo grado che sono di competenza della Provincia. Per quanto riguarda invece le scuole medie, di competenza del Comune, stiamo lavorando e a breve comunicheremo tutte le informazioni necessarie». Così Scilla Cavanna, assessore municipale di Assisi alla Scuola e politiche educative e giovanili. Temporaneamente, dunque, in attesa di conoscere come il Comune si muoverà per i lavori, sempre al Polo San Benedetto, per la media «Frate Francesco». Ma Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, non ci sta e ha depositato un’istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa al trasferimento di una parte del Liceo Properzio a Bastia Umbra e fare piena luce su quella che definisce «una delle più gravi sconfitte politiche e istituzionali subite da Assisi negli ultimi anni». «Trecentocinquanta studenti vengono portati fuori città, uno dei principali presìdi scolastici del territorio viene progressivamente smantellato e l’amministrazione non è stata capace di fermare questa emorragia – dice Fasulo -. Voglio le carte, tutte. Voglio sapere chi ha deciso, quali alternative sono state valutate, quali iniziative sono state messe in campo e perché Sindaco e Giunta non siano riusciti a difendere Assisi. Se oggi Bastia Umbra festeggia e si rafforza mentre Assisi perde studenti, centralità e futuro, qualcuno dovrà assumersi la responsabilità politica di questo fallimento. Questa è una battaglia di verità e trasparenza».
