Bastia

La città cambia volto Via alle riconversioni delle aree industriali

Provvedimenti comunali e regionali mettono in moto il recupero di alcuni siti da rivitalizzare dopo le dismissioni produttive

Petrini Presto il piano della proprietà con servizi e opere come strade e piazze

Ex Pic e Ovodoro Definite le fasce di rischio idraulico Addio ai semafori arriva la rotatoria

 

BASTIA UMBRA Come cambia la città del futuro? Negli ultimi giorni la giunta comunale (ma anche quella regionale) ha dato il via libera  a  importanti  provvedimenti che riguardano il piano di recupero dell’area Petrini e ai progetti e agli investimenti delle aree ExPic e Ovodoro. Nel caso della Petrini, si tratta di un’area strategica per il futuro della città destinato a migliorarne l’assetto complessivo e anche i servizi. Il progetto presentato dai proprietari dell’area, intervenendo all’interno di un sito industriale, dovrà ridefinire strutture, servizi e opere di urbanizzazione con la previsione di nuove strade e piazze. Come per le altre aree di recupero urbanistico nel centro di Bastia Umbra anche l’ex Spigadoro-Petrini presto avrà il suo piano, che sarà portato prima possibile all’esame degli organi istituzionali del Comune. Secondo quanto anticipato dall’assessore Francesco Fratellini, “Il fabbricato più importante, realizzato negli anni 60, sede del mangimificio, manterrà la sua imponenza con funzioni diverse rimanendo punto di riferimento nella piana umbra e orgoglio della città”. Per quanto riguarda le aree ex Pic e Ovodoro, è stato pubblicato nel Bur il decreto cui l’Autorità di bacino del fiume Tevere stabilisce la definizione delle fasce di rischio idraulico per la riva sinistra del fiume Chiascio nel territorio bastiolo, dal piazzale delle poste fino ed oltre l’isola ecologica comunale. Con questo atto verranno dunque consentiti interventi edilizi fino ad oggi non autorizzabili dal Comune, nonostante da tempo siano state collaudate le opere di messa in sicurezza sulla sponda sinistra del fiume, con la realizzazione dell’argine in terrapieno lungo la strada Rivierasca (ora via Ignazio Silone) e con le paratie costruite lungo la riva a partire dal ponte in prossimità del Centro fieristico regionale. “Il decreto finalmente permette l’attuazione di progetti, fermi da anni, in alcune  aree  strategiche  della città, come l’area exPic (in quest’area è prevista l’eliminazione dei semafori, che saranno sostituiti da una nuova rotatoria stradale, oltre alla realizzazione di una zona commerciale e di servizi) e l’ex Ovodoro”, spiega il sindaco Stefano Ansideri, secondo cui grazie alla pubblicazione nel Bur cittadini e imprese interessati potranno realizzare nuovi investimenti e i proprietari degli immobili nell’area exOvodoro potranno ristrutturare o effettuare cambi d’uso.

 

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